{"id":20083,"date":"2009-09-25T14:53:41","date_gmt":"2009-09-25T13:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20083"},"modified":"2009-09-25T14:53:41","modified_gmt":"2009-09-25T13:53:41","slug":"i-pesci-di-maroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/09\/25\/i-pesci-di-maroni\/","title":{"rendered":"I pesci di Maroni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/sorvegliateci.jpg\" alt=\"Sorvegliateci i Maroni\" \/><\/p>\n<p>Signor Ministro,<\/p>\n<p>Non sa pi\u00f9 che pesci prendere, vero? \u00c8 chiaro che la societ\u00e0 che Lei pretende di controllare Le sta scoppiando tra le mani. Lo vede con i Suoi stessi occhi, e lo vediamo anche noi. Da qualunque parte la si guardi, la situazione \u00e8 fuori controllo, e pi\u00f9 Lei ripete i suoi \u00abtutto va bene\u00bb sorridendo teso alla televisione, pi\u00f9 alle sue spalle si vede il fumo delle macerie che sale. Signor Ministro, \u00e8 inutile nasconderlo. Se i padroni alla fine ingrassano come sempre, gli sfruttati sono ormai finiti talmente sul lastrico da essere disposti a far letteralmente di tutto. In primavera un gruppo di disoccupati napoletani \u00e8 arrivato a dar fuoco ad un autobus per protesta, ed ora non si conta pi\u00f9 la gente arrampicata sui tetti dei capannoni e dei monumenti. E se un mattino all&#8217;alba sgomberate decine di famiglie da una casa occupata abusivamente, la sera stessa ne avete altre dieci a cui pensare. E tutto questo, per un semplice posto di lavoro o per una casa, mica per la giustizia o per un mondo migliore. Si figuri, signor Ministro.Guardiamoci in faccia e diciamoci la verit\u00e0: a parte parlare ossessivamente di sicurezza, Lei e i Suoi colleghi non sapete che pesci prendere.\u00a0E dire che le state provando proprio tutte, ma i risultati sono quelli che sono. Basta vedere il gran casino che ha provocato l&#8217;approvazione del Suo amato &#8220;pacchetto sicurezza&#8221;. I Centri di Identificazione ed Espulsione per &#8220;clandestini&#8221; stanno letteralmente scoppiando: di rabbia, non di reclusi, giacch\u00e9 da quando sono state introdotte le nuove norme la macchina delle espulsioni \u00e8 inceppata e funziona pi\u00f9 lentamente di prima. Persino i poliziotti di guardia e i crocerossini si lamentano di Lei, signor Ministro. Ma questo non le importa, \u00abnon c&#8217;\u00e8 nessuna emergenza\u00bb, perch\u00e9 Lei si consola con le immagini dei barconi respinti in Libia. E questo la fa sentire importante, la fa sentire potente, signor Ministro. E le ronde che Lei tanto ha voluto si risolvono in pagliacciate scortatissime dalla Sua polizia, che brontola per dover far da balia a questi gendarmi dilettanti, quando non finiscono in rissa con chi di squadracce in giro non ne vuole vedere neanche l&#8217;ombra. E sono sempre i Suoi prodi ad aver la peggio. Per non parlare poi del &#8220;reato di clandestinit\u00e0&#8221; di Sua invenzione, che sta intasando i Tribunali e non lascia ai Giudici neanche pi\u00f9 il tempo per condannare a mesi o anni di galera chi ruba un pezzo di formaggio al supermercato. Dall&#8217;aeroporto di Kabul fino a Porta Palazzo, non si pu\u00f2 certo dire che Lei e il Suo governo stiate vincendo su tutti i fronti. Ma i morti e i feriti vi rimarranno sulla coscienza per sempre.<\/p>\n<p><!--more-->No, Signor ministro, cos\u00ec proprio non va, se \u00e8 davvero l&#8217;Ordine che Lei vuole gestire. Se invece, cos\u00ec come pare a molti, \u00e8 solo il Potere che Le interessa, allora bisogna dire che Lei e i suoi compari siete stati bravi a conquistarlo. Saperlo mantenere, questo Potere, \u00e8 tutt&#8217;altra cosa. O potreste ritrovarvi un bel giorno a regnare sul nulla. Ma sappiamo anche qual \u00e8 il vostro asso nella manica, la risorsa estrema, l&#8217;ultima carta da giocare. Che \u00e8 poi il progetto politico preciso Suo e del movimento che Lei cos\u00ec degnamente rappresenta: scatenare una guerra civile permanente, che possa permetterLe di organizzare le masse in schiere pronte ad obbedire ai Suoi ordini con fervore e dedizione totali, assoluti. Pronte a tutto, pronte anche ad uccidere e stuprare in nome di un Capo e di una etnia, di una lingua o di una religione. Voi dite Padania, noi capiamo Bosnia. Voi dite Italia, noi capiamo Jugoslavia. Bisogna anche dire che in questo ambizioso progetto Lei non \u00e8 affatto solo, signor Ministro. Non \u00e8 lavoro da cospiratori questo, non ci sono trame segrete. C&#8217;\u00e8 pure il rischio che Lei stia proprio &#8220;dalla parte della Storia&#8221; e del suo flusso osceno. Quando le macchine dentro alle fabbriche si fermano e sembrano non voler ripartire; quando i campi sono bruciati da guerre, pesticidi e carestie, le citt\u00e0 devastate dagli affari delle Societ\u00e0 per Azioni; quando la gente scappa e scappa in massa e valica le frontiere in lunghe file disperate; quando i Figli del mondo sono troppi, troppo rumorosi e troppo <em>inutili<\/em>; quando tutto si mescola e si confonde &#8211; allora quello stesso Capitale che in altri tempi si concede delle brevi e circoscritte apparenze di benevolenza tira fuori i denti e si prepara al totalitarismo. Servendosi proprio di uomini come Lei.<\/p>\n<p>E, a proposito di uomini, signor Ministro, c&#8217;\u00e8 ancora uno scoglio da superare prima di raggiungere il Suo ultimo obiettivo. Per rendere accettabile, desiderabile, buono e giusto l&#8217;incubo che state preparando, e di cui ci state facendo assaggiare qualcosa di pi\u00f9 di un&#8217;anteprima, non basta la semplice propaganda, per quanto martellante e ossessiva. No, signor Ministro, Lei ha bisogno di una vera e propria mutazione antropologica, di un <em>uomo nuovo<\/em>. Di un uomo su cui la coscienza dell&#8217;ingiustizia scivoli via senza lasciare tracce, in cui la capacit\u00e0 di sentire su di s\u00e9 le sofferenze altrui &#8211; da alcuni chiamata<em> com-passione<\/em> &#8211; sia un ricordo lontano. Un uomo che non individui come tali i sentimenti pi\u00f9 odiosi e meschini, che non senta il bisogno di nasconderli o per lo meno di giustificarli ideologicamente, ma che li viva, al contrario, come la pi\u00f9 placida delle normalit\u00e0. Un uomo che, insomma, renda<em> antiquata<\/em> anche l&#8217;ultima delle prerogative che un tempo erano proprie degli umani: l&#8217;ipocrisia.<\/p>\n<p>Esagerazioni farneticanti? No, signor Ministro, se Lei pensa a quell&#8217;informatico leghista di Gallarate, amico del figlio stupido del suo Capo, che trovava, e immaginiamo trovi tuttora divertente giocare su internet a respingere barconi di &#8220;clandestini&#8221;. Mentre lei lo faceva sul serio, e donne, uomini e bambini morivano disidratati, affogati o torturati in Libia: essenzialmente assassinati da Lei, signor Ministro. Ecco, quell&#8217;informatico di Gallarate \u00e8 proprio il prototipo dell&#8217;uomo nuovo che Lei sta costruendo. L&#8217;uomo che ride di fronte alla morte di gente che non ha mai neanche visto e che nulla gli ha fatto. Una persona orribile, senza ombra di dubbio, una persona orribile proprio come Lei, signor Ministro, talmente orribile che l&#8217;ultimo dei papponi della Pellerina sembra San Francesco in confronto. Ed \u00e8 proprio per non soccombere di fronte a questo orrore, di fronte a questo baratro in cui precipitano gli ultimi residui di umanit\u00e0 che qualcuno, noi compresi, ha deciso di reagire, di rispondere, e di risponderLe.<\/p>\n<p>Veniamo a noi, dunque, signor Ministro, a tutti noi che ci ostiniamo a non soccombere, e che per questo continuiamo a ribellarci, testardi, inguaribili guastafeste, una piccola parte di questo mondo che esplode, piccola ma non per questo disposta a rassegnarsi. Ebbene, come Lei sapr\u00e0 di sicuro, il Suo pupillo Spartaco Mortola &#8211; noto nel mondo intero per l&#8217;<em>affaire<\/em> delle molotov alla Diaz ed ora vicequestore qui a Torino &#8211; ha chiesto che si applichi a due di noi la misura di prevenzione della &#8220;sorveglianza speciale&#8221;. Se i Giudici di Torino lo riterranno opportuno, per quattro anni i due non potranno incontrarsi tra loro, non potranno uscire da Torino e neanche di casa la sera, non potranno partecipare a manifestazioni n\u00e9 chiacchierare per strada con gente di cui non possano certificare una fedina penale intonsa. Un bel castigo, non c&#8217;\u00e8 che dire, un castigo per tutte quelle malefatte che la Sua polizia sostiene abbiano commesso e per le quali la magistratura non ha voluto o potuto infliggere condanne adeguate. Su questa lunghissima teoria di episodi che vengono loro contestati ci lasci dire solo questo, signor Ministro. Ad alcuni di questi i due hanno partecipato effettivamente, di altri invece ne ignoravano persino l&#8217;esistenza, ad altri ancora avrebbero partecipato volentieri. Perch\u00e9 di fronte all&#8217;accusa di essere stati in mezzo ad una folla che tenta di liberare dalle mani dei carabinieri un senza-documenti destinato alle gabbie di un Cie, nessun uomo che ama la libert\u00e0 pu\u00f2 dire null&#8217;altro che: \u00abavrei voluto esserci anche io, se solo avessi saputo\u00bb.<\/p>\n<p>E qual \u00e8 lo scopo di questo castigo chiamato &#8220;sorveglianza speciale&#8221;, Signor ministro? Spaventare, senza dubbio. E spaventare chi? Spaventare innanzitutto i due per i quali \u00e8 stata richiesta la misura di prevenzione, con la minaccia di finire in galera se persistono nel vivere come hanno scelto di vivere. Spaventare i loro compagni, affinch\u00e9 la smettano di rompere i coglioni a Lei e a quelli come Lei. E spaventare, soprattutto, tutti quei pezzi di societ\u00e0, e sono tanti, che rischiano di intralciare il Suo progetto, affinch\u00e9 non si sognino neppure di poter alzare la testa e guardarLa dritto in faccia con tutto il disprezzo che Lei senza dubbio merita. E infatti, se pensiamo proprio a questi pezzi di societ\u00e0, scopriamo che la sorveglianza che la Sua polizia intende applicare a due di noi non \u00e8 poi tanto <em>speciale<\/em>, comparata con i provvedimenti restrittivi che oramai \u00e8 diventato <em>normale<\/em> applicare: agli stranieri, agli ultras, ai terremotati abruzzesi, per fare solo qualche esempio di tutti quei <em>campi<\/em> (siano essi campi di concentramento, campi da calcio o campi della Protezione Civile) in cui sperimentare meccanismi e dispositivi di compressione della libert\u00e0 nel nome di una vera o presunta emergenza da agitare.<\/p>\n<p>Ebbene, signor Ministro, si figuri se degli anarchici, che trovano intollerabile che la libert\u00e0 degli altri sia messa in discussione, sono disposti a tollerare simili limitazioni della propria, di libert\u00e0. Si figuri se chi gi\u00e0 di solito non \u00e8 ben disposto a sottostare ai provvedimenti dell&#8217;Autorit\u00e0 pu\u00f2 sottostare a misure come quelle che la Questura vorrebbe predisporre con il benestare del Tribunale. Si figuri se chi \u00e8 abituato a non voltarsi dall&#8217;altra parte di fronte all&#8217;abisso dell&#8217;orrore a cui Lei e i Suoi simili ci costringono ogni giorno pu\u00f2 aver paura di un simile provvedimento. Si figuri, signor Ministro, se qualcuno pu\u00f2 smetterla proprio adesso che il mondo esplode e Lei non sa pi\u00f9 che pesci pigliare. Noi no, no di certo.<\/p>\n<p>La redazione di <em>macerie (e storie di Torino)<\/em><\/p>\n<p><em>(Dopo una prima udienza a giugno, il processo per la sorveglianza speciale a due redattori di macerie continuer\u00e0 gioved\u00ec 1 ottobre. Se volete, potete scrivere a Maroni per dirgli quel che pensate di lui, usando queste cartoline: <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/cartoline-maroni-fronte.pdf\" target=\"_blank\" title=\"Sorvegliateci i Maroni, cartoline fronte\" rel=\"noopener noreferrer\">fronte<\/a> e\u00a0 <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/cartoline-maroni-retro.pdf\" target=\"_blank\" title=\"Sorvegliateci i Maroni, cartoline retro\" rel=\"noopener noreferrer\">retro<\/a>)<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Ministro, Non sa pi\u00f9 che pesci prendere, vero? \u00c8 chiaro che la societ\u00e0 che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[112],"class_list":["post-20083","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-sorvegliateci-i-maroni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20083\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}