{"id":17513,"date":"2009-08-04T23:51:56","date_gmt":"2009-08-04T22:51:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=17513"},"modified":"2009-08-04T23:51:56","modified_gmt":"2009-08-04T22:51:56","slug":"17513","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/08\/04\/17513\/","title":{"rendered":"Pestaggi a Ponte Galeria"},"content":{"rendered":"<p>Un racconto tremendo, e un appello, dal Cie di Ponte Galeria. Nella serata di luned\u00ec arriva nel Centro un gruppetto di algerini, appena trasferiti da Bari Palese. Tra di loro c&#8217;\u00e8 anche un ragazzo gravemente malato di cuore, che si lamenta e protesta: la polizia non ha provveduto a portare da Bari le medicine che deve prendere ogni giorno. Invece di procurare i farmaci, i poliziotti lo portano in infermeria e poi nella cella di sicurezza. L\u00ec lo massacrano di botte, stufi di tutti questi stranieri sempre pronti a lamentarsi.<\/p>\n<p>Quando lo riportano in sezione \u00e8 pieno di lividi e sangue. Lui \u00e8 malato di cuore per davvero e durante la notte si sente malissimo: i suoi compagni danno l&#8217;allarme, e il malato lascia il Centro a bordo di una ambulanza. La mattina dopo i suoi compaesani, che stanno raccontando in giro gli avvenimenti della notte, vengono raggruppati e portati via. Tutti pensano ad un rimpatrio, e solo la sera si scoprir\u00e0 che in realt\u00e0 il gruppo \u00e8 stato messo in &#8220;isolamento&#8221; nel reparto delle donne. Intanto, durante tutto il giorno, del ragazzo malato di cuore non si ha pi\u00f9 alcuna notizia.<br \/>\nPassano le ore, e i reclusi del Centro si ricordano di Salah Soudami, morto soltanto cinque mesi fa in circostanze pressoch\u00e9 identiche, e pensano al peggio.<br \/>\nCos\u00ec chiedono aiuto ai solidali che stanno fuori dai Centri e lanciano un appello dai nostri microfoni: vogliono avere notizie del loro compagno. Vogliono sapere come sta, se \u00e8 vivo o morto, e dov&#8217;\u00e8. Lo hanno chiesto alla Croce Rossa e non hanno avuto risposta. Lo hanno chiesto pure agli agenti, e anche loro sono stati zitti: del resto, si sa, i poliziotti sono buoni solo a massacrare di botte i malati di cuore.<\/p>\n<p>Ascolta la diretta con Ponte Galeria:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/algerino-scomparso.mp3]\n<p><em>Aggiornamento 6 agosto.<\/em><\/p>\n<p>A due giorni da questo appello nulla si \u00e8 mosso. Gli algerini, testimoni dell&#8217;accaduto, sono ancora in isolamento dentro alla sezione femminile: non vengono fatti uscire, neanche per mangiare e non hanno contatti con nessuno. L&#8217;ambasciata algerina, chiamata in causa, sostiene di non saperne niente. Una troupe di Canale 5, chiamata da alcune mogli di reclusi, si \u00e8 vista negare l&#8217;accesso al Centro.<\/p>\n<p>Ieri, un gruppo di prigionieri ha rifiutato il vitto ed \u00e8 rimasto nelle gabbie all&#8217;ora di pranzo, protestando rumorosamente. La polizia \u00e8 intervenuta in forze ma i reclusi hanno continuato a protestare fino a quando non \u00e8 stato promesso loro un incontro con il direttore. Previsto per la serata, l&#8217;incontro per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 stato, e non c&#8217;\u00e8 stato neanche questa mattina. A detta dell&#8217;amministrazione, il direttore \u00e8 assente dal centro.<\/p>\n<p><em>Aggiornamento 7 agosto.<\/em><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 fitto il muro di silenzio intorno al pestaggio di luned\u00ec sera a Ponte Galeria. Il direttore del Centro continua a farsi negare e, soprattutto, gli algerini testimoni dell&#8217;accaduto sono stati velocemente rimpatriati , dopo aver passato qualche giorno in isolamento. Da parte sua, l&#8217;ambasciata algerina, interpellata sia da alcuni prigionieri del Centro che da alcuni solidali da fuori, continua ad ignorare vistosamente la situazione: evidentemente l&#8217;accordo bilaterale per &#8220;rafforzarel&#8217;azione di contrasto all&#8217;emigrazione clandestina&#8221; siglato quindici giorni fa ad Algeri da Antonio Manganelli e Ali Tounsi, capi rispettivamente della polizia italiana e di quella algerina, sta cominciando a dare i suoi frutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto tremendo, e un appello, dal Cie di Ponte Galeria. 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