{"id":21823,"date":"2009-11-04T20:37:38","date_gmt":"2009-11-04T19:37:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=21823"},"modified":"2009-11-04T20:37:38","modified_gmt":"2009-11-04T19:37:38","slug":"tagli-in-corso-brunelleschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/11\/04\/tagli-in-corso-brunelleschi\/","title":{"rendered":"Una crepa in Corso Brunelleschi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sei ore di rabbia<\/strong> in corso Brunelleschi. Eccovele, minuto per minuto.<\/p>\n<p>Alle <strong>20,00 <\/strong>di questa sera uno dei reclusi che <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=21683\">l&#8217;altro giorno era stato trasferito da via Corelli <\/a>\u00e8 esploso. La lunga detenzione, il trasferimento inatteso, le condizioni di detenzione, la lontananza da sua figlia appena nata, lo portano a tagliarsi le mani e le braccia e ad ingoiare un accendino e vari altri ferri. Dice che vuole morire, <strong>accusa la polizia di averlo trasferito da Milano per punirlo di aver denunciato la situazione dei Centri tramite le radio di movimento e tramite il nostro sito, \/\/Macerie\/\/. <\/strong>I suoi compagni di cella vedono subito che la situazione \u00e8 abbastanza grave: il sangue \u00e8 ovunque e la Croce Rossa si rifiuta di intervenire. Cos\u00ec chiamano i solidali che conoscono all&#8217;esterno e da subito &#8211; dai microfoni di Radio Blackout e dai siti di movimento &#8211; parte un appello a telefonare al Centro perch\u00e9 i responsabili chiamino l&#8217;ambulanza e lo facciano curare.<\/p>\n<p>Parte un vasto giro di telefonate di protesta. Da dentro al Centro i responsabili negano, affermano che &#8220;la situazione \u00e8 sotto controllo&#8221;, che provvederanno&#8230; alla fine il recluso ferito viene portato in infermeria e poi riportato subito nelle gabbie.<\/p>\n<p>Intorno alle<strong> 22,30<\/strong> i prigionieri riferiscono entusiasti di sentire un gran baccano fuori dalle mura: &#8220;c&#8217;\u00e8 una manifestazione&#8221; &#8211; dicono. Sono gli antirazzisti, veloci e rumorosi come al solito. Da quel momento in poi la situazione si scalda: i reclusi continuano a protestare rumorosamente, alle <strong>23,00<\/strong> inizia una breve sommossa, e i prigionieri delle due aree maschili danneggiano il danneggiabile. Alle <strong>23,20<\/strong> il ferito si taglia di nuovo, questa volta alla gola. Dopo un attimo di silenzio sgomento, riparte la protesta. Solo intorno alle <strong>23,40<\/strong> i responsabili del Centro chiamano un&#8217;ambulanza, che recupera il ferito e lo porta al Pronto Soccorso.<\/p>\n<p><strong>Intorno alla mezzanotte<\/strong> la polizia circonda le gabbie e minaccia di caricare, i reclusi si barricano dentro accumulando le panchine di cemento contro le porte. Dentro ad una delle aree, i reclusi riescono a buttare gi\u00f9 il muro della saletta interna. La polizia un po&#8217; minaccia un po&#8217; cerca di calmare la situazione: arrivano i capi dell&#8217;ufficio immigrazione e del Centro. &#8220;Se non vi rispondiamo al telefono domani mattina, vuol dire che siamo in carcere o all&#8217;ospedale&#8221; &#8211; dicono i reclusi.<\/p>\n<p>Alle <strong>0,45 <\/strong>il recluso ferito \u00e8 in chiurgia all&#8217;ospedale Martini. Fuori dall&#8217;ospedale due volanti e la Digos, che ferma e identifica alcuni solidali.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo la polizia comincia a provare a sfondare le porte, ma non ci riesce. Arrivano i vigili del fuoco e altri rinforzi. Ci sono pi\u00f9 o meno 50 carabinieri e 100 poliziotti. I capi dell&#8217;ufficio immigrazione parlamentano con i reclusi e intorno all&#8217;<strong>1.05<\/strong> trovano un accordo: via la celere e i poliziotti armati, nelle gabbie potranno entrare soltanto i pompieri a raccogliere le macerie del muro demolito, scortati da due donne dell&#8217;ufficio immigrazione.<\/p>\n<p>Alle<strong> <\/strong><strong>1,15 <\/strong>sembra tornata la calma. Alle <strong>2.10<\/strong>, quando oramai i pompieri hanno terminato il proprio lavoro, due volanti riportano al centro il prigioniero ferito. <strong>Sei ore di rabbia<\/strong>, e il Cie di Torino ha un muro in meno.<strong> \u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Ascolta una diretta realizzata da Radio Onda Rossa con il recluso ferito a inizio serata:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/091104_cie-torino.mp3]\n<p>Ascolta una diretta trasmessa da Radio Blackout alle 0,20:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/brunelleschi-rivolta-4-novembre-2009.mp3]\n<p><strong>Aggiornamento 5 novembre.<\/strong><\/p>\n<p>Intorno alle <strong>11,25 <\/strong>\u00e8 iniziata una perquisizione nelle gabbie del Centro. La polizia \u00e8 arrivata in massa, con i cani ed \u00e8 riuscita ad entrare: come sapete, ieri sera era dovuta rimanere fuori, grazie alla determinazione dei reclusi.<\/p>\n<p>Ascolta la diretta trasmessa alle<strong> 11,30 <\/strong>da Radio Blackout:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/perquisa.mp3]\n<p><strong>Ore 15.00.<\/strong> La perquisizione \u00e8 finita velocemente ed \u00e8 stata tutto sommato pacifica. Il recluso ferito continua la sua lotta: ha mangiato varie lamette e sta facendo lo sciopero della fame. In mattinata, poi, sono state portate via dal Centro una decina di persone, quasi esclusivamente donne &#8211; non coinvolte nella sommossa di ieri. Non sappiamo se si sia trattato di una deportazione o di un trasferimento per alleggerire il Centro e iniziarne la ricostruzione.<\/p>\n<p><strong>Ore 16.00.<\/strong> Notizie dalla Tunisia: \u00e8 uno dei deportati di stamattina, ed \u00e8 nel posto di polizia dove l&#8217;hanno trasferito appena sceso dall&#8217;aeroporto. Sta bene e dovrebbe uscirne a breve, c&#8217;\u00e8 suo fratello fuori ad aspettarlo. Si tratta di uno dei protagonisti della sommossa di ieri sera nell&#8217;area rossa, ma probabilmente non si tratta di una ritorsione: \u00e8 stato svegliato alle 5 del mattino, e ci sembra difficile che gli uomini di Maroni riescano ad organizzare un viaggio burocraticamente tanto complesso in tre ore soltanto. Le altre deportate di questa mattina sono donne, forse 5, e ieri non avevano partecipato alle danze.<\/p>\n<p><strong>Ore 20,15. <\/strong>S., il recuso del Centro che ieri si era fatto male ed era stato portato all&#8217;ospedale si \u00e8 tagliato di nuovo. L&#8217;hanno portato d&#8217;urgenza al Martini, pare sia grave. A presto aggiornamenti.<\/p>\n<p><strong>Ore 22,15.<\/strong> Curato all&#8217;ospedale, S. \u00e8 stato riportato nel Centro. Non sta bene, ma \u00e8 di nuovo con gli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei ore di rabbia in corso Brunelleschi. Eccovele, minuto per minuto. 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