{"id":1225,"date":"2006-10-05T10:32:46","date_gmt":"2006-10-05T09:32:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=1225"},"modified":"2006-10-05T10:32:46","modified_gmt":"2006-10-05T09:32:46","slug":"cinque-giorni-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2006\/10\/05\/cinque-giorni-a-torino\/","title":{"rendered":"Cinque giorni a Torino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sui fatti del Parco Stura<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. I fatti<\/strong><br \/>\nVenerd\u00ec 29 settembre, i carabinieri irrompono in un parco a Nord della citt\u00e0, sulle rive dello Stura. Da un paio di mesi si concentrano l\u00ec frotte di acquirenti e venditori di sostanze stupefacenti, spinti in periferia dalle retate continue in centro.<br \/>\n\u00c8 un\u2019operazione in grande stile, organizzata come una battaglia campale. I carabinieri, numerosissimi (alcuni in borghese, altri in divisa e altri ancora in tenuta antisommossa), circondano il parco ed avanzano rapidamente da tutti i lati verso il centro, spingendo i presenti verso l\u2019unico lato ancora libero: il fiume. Tredici giovani senegalesi provano ad attraversare lo Stura: in undici rimangono bloccati su un\u2019isoletta in mezzo alle correnti, gli altri due cadono e scompaiono tra i flutti, sotto gli occhi dei loro amici e degli inseguitori.<br \/>\nI soccorsi partono con fatale ritardo, la rabbia si sfoga con delle sassaiole contro i carabinieri.<br \/>\nL\u2019operazione si conclude con svariati arresti (nessuno per possesso di stupefacenti), e molte espulsioni.<br \/>\nIl pomeriggio stesso, centinaia di senegalesi inferociti istituiscono un presidio permanente sul posto, chiedendo che le salme dei due loro compaesani vengano ripescate e restituite alle famiglie rimaste in Senegal. Bloccano la strada pi\u00f9 volte, rischiando lo scontro con le forze dell\u2019ordine. Un corpo viene ripescato il sabato. La domenica alcuni residenti del quartiere protestano vivacemente contro i senegalesi, mentre giornali e televisioni amplificano a tal punto le notizie dei blocchi stradali e del presidio da lasciare in ombra la morte dei due immigrati. A destra come a sinistra si strepita contro il \u201csindacato dei pusher\u201d che si \u00e8 impossessato di Corso Giulio Cesare!<br \/>\nIl luned\u00ec, alcuni redattori di Radio Black Out si recano sul posto per portare la propria solidariet\u00e0 e raccogliere direttamente delle testimonianze. Eccole.<\/p>\n<p><strong>2. Le testimonianze<\/strong><br \/>\nRbO. Siamo al fondo di Corso Giulio Cesare, sulle rive dello Stura, dove venerd\u00ec pomeriggio un blitz dei carabinieri ha portato alla morte di due immigrati. Ma parliamo direttamente con le persone che sono qui da venerd\u00ec pomeriggio. Siccome abbiamo solamente le notizie che apprendiamo dai giornali, che sappiamo che vengono appunto&#8230; modificate&#8230; e poi c\u2019\u00e8 stata una canea mediatica abbastanza alta in questi giorni&#8230; Vorremmo sapere, se \u00e8 possibile, che cosa \u00e8 successo realmente venerd\u00ec. <\/p>\n<p>T. Quello che \u00e8 successo realmente \u00e8 che i poliziotti hanno inseguito dei ragazzi. Beh&#8230; questi giovani sono corsi verso l\u2019acqua e ci sono entrati dentro. Due persone sono annegate a cinque metri dai carabinieri, dai poliziotti e dagli agenti in borghese&#8230; Li insultavano! Li vedevano annegare e li insultavano, invece di chiamare i soccorsi!<br \/>\nVisto che non l\u2019hanno fatto [chiamare i soccorsi] e se ne sono andati, siamo arrivati noi. Ci hanno chiamato e siamo arrivati noi, per aiutarli. Abbiamo avuto noi l\u2019idea di prendere una corda per aiutare gli altri undici.<br \/>\nBene, quello che vogliamo&#8230; Abbiamo bloccato la strada per reclamare che facciano uscire gli altri due, che sono gi\u00e0 morti sicuramente.<\/p>\n<p>RbO. Quindi le ricerche dei corpi ci sono state soltanto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato un blocco stradale?<\/p>\n<p>T. Perch\u00e9 abbiamo bloccato la strada! Hanno cominciato le ricerche, ma non avevano niente&#8230; Non avevano alcun materiale per poter andare a cercare nell\u2019acqua&#8230; Beh, ci siamo calmati, siamo tornati il giorno dopo&#8230; abbiamo fatto tutto senza violenza, con molto rispetto&#8230; Siamo ritornati per domandarli [i corpi]. Ma loro non avevano portato nessun dispositivo necessario per fare uscire i ragazzi. Ne hanno trovato uno il giorno dopo, e adesso, che sono passati altri due giorni, un altro \u00e8 ancora l\u00ec sotto&#8230;<\/p>\n<p>Rbo. Parlando qui, con gli altri, ci hanno detto che \u00e8 veramente molto importante che vengano ritrovati i corpi [per questioni religiose e culturali].<\/p>\n<p>T. S\u00ec, per riportarli in Senegal, a casa. Ritrovare i corpi, \u00e8 tutto quello che vogliamo. Il pi\u00f9 rapidamente possibile.<\/p>\n<p>RbO. Sentivo prima che la polizia diceva che provano adesso a chiudere le chiuse in modo da abbassare il livello dell\u2019acqua e cercare meglio. Voi adesso cosa pensate di fare?<\/p>\n<p>T. Noi aspettiamo! Aspettiamo con calma, intanto che ci sono le ricerche. Stiamo qui ed aspettiamo. Ma non vogliamo che ci dicano \u201cci sono le ricerche\u201d, quando invece le ricerche non sono approfondite! Perch\u00e9 sono cento metri, pi\u00f9 o meno, non \u00e8 il mare! Trovare il ragazzo dovrebbe essere molto semplice se solo portassero i mezzi! \u00c8 questo che vogliamo, che mettano i mezzi! Se non l\u2019hanno trovato \u00e8 perch\u00e9 non hanno messo i mezzi!<\/p>\n<p>RbO. E noi italiani che vorremmo essere solidali, che cosa potremmo fare per voi?<\/p>\n<p>T. Voi potete aiutarci. Con tranquillit\u00e0, rispetto, senza violenza, quello che domandiamo \u00e8 che veniate qui, che veniate qui ad aiutarci. Insieme qualcosa la potremo fare.<\/p>\n<p>&#8230;.<\/p>\n<p>RbO: Ancora una testimonianza da Corso Giulio Cesare&#8230; prego&#8230;<\/p>\n<p>T: Saluto tutta la popolazione italiana. Vorrei dire che noi siamo qui da venerd\u00ec scorso, alle quattro, da quando abbiamo saputo che dei nostri compaesani, dei senegalesi, sono caduti nell\u2019acqua. \u00c8 da allora che siamo tutti qua. Noi siamo una comunit\u00e0 molto organizzata, le notizie girano velocemente: appena abbiamo sentito quel che stava succedendo, siamo corsi qui per vedere e siamo rimasti qua, senza fare storie, senza brutalit\u00e0, e rimaniamo qui perch\u00e9 venga recuperato il corpo per poterlo rimandare gi\u00f9, a casa, solo questo.<br \/>\nIn meno di due anni, in un anno e qualche mese, sono quattro i morti, \u00e8 troppo! Non \u00e8 la Polizia, non \u00e8 la Finanza, sono solo e sempre i Carabinieri! Davvero! Non vogliono nemmeno fare lo sforzo per aiutare le persone [che cadono in acqua].<br \/>\nNel caso del morto nel fiume Po [maggio 2005], i carabinieri hanno inseguito la gente fino all\u2019acqua del Po. Hanno trovato una persona, laggi\u00f9, l\u2019hanno presa&#8230; e questo ha detto ai carabinieri: \u201cero con un amico, lui \u00e8 caduto nell\u2019acqua!\u201d. E loro non l\u2019hanno cercato! Non l\u2019hanno cercato&#8230; hanno preso questa persona, l\u2019hanno portata in caserma e&#8230; fine! Il giorno dopo, all\u2019una, l\u2019hanno rilasciato ed \u00e8 stato lui che ha chiamato la famiglia di quello che era caduto nell\u2019acqua per dirglielo. Ecco, per me, questo non \u00e8 il lavoro di una persona dello Stato&#8230;<\/p>\n<p>Rbo: Questo \u00e8 un particolare in pi\u00f9, che non sapevamo, delle faccende di due anni fa. Infatti la notizia si era saputa soltanto il giorno dopo&#8230;<\/p>\n<p>T: Un uomo di Legge non dovrebbe fare cos\u00ec&#8230; un uomo di Legge, anche se fai qualche cosa di grave, anche se fai dello spaccio di droga, dovrebbe prenderti e portarti in prigione e lasciarti l\u00ec: meglio che fare morti, meglio che far morire le persone! Non siamo in Iraq, non siamo in Afganistan, non siamo degli animali! Siamo degli esseri umani come voi!<br \/>\nUno che fa delle cose ingiuste tu lo prendi e lo porti in carcere! Per me, secondo me \u00e8 questo.<br \/>\nLa sera stessa del morto nel Po, i carabinieri, i poliziotti hanno sparato ad un senegalese dentro ad una macchina [maggio 2005], la stessa sera. Una settimana dopo, hanno ucciso un\u2019altra persona [un nigeriano], che \u00e8 cascata da un palazzo di corso Taranto.<br \/>\nE quest\u2019anno i due senegalesi: tredici persone erano l\u00ec e due sono cadute nell\u2019acqua. Noi abbiamo detto ai carabinieri che i nostri amici stavano annegando, e loro non ci hanno risposto niente, eppure erano vicini! Dei nostri compatrioti hanno preso delle pietre per lanciarle ai carabinieri, perch\u00e9 non \u00e8 giusto! I carabinieri dovevano chiamare i vigili del fuoco per aiutare queste persone. Perch\u00e9 sono delle persone! <\/p>\n<p>Rbo. Mentre i giornali scrivevano che \u201ci delinquenti\u201d lanciavano le pietre anche a chi soccorreva, invece \u00e8 avvenuto il contrario, \u00e8 proprio perch\u00e9 non avveniva il soccorso che la rabbia ha portato a lanciare le pietre&#8230;<\/p>\n<p>T. I nostri amici sono rimasti nel mezzo dell\u2019acqua. E quindi li abbiamo aiutati noi, con una corda, e sono usciti fuori tutti&#8230; Non ho mai visto senegalesi che rubano, non ho mai visto senegalesi che fanno casino! Senegalesi? Pu\u00f2 darsi, ma&#8230; l\u2019Africa! Ricordate! Ricordate di tanti anni fa, di tanti anni fa, di tanti anni fa&#8230; l\u2019Africa era bella! Poi, tutti i nostri beni, tutti i nostri uomini loro li hanno presi per mandarli qua! La tratta degli schiavi!<\/p>\n<p>Rbo: Tornando un attimo a ci\u00f2 che \u00e8 successo venerd\u00ec, sui giornali si leggeva che era intervenuto l\u2019elicottero della polizia per soccorrere la gente che era l\u00ec sopra [sull\u2019isolotto]. Questa notizia \u00e8 vera o va smentita?<\/p>\n<p>T: Non \u00e8 vero! L\u2019elicottero era venuto per arrestare i ragazzi, per portarli dai carabinieri, e loro non volevano!<\/p>\n<p>Rbo: Quindi la notizia che l\u2019elicottero dei carabinieri era venuto per soccorrere chi era sull\u2019isolotto in mezzo allo Stura va smentita. Era venuto per arrestare, e come gi\u00e0 detto in precedenza l\u2019unica maniera possibile per salvare le persone bloccate in mezzo allo Stura \u00e8 stata la corda procurata dalla gente solidale che era l\u00ec. Hai altro da dire? Hai tutto la spazio che vuoi&#8230;<\/p>\n<p>T: Salutiamo tutti i nostri compatrioti senegalesi che sono qui, che hanno fatto tanti chilometri per venire qui, per stare con noi e darci una mano, salutiamo anche tutti gli italiani che sono venuti qua per darci una mano. Perch\u00e9 noi non abbiamo niente qua, non abbiamo madre qua, non abbiamo padre qua, siamo solo noi&#8230;<\/p>\n<p>Rbo: Bene, allora noi non possiamo che invitare tutti gli ascoltatori di Radio Black Out a venire qui, da adesso in poi, di venire a dare una mano&#8230; siamo qui, si aspetta&#8230; sicuramente se si \u00e8 in un po\u2019, e non solamente neri, le ricerche andranno pi\u00f9 veloci e&#8230; non ci si sente cos\u00ec soli! In pi\u00f9 il quartiere qua \u00e8 un quartiere ostile, come avete letto sui giornali, per cui \u00e8 importante anche dimostrare che gli italiani non sono tutti razzisti, che non sono tutti pronti a chiamare la polizia&#8230;<\/p>\n<p>T: Quello che vogliamo \u00e8 soltanto che vengano forniti i mezzi perch\u00e9 venga ritrovato questo ragazzo, perch\u00e9 lui ha famiglia, non \u00e8 un animale! Domandiamo che il governo faccia tutto il possibile per ritrovare questo ragazzo, altrimenti resteremo sempre qui, anche senza fare niente, ma rimarremo qui.<\/p>\n<p>Tutti i racconti che abbiamo ascoltato al presidio confermano la versione dei fatti riportata nelle interviste: c\u2019\u00e8 chi toglie dei particolari, e chi ne aggiunge. Un elemento che rende bene il clima di stato di guerra vissuto durante la retata ci \u00e8 stato fornito da un italiano che ha descritto l\u2019atterraggio dell\u2019elicottero di soccorso (non \u00e8 chiaro se del 118 o dei vigili del fuoco) sul luogo: invece che personale medico o sommozzatori dall\u2019elicottero sarebbe scesa una pattuglia di carabinieri in tenuta antisommossa!<\/p>\n<p>Un altro elemento che unifica i partecipanti al presidio \u00e8 la rabbia per le vessazioni che quotidianamente polizia e carabinieri fanno subire agli immigrati durante i fermi in strada e le perquisizioni: violenze fisiche, ma soprattutto il furto di soldi, cellulari ed oggetti di valore. <\/p>\n<p><strong>3. Epilogo<\/strong><br \/>\nL\u2019appello dei redattori di Radio Black Out a radunarsi sullo Stura per dare solidariet\u00e0 agli amici degli annegati cade nel vuoto: solo in pochissimi si faranno vedere.<br \/>\nIl luned\u00ec, in serata, ci sar\u00e0 qualche momento di tensione al presidio tra chi vuole bloccare di nuovo la strada e chi preferisce aspettare. Il marted\u00ec la presenza di senegalesi sul posto scema visibilmente, mentre gli italiani solidali continuano ad essere molto pochi. I giornali, intanto, si inventano un episodio di ostilit\u00e0 tra i senegalesi del presidio e \u201cdue anarchici\u201d solidali. Poi preannunciano una manifestazione indetta da \u201canarchici e pusher assieme\u201d alla quale Comitati spontanei e gruppi di commercianti promettono di reagire con le maniere forti. Anche questa notizia \u00e8 completamente inventata.<br \/>\nLa sera del marted\u00ec, isolati, i senegalesi decidono di togliere il presidio. Il corpo del secondo annegato verr\u00e0 ripescato una settimana pi\u00f9 tardi e i soldi raccolti per rimandare la salma in Senegal sequestrati durante una perquisizione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sui fatti del Parco Stura 1. 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