{"id":20913,"date":"2009-10-09T17:54:26","date_gmt":"2009-10-09T16:54:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20913"},"modified":"2009-10-09T17:54:26","modified_gmt":"2009-10-09T16:54:26","slug":"sorvegliati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/10\/09\/sorvegliati\/","title":{"rendered":"Sorvegliati?"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, dentro ad un Palazzo di Giustizia blindatissimo, si \u00e8 tenuta l&#8217;udienza per la Sorveglianza Speciale dei due redattori di \/\/Macerie\/\/. Dopo aver sentito un particolarmente sciatto e frettoloso Padalino, la lunga e approfondita arringa dell&#8217;avvocato difensore e le dichiarazioni dei due involontari candidati a questa antipatica misura di prevenzione, i giudici si sono presi tutto il tempo per decidere. Giorni o settimane, vedremo.<\/p>\n<p>Ma proprio mentre nell&#8217;aula deserta del Tribunale \u00e8 in corso l&#8217;arringa della difesa ai telefoni di Radio Blackout arriva una notizia significativa: nella sede della <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=18083\">Camst<\/a>, in corso Svizzera, sono appena entrati un gruppo di antirazzisti <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20943\">che con megafono e volantini <\/a>hanno disturbato per un po&#8217; il normale tran-tran dell&#8217;ufficio rinfacciando ai presenti (a quanto pare particolarmente insensibili al tema) il brutto affare che ha fatto la loro azienda appaltando la mensa del Cie di corso Brunelleschi. Fino ad oggi, insomma, la minaccia della sorveglianza maroniana non ha spaventato proprio nessuno.<\/p>\n<p>A proposito di Sorveglianza Speciale ascolta un piccolo approfondimento registrato da Radio Blackout insieme ad una compagna della redazione di <a href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/scheggia\">&#8220;Scheggia&#8221;, il bollettino bolognese contro ogni forma di reclusione.<\/a><\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/scheggia-su-sorveglianza-speciale.mp3]\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20083\">I pesci di Maroni <\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20513\">Sorvegliati di ieri e di oggi<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20913\">e le dichiarazioni fatte oggi in aula degli imputati<\/a><\/p>\n<p>Vi ricordiamo che il prossimo appuntamento contro la &#8220;sorveglianza speciale&#8221; e il Pacchetto sicurezza sar\u00e0 domenica prossima, dalle 10.00, in piazza della Repubblica, per un presidio a Porta Palazzo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nTrovo imbarazzante  dovermi difendere dall\u2019accusa di rappresentare un pericolo per la  tranquillit\u00e0 di questo ordine sociale. Per non cadere nel ridicolo,  non lo far\u00f2. Ma mi preme precisare una cosa: rifiuto categoricamente  di essere definito \u201cleader\u201d di un qualsiasi movimento. Se lo scrive  un giornalista, \u00e8 solo una volgarit\u00e0 che non merita neanche una risposta.  Ma se lo scrive la Questura, allora si tratta un grossolano errore.  Chi lo dice non ha capito assolutamente nulla di come pensano, si organizzano  e agiscono gli anarchici. Ed \u00e8 un bene che sia cos\u00ec: non intendo fornire  al nemico ulteriori elementi utili alla comprensione. Quanto alle rivolte  nei lager per gli sfruttati stranieri, rivolte che io contribuirei a  provocare, \u00e8 semplicemente risibile l\u2019idea che esse abbiano bisogno  di volantini, scritte sui muri, petardi o palline da tennis per continuare  a scoppiare. Per quello, basta la violenza delle guardie e la follia  di un Ministro degli Interni.<br \/>\nQualcuno penser\u00e0\u00a0 che in fondo me la sono cercata, che me la sono voluta. Anche, per esempio,  con questa dichiarazione. A costoro rispondo con un sorriso, dicendo  che il mio unico rimpianto \u00e8 quello di non aver fatto abbastanza, e  abbastanza bene. Proprio nei momenti come questo, momenti in cui \u00e8  pi\u00f9 evidente che la Legge \u00e8 sempre dalla parte del pi\u00f9 forte, del  pi\u00f9 potente, del pi\u00f9 arrogante, momenti in cui un poliziotto pu\u00f2  pensare di far ritrovare delle finte molotov per giustificare una carneficina,  momenti in cui un pubblico ministero pu\u00f2 pensare di telefonare a un  giudice per raccomandare una severa condanna, proprio in momenti come  questo i limiti stabiliti dalla Legge non possono rappresentare un vincolo  per fare quello che ciascuno di noi ritiene giusto, e necessario. In  fin dei conti, converrete anche voi, la libert\u00e0 \u00e8 sempre una questione  di forza.<\/p>\n<p align=\"right\"> <em>F.M. &#8211; Torino, 9 ottobre  2009<\/em><\/p>\n<p>Prendo  la parola per pochissimi minuti, perch\u00e9 \u00e8 uno solo il punto che vorrei  sviluppare in quest&#8217;aula e di persona rispetto alle richieste che vi  ha presentato la Questura di Torino nei miei confronti. Degli altri  aspetti di questa vicenda se ne pu\u00f2 occupare meglio di me il mio avvocato  nel quale ripongo piena fiducia.<br \/>\nSappiate  che mi costa un certo imbarazzo questo breve intervento. E gi\u00e0, perch\u00e9  qui vi debbo parlare non degli &#8220;episodi delittuosi&#8221; che mi  hanno visto protagonista negli ultimi diciannove anni &#8211; per usare le  parole della Questura. No. L&#8217;argomento della discussione di oggi <em>sono  io<\/em>. Sono io con le mie scelte di vita e le mie attitudini. E come sapete  \u00e8 sempre imbarazzante parlare di se stessi. Ma altrettanto imbarazzante  dovrebbe essere per un giudice discutere di cose impalpabili come <em>le  vite degli altri<\/em>, come le scelte degli altri, e non di fatti materiali  ed accertabili. E quando queste scelte che vengono messe sotto la lente  d&#8217;ingrandimento sono scelte di campo nella lotta sociale, ecco allora  che siamo di fronte ad un pauroso slittamento del Diritto e delle sue  teorie. Slittamento che \u00e8 indicativo di un&#8217;epoca e che conferma ci\u00f2  che quelli come me hanno sempre pensato del ruolo concreto della Legge  e dei tribunali nella Storia.<\/p>\n<p>Veniamo  al dunque. Nelle battute conclusive della lunga nota da lui redatta,  il Signor Vicequestore Spartaco Mortola parla di me come di un individuo  <em>totalmente privo di scrupoli e di principi morali<\/em>. Salto d&#8217;un balzo  discussioni tediose sulla differenza tra etica e morale per dirvi solo  questo: proprio perch\u00e9 sono un anarchico, proprio perch\u00e9 sono uno  di quegli amanti spassionati della libert\u00e0 che pensano che non debba  essere la Legge a guidare i passi degli uomini, proprio per questo ogni  cosa che faccio \u00e8 ispirata a delle scelte etiche, a delle scelte di  campo, ad una idea di giustizia precisissima ed esigente. Non posso  dimostrare di esserci riuscito sempre e fino in fondo, certamente: ma  che non mi si parli di &#8220;assenza di scrupoli e di principi&#8221;.<\/p>\n<p>Del  resto, se non avessimo &#8220;scrupoli&#8221; e &#8220;principi&#8221; n\u00e9  io n\u00e9 i miei compagni avremmo speso tanto tempo e tante energie per  batterci contro i Centri di detenzione per stranieri senza documenti.  Cosa ce ne viene, da questa lotta? Guadagni e promozioni? Visibilit\u00e0  sociale? Potere? Niente di tutto questo. A motivarci c&#8217;\u00e8 solo la certezza  che la libert\u00e0 degli altri determini anche la nostra. La gente senza  scrupoli va cercata tra chi li ha costruiti e chi li gestisce, i Centri,  tra chi sorride di fronte ai pestaggi, alle umiliazioni, alle violenze.  Non certo tra chi li vorrebbe chiudere per sempre.<\/p>\n<p>Se  proprio dobbiamo parlare di scrupoli morali e di principi, allora, parliamone  sul serio. Chi ha redatto le note che avete tra le mani si chiama Spartaco  Mortola e verr\u00e0 ricordato per chiss\u00e0 quanti anni ancora per il sangue  sparso sui pavimenti della Diaz nel 2001 genovese. \u00c8 lui che \u00e8 privo  di scrupoli, non io. Il ministro degli Interni che gli fa da principale,  poi, si chiama Roberto Maroni. Quello che ha detto che bisogna essere  &#8220;cattivi con i clandestini&#8221;, quello che ha riso insieme a  tutta la gente del suo partito di fronte alle stragi nel Mediterraneo  di questa estate, quello che non ha fatto una piega quando gli sgherri  di Gheddafi, per proteggere le nostre frontiere, hanno ucciso a coltellate  e a colpi di bastone i profughi somali evasi dal campo di detenzione  di Ganfuda. E mi si viene a parlare a me di principi morali e di violenza?<br \/>\nIronia  della sorte, anche il Pubblico ministero di questo procedimento, il  dottor Padalino, ha le sue belle responsabilit\u00e0. Penso solo alla legge  &#8211; da lui tanto rumorosamente voluta e propagandata &#8211; che punisce chi  si cancella le impronte digitali. Per colpa di quella legge sono finiti  in carcere in Sicilia dei disertori dell&#8217;esercito eritreo che si erano  abrasi i polpastrelli per riuscire a raggiungere i propri parenti nel  nord dell&#8217;Europa. Uomini scappati dalla guerra e scampati al naufragio  che finiscono in carcere appena sbarcati, tritati dall&#8217;isteria securitaria  di questi anni oscuri. E sono io quello che non pensa alle conseguenze delle proprie azioni?<\/p>\n<p>Vedete,  c&#8217;\u00e8 una distanza incolmabile tra personaggi come quelli che mi accusano  e la gente come me e i miei compagni. Ed \u00e8 data proprio da questo:  noi gli scrupoli ce li abbiamo, noi non muoviamo passo se non siamo  proprio sicuri che ci\u00f2 che facciamo sia <em>giusto<\/em> fino in fondo, se non  siamo sicuri che i nostri mezzi siano coerenti con i nostri obiettivi.  Senza nessun interesse nascosto, senza ricercare il potere e neanche  la fama. <em>Gratuitamente<\/em>, senza aspettarci nulla in cambio, solo per un senso di giustizia che sempre pi\u00f9  spesso \u00e8 completamente al di fuori della Legge.<\/p>\n<p align=\"right\"><em>A.V. &#8211; Torino, 9 ottobre 2009<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, dentro ad un Palazzo di Giustizia blindatissimo, si \u00e8 tenuta l&#8217;udienza per la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[112],"class_list":["post-20913","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-sorvegliateci-i-maroni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20913\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}