{"id":17243,"date":"2009-06-22T16:45:58","date_gmt":"2009-06-22T15:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=17243"},"modified":"2009-06-22T16:45:58","modified_gmt":"2009-06-22T15:45:58","slug":"elementi-doptometria-che-cosa-illumina-gli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/06\/22\/elementi-doptometria-che-cosa-illumina-gli-occhi\/","title":{"rendered":"Elementi d\u2019optometria: che cosa illumina gli occhi"},"content":{"rendered":"<p>[<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=17303\" title=\"Torna all'indice\">Torna all&#8217;indice<\/a>]<\/p>\n<p>Nel quadro delle cosiddette \u201cnuove guerre\u201d o \u201casimmetriche\u201d o \u201cdi quarta generazione\u201d o \u201ca bassa intensit\u00e0\u201d ecc.<a href=\"#_edn93\" title=\"_ednref93\" name=\"_ednref93\">[93]<\/a> (cambia la terminologia, a seconda delle correnti di pensiero, ma non la sostanza) risaltano:<\/p>\n<p>\u2013 la fine della tradizionale distinzione tra il combattente e il civile, gi\u00e0 sostanzialmente scomparsa con la \u201cmobilitazione totale\u201d nella Grande Guerra<a href=\"#_edn94\" title=\"_ednref94\" name=\"_ednref94\">[94]<\/a> e con il terrorismo contro le popolazioni civili praticato da <em>tutti gli Stati<\/em>, sia del campo \u201cfascista\u201d sia di quello \u201cdemocratico\u201d, nella Seconda Guerra mondiale<a href=\"#_edn95\" title=\"_ednref95\" name=\"_ednref95\">[95]<\/a>;<\/p>\n<p>\u2013 l\u2019apparizione di nuove figure del \u201cmilitariato\u201d<a href=\"#_edn96\" title=\"_ednref96\" name=\"_ednref96\">[96]<\/a>, che vanno dalle ONG \u201cumanitarie\u201d ai <em>contractors<\/em><a href=\"#_edn97\" title=\"_ednref97\" name=\"_ednref97\">[97]<\/a>;<\/p>\n<p>\u2013 una minore importanza dell\u2019aspetto propriamente militare nelle operazioni;<\/p>\n<p>\u2013 la frantumazione del campo di battaglia e l\u2019assenza di un fronte;<\/p>\n<p>\u2013 il ridimensionamento del ruolo degli armamenti ad alta tecnologia rispetto al controllo del territorio, affidato alla fanteria (per quanto dotata d\u2019armi d\u2019ultima generazione e supportata da strumentazioni sofisticate)<a href=\"#_edn98\" title=\"_ednref98\" name=\"_ednref98\">[98]<\/a>.<\/p>\n<p><!--more-->Il nemico \u00e8 sempre meno un esercito convenzionale e sempre pi\u00f9 un\u2019entit\u00e0 informale, in una radicale <em>indistinzione tra guerra interna e guerra esterna<\/em>: guerriglieri urbani, formazioni \u201cterroristiche\u201d, ma anche raggruppamenti meno organizzati come quelli che emergono in situazioni insurrezionali.<\/p>\n<p>Il controllo preventivo e la repressione di eventuali sommosse o insurrezioni diventeranno viepi\u00f9 prerogative dell\u2019esercito, che dovr\u00e0 esercitare, pertanto, vere e proprie funzioni di polizia territoriale, nel mentre quest\u2019ultima si \u201cparamilitarizza\u201d<a href=\"#_edn99\" title=\"_ednref99\" name=\"_ednref99\">[99]<\/a>. Oltre a controllare il territorio, l\u2019esercito sar\u00e0 tenuto a svolgere attivit\u00e0 di gestione della popolazione civile: gestione fisica (rifugiati, sfollati ecc.) e gestione psicologica (controllo e monopolio delle informazioni, rapporti con le autorit\u00e0 locali, ma anche con tutte le realt\u00e0 associative disposte a collaborare).<\/p>\n<p>In questa prospettiva sar\u00e0 necessario dotare le forze armate di un\u2019adeguata preparazione al conflitto urbano, per scongiurare la storica \u201cincoercibilit\u00e0\u201d delle \u201cforze ribelli\u201d nella guerra asimmetrica. Al contempo, bisogner\u00e0 abituare la gente a vedere i militari pattugliare le citt\u00e0, affinch\u00e9 nessuno, assuefatto e\/o terrorizzato che sia, si azzardi pi\u00f9 a muovere un dito (foss\u2019anche il medio).<\/p>\n<p>Stiamo andando verso uno \u201cStato militarizzato\u201d. Le truppe stanziate a Pianura come in via Padova (Milano) ci ricordano che il 2020 non \u00e8 poi cos\u00ec distante<a href=\"#_edn100\" title=\"_ednref100\" name=\"_ednref100\">[100]<\/a>.<\/p>\n<p>Il rapporto <em>Urban Operations in the Year 2020 <\/em>modula l\u2019utilizzo dello strumento militare. Armi letali o \u201cnon letali\u201d verranno quindi impiegate per prevenire, contenere e reprimere quelle sommosse e rivolte che nessuno ormai s\u2019illude di poter evitare nel prossimo futuro. Le operazioni militari nelle aree urbane irachene e afghane, poi libanesi e infine nella striscia di Gaza hanno dimostrato la compatibilit\u00e0 dell\u2019uso di armi pesanti, chimiche e incendiare su civili e grandi agglomerati, nonch\u00e9 come si possa fare strage di donne, vecchi e bambini senza incontrare l\u2019opposizione di opinioni pubbliche e governi. Fucile antisommossa, <em>pepper gun<\/em><a href=\"#_edn101\" title=\"_ednref101\" name=\"_ednref101\">[101]<\/a> e proiettili al fosforo bianco: a ciascuno il suo, a seconda dei livelli di crisi e d\u2019insorgenza.<\/p>\n<p>Comunque, tutto sar\u00e0 permesso contro \u201cterroristi\u201d<a href=\"#_edn102\" title=\"_ednref102\" name=\"_ednref102\">[102]<\/a>, sobillatori e rivoltosi.<\/p>\n<p>\u201cUna delle armi del Capitale consiste nel fatto che la popolazione, proletariato compreso, non immagina fin dove lo Stato si spinger\u00e0 con la guerra civile\u201d, scriveva Jean Barrot nell\u2019ormai lontano 1972. La consapevolezza del livello al quale lo Stato \u00e8 disposto a spingersi con la guerra civile, consapevolezza che illumina e fa profondi gli occhi dei ragazzini palestinesi che affrontano a colpi di pietra i tank israeliani, continua tristemente a far difetto nelle nostre contrade, sprofondate nel sonno catodico e imbolsite dalla morale dell\u2019\u201cio speriamo che me la cavo\u201d.<\/p>\n<p>Quando questa nefasta mal\u00eca svanir\u00e0, risuoneranno ancora le belle note delle canzoni di rivolta (1830-32, 1848, 1871, 1917-20, 1968-70, 1977, Genova 2001, Atene 2008\u2026) e croller\u00e0 anche il mito dell\u2019invincibilit\u00e0 delle forze repressive.<\/p>\n<p align=\"right\"><em>15 giugno 2009<\/em><\/p>\n<p>a cura di \u201cNonostante Milano\u201d (<a href=\"mailto:nonostantemilano@gmail.com\">nonostantemilano@gmail.com<\/a>)<\/p>\n<p>[<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=17303\" title=\"Torna all'indice\">Torna all&#8217;indice<\/a>]<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref93\" title=\"_edn93\" name=\"_edn93\">[93]<\/a>Il <em>Low Intensity Conflict <\/em>(LIC) \u00e8, secondo la definizione adottata dalle gerarchie militari USA, \u201cuno spazio ambiguo tra la pace e la guerra, dove il contributo della forza militare al raggiungimento degli obiettivi strategici \u00e8 indiretto, dove le azioni non militari stabiliscono le condizioni sotto le quali l\u2019obiettivo strategico \u00e8 raggiunto\u201d. Nei Paesi europei e in Asia, si usa spesso l\u2019espressione \u201cguerra a bassa intensit\u00e0\u201d utilizzando in parte la definizione statunitense ma senza accoglierne integralmente il senso. Altre locuzioni adottate dalla letteratura militare anglosassone sono quelle di <em>Non-Traditional Missions <\/em>o di <em>Military Operations Other Than War <\/em>(MOOTW). C\u2019\u00e8 poi il termine \u201cguerre ibride\u201d, coniato nel 2005 dal professor Erin M. Simpson. Oggigiorno, perlopi\u00f9, si adotta l\u2019espressione \u201cguerre asimmetriche\u201d, introdotta nel lessico miltare dallo studioso Andrew Mack in un articolo pubblicato nel 1975.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref94\" title=\"_edn94\" name=\"_edn94\">[94]<\/a> Cfr. J\u00dcRGEN KOCKA, <em>Facing Total War. <\/em><em>German Society 1914-1918<\/em>, Berg Publishers, Leamington Spa, 1984; <em>Le soldat du travail. Guerre, fascisme et taylorisme<\/em>, a cura di Lion Murard e Patrick Zylberman, in \u201cRecherches\u201d, Paris, n. 32-33, 1978.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref95\" title=\"_edn95\" name=\"_edn95\">[95]<\/a>Cfr. <em>Il bombardamento di Dresda come rapporto sociale (le ristrutturazioni e la guerra)<\/em>, in \u201cLa Banquise\u201d, Paris, n. 3, estate 1984 (trad. it. disponibile presso l\u2019archivio di \u201cNonostante Milano\u201d); SVEN LINDQVIST, <em>Sei morto! Un labirinto con 22 ingressi e nessuna uscita<\/em>, Ponte alle Grazie, Milano, 2005 (2\u00aa ed.); W.G. SEBALD, <em>Storia naturale della distruzione<\/em>, Adelphi, Milano, 2004 (splendido per qualit\u00e0 narrative e capacit\u00e0 di penetrazione storicoesistenziale).<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref96\" title=\"_edn96\" name=\"_edn96\">[96]<\/a>Per \u201cmilitariato\u201d deve intendersi \u201cla compresenza, e il cofinanziamento diretto o indiretto, sia delle missioni di guerra, sia delle missioni di pace da parte dei governi\u201d, ovvero il \u201ccontemperamento dell\u2019intervento militare con quello civile, pacifico, volontario\u201d (PINO TRIPODI, <em>Il militariato in Iraq. Il ruolo del volontariato nella guerra permanente<\/em>, 10 settembre 2004, <em><a href=\"http:\/\/www.bancadellasolidarieta.com\/article.php3?id_article=39\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.bancadellasolidarieta.com\/article.php3?id_article=39<\/a><\/em>). Fra l\u2019altro, \u00e8 proprio grazie alla presenza nei teatri di guerra delle ONG e di migliaia di uomini e di donne che prestano la loro vita convinti di operare per la pace o per lenire gli effetti dei conflitti che \u201ci governi occupanti possono presentare le proprie avventure militari come guerre umanitarie\u201d. Sull\u2019insieme delle odierne ideologie della guerra \u201cgiusta\u201d (\u201cper la legalit\u00e0 internazionale\u201d, \u201cin difesa dei diritti umani\u201d, \u201cumanitaria\u201d, \u201ccontro il terrorismo\u201d, \u201cpreventiva\u201d ecc.) e sul ruolo delle Nazioni Unite, si veda REDLINK (a cura di), <em>L\u2019ONU e \u201ci signori della pace\u201d<\/em>, La Giovane Talpa, Milano, 2004. Gi\u00e0 Kipling aveva descritto le guerre di conquista statunitensi delle Filippine e di altre ex colonie spagnole come \u201cThe savage wars of peace\u201d (<em>The White Man\u2019s Burden<\/em>, in \u201cMcClure\u2019s Magazine\u201d, febbraio 1899).<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref97\" title=\"_edn97\" name=\"_edn97\">[97]<\/a>Sulla storia e il ruolo attuale delle PMC (Private Military Companies), cfr. FRANCESCO VIGNARCA, <em>Li chiamano ancora mercenari. La privatizzazione degli eserciti nell\u2019era della guerra globale<\/em>, Editrice Berti, Milano, 2004, coll. \u201cI Libelluli di Altreconomia\u201d; MAURO BULGARELLI \u2013 UMBERTO ZONA, <em>Mercenari. Il business della guerra<\/em>, NdA Press, Cerasolo Ausa di Coriano (Rimini), 2004; e i saggi raccolti nella sezione \u201cFigure del combattente\u201d, in \u201cConflitti globali\u201d, <em>La metamorfosi del guerriero<\/em>, n. 3, 2008, pp. 33-89.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref98\" title=\"_edn98\" name=\"_edn98\">[98]<\/a>Lo scarto fra le mirabolanti promesse dell\u2019ipertecnologia bellica e la dura necessit\u00e0 di conquistare stabilmente il terreno \u00e8 stato riassunto nella formula \u201cguerre stellari e fantaccini terrestri\u201d, cfr. \u201cQuaderno Internazionale\u201d n. 8, Editing, Torino, 1983.<\/p>\n<p>Di tale contrasto d\u00e0 conferma, fra l\u2019altro, la \u201cprofonda riforma\u201d della spesa militare statunitense annunciata lo scorso aprile da Robert M. Gates (passato dall\u2019amministrazione Bush a quella Obama), intesa a ridimensionare i programmi dei maggiori sistemi d\u2019arma e ad accrescere i fondi per la guerra \u201ccontroinsurrezionale\u201d. Particolare attenzione \u00e8 riservata allo sviluppo di veicoli militari pi\u00f9 resistenti a mine e ordigni improvvisati, facendo tesoro delle \u201clezioni apprese in Iraq e Afghanistan\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il programma <em>Future Combat Systems<\/em>, destinato a potenziare le capacit\u00e0 delle brigate di combattimento, i soldati saranno sempre pi\u00f9 integrati in una rete <em>high-tech<\/em>, con comunicazioni satellitari e veicoli telecomandati: i droni militari, sia terrestri che aerei (nell\u2019ubbia d\u2019informatizzare e automatizzare all\u2019estremo i sistemi di \u201ccomando e controllo\u201d e nella crescente complessit\u00e0, sofisticatezza e costosit\u00e0 degli strumenti impiegati dall\u2019\u201coperatore\u201d bellico, v\u00f2lti a sostituire sempre pi\u00f9 i combattenti in carne e ossa, permane e si conferma la matrice paranoide della cosiddetta <em>Revolution in Military Affairs<\/em>).<\/p>\n<p>Saranno ridimensionati programmi come quello del caccia <em>F-22 Raptor <\/em>della Lockheed Martin, pensato per scenari da Guerra fredda; la Lockheed, in compenso, ricever\u00e0 maggiori fondi per il pi\u00f9 grande programma aeronautico internazionale dell\u2019\u00e8ra moderna (che vede partecipi anche le societ\u00e0 italiane Avio, Piaggio, Galileo avionica, OTO Melara): quello del cacciabombardiere <em>stealth <\/em>supersonico multiruolo di 5\u00aa generazione <em>F-35 Lightning II<\/em>, maggiormente adatto per la \u201ccontroinsurrezione\u201d. Cfr. <em>Il programma F-35 Joint Strike Fighter e l\u2019Europa<\/em>, in \u201cQuaderni IAI\u201d, Istituto Affari Internazionali, n. 31, ottobre 2008.<\/p>\n<p>Grosso spazio \u00e8 riservato anche agli UAV (<em>Unmanned Aerial Vehicle<\/em>, veicolo aereo senza pilota) telecomandati, in particolare il <em>Predator <\/em>(avente come funzione primaria quella d\u2019individuare gli obiettivi da colpire) e il <em>Reaper <\/em>(hunter\/killer, munito d\u2019un carico bellico d\u2019oltre una tonnellata e mezzo, composto di missili, bombe a guida laser e satellitare). La spesa militare statunitense \u00e8 stata di 666 miliardi di dollari nel 2008 (nel 2010, il budget del Pentagono superer\u00e0 i 670 miliardi: con altre voci di carattere militare, circa un quarto del bilancio federale), in pratica la met\u00e0 degli esborsi bellici mondiali, pari a 1339 miliardi di dollari (2007), equivalenti al 2,5% del PIL mondiale (nel 2009 si supereranno probabilmente i 1500 miliardi di dollari: poco meno del PIL italiano). L\u2019aumento di queste spese, a livello mondiale, \u00e8 stato del 45% rispetto al 1998 (dati SIPRI). Secondo le stime relative al 2008, i Paesi NATO hanno speso 985 miliardi di dollari.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref99\" title=\"_edn99\" name=\"_edn99\">[99]<\/a>La militarizzazione dei \u201cghisa\u201d meneghini (che, pochi lo ricordano, inizi\u00f2 nel 1898, l\u2019anno di Bava Beccaris), nella sua odierna accelerazione scandita dall\u2019esaltazione delle cosiddette \u201cfunzioni ausiliarie di pubblica sicurezza\u201d e dalla proliferazione di \u201csquadre speciali\u201d (il Comune di Milano, fra l\u2019altro, dovrebbe avere a disposizione due elicotterini prodotti da un\u2019azienda tedesca specializzata in tecnologia bellica, prima citt\u00e0 in Europa e seconda solo a Los Angeles nell\u2019impiego di un occhio elettronico volante per il controllo del territorio, cfr. <em>Mini-elicotteri per sorvegliare i cieli di Milano<\/em>, in \u201cLibero\u201d, 20 giugno 2007), si colloca in una tendenza attiva a livello internazionale che comporta una \u201cparamilitarizzazione\u201d delle forze locali di polizia.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, Paese guida di questa tendenza, nel 1982 il 59% dei dipartimenti di polizia aveva tra i suoi effettivi un\u2019unit\u00e0 paramilitare; quindici anni dopo la percentuale era salita quasi al 90%. \u201cL\u2019esercito e la polizia rappresentano le entit\u00e0 primarie dell\u2019uso della forza statale, il fonda- mento della sua forza coercitiva. La stretta alleanza ideologica e operativa fra queste due entit\u00e0 nella gestione di problemi sociali interni\u201d \u00e8 attestata per esempio dal successo della Firearms Training Systems, Inc. (FATS), che, dal 1984, si \u00e8 specializzata nell\u2019addestramento all\u2019uso delle armi da fuoco e nel condizionamento psicologico delle forze dell\u2019ordine (BATF, FBI, e LAPD) e delle forze armate statunitensi (US Army, Air Force, Corpo dei Marines), nonch\u00e9 di organizzazioni militari straniere, compresi gli eserciti di Singapore e Italia\u201d.<\/p>\n<p>Per migliorare il realismo dell\u2019addestramento al combattimento ravvicinato e aumentarne l\u2019efficacia sono stati sviluppati sistemi come il <em>Weapons Team Engagement Trainer<\/em>, utilizzato da forze speciali dell\u2019esercito, squadre SWAT e forze dell\u2019ordine\u201d. Il tutto condito con l\u2019applicazione delle tecniche skinneriane per sviluppare \u201cun\u2019abilit\u00e0 riflessiva di fuoco rapido\u201d e con una vera e propria \u201cdeificazione dell\u2019omicidio durante l\u2019addestramento\u201d. Cfr. FRANK MORALES, <em>The Militarization of the Police <\/em>(<em><a href=\"http:\/\/www.covertaction.org\/content\/view\/95\/75\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.covertaction.org\/content\/view\/95\/75\/<\/a><\/em>). Dello stesso Autore si veda anche <em>Military Operations in Urban Terrain <\/em>(<em><a href=\"http:\/\/covertaction.org\/content\/view\/78\/0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/covertaction.org\/content\/view\/78\/0\/<\/a><\/em>).<\/p>\n<p id=\"edn100\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref100\" title=\"_edn100\" name=\"_edn100\">[100]<\/a><em>Dinamogrammi<\/em>, paragrafo \u201cQuesto tristo mondo\u201d, in \u201cNonostante Milano\u201d, marzo 2009.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref101\" title=\"_edn101\" name=\"_edn101\">[101]<\/a>Si tratta di una pistola in grado di lanciare <em>Oleoresin capsicum <\/em>(OC) con effetti infiammatori immediati. Il \u201cpepper gas\u201d, bandito nel 1972 dalla Convenzione delle Armi Biologiche per l\u2019uso in guerra, \u00e8 invece permesso nelle operazioni di \u201csicurezza interna\u201d. Bench\u00e9 uno studio dell\u2019esercito statunitense abbia evidenziato come esso possa provocare \u201ceffetti mutageni e cancerogeni, ipertensione, intossicamento cardiovascolare e polmonare, intossicamento nervoso, come anche la morte\u201d, il suo impiego sta rapidamente aumentando. Un rapporto dell\u2019International Association of Chiefs of Police (IACP) ha documentato almeno 113 \u201cmorti accidentali\u201d collegate al \u201cpepper gas\u201d negli Stati Uniti. Cfr. ROBIN BALLANTYNE, <em>The Technology of Political Control<\/em>, in \u201cCovert Action Quarterly\u201d, n. 64, primavera 1998.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref102\" title=\"_edn102\" name=\"_edn102\">[102]<\/a>Nella figura del \u201cterrorista\u201d si opera lo slittamento da nemico riconoscibile e convenzionale a incarnazione del \u201cmale assoluto\u201d. Lo Stato potr\u00e0 quindi colpire <em>senza limiti <\/em>questa manifestazione occulta del maligno, fino alla vittoria delle forze del \u201cbene\u201d. Nella \u201cguerra al terrorismo\u201d funziona al massimo regime quella macchina per l\u2019imbottimento dei crani analizzata in ANNE MORELLI, <em>Principi elementari della propaganda di guerra <\/em>(utilizzabili in caso di guerra fredda, calda o tiepida), Ediesse, Roma, 2005.<\/p>\n<p>[<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=17303\" title=\"Torna all'indice\">Torna all&#8217;indice<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Torna all&#8217;indice] Nel quadro delle cosiddette \u201cnuove guerre\u201d o \u201casimmetriche\u201d o \u201cdi quarta generazione\u201d o<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[65],"class_list":["post-17243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-torino-domani","tag-guerra-ai-proletari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17243\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}