{"id":22463,"date":"2009-11-15T23:55:13","date_gmt":"2009-11-15T22:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=22463"},"modified":"2009-11-15T23:55:13","modified_gmt":"2009-11-15T22:55:13","slug":"intorno-a-san-vittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/11\/15\/intorno-a-san-vittore\/","title":{"rendered":"Intorno a San Vittore"},"content":{"rendered":"<p><em>Ripubblichiamo qui sotto la cronologia fatta da alcuni compagni milanesi delle vicende occorse nella loro citt\u00e0 in appena una settimana. Vicende che hanno visto intrecciarsi, sul piano della lotta prima, poi su quello repressivo, ma poi ancora su quello della lotta i reclusi dei Cie, il movimento degli studenti e poi il &#8220;movimento&#8221; in generale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00abSabato 7.<\/strong> Nel Cie di via Corelli  la polizia tenta di far rientrare i reclusi nelle gabbie prima delle 23, orario previsto per la serrata degli spazi comuni. I reclusi si  rifiutano, protestano vivamente, nel settore C vengono bruciati dei  materassi. A quel punto la polizia stacca la corrente, si spengono luci  e telecamere; poi entra nelle gabbie e pesta gi\u00f9 duro approfittando del buio. Sedati gli animi arrivano le ambulanze, la polizia entra nel settore B dove non \u00e8 accaduto quasi nulla e preleva 4 ragazzi, alcuni  giovanissimi. Prima di essere condotti in commissariato vengono fatti inginocchiare e vengono costretti a camminare a gattoni.<br \/>\n<strong>Domenica 8.<\/strong> In serata un gruppo  di solidali raggiunge le mura del Centro di via Corelli, inizia una  battitura sul guardrail e illumina il cielo con torce e fuochi d&#8217;artificio.  Da dentro i reclusi rispondono: urlano, battono sulle sbarre, tutti  insieme gridano &#8220;Libert\u00e0! Libert\u00e0!&#8221;<br \/>\n<strong> Luned\u00ec 9. C<\/strong>onfermati in Tribunale  gli arresti dei ragazzi arrestati nel Cie di via Corelli. Uno di loro,  24 anni, ha in tasca un biglietto di ritorno per l&#8217;Algeria comprato  con i suoi soldi. La partenza era prevista per marted\u00ec. Non partir\u00e0,  ora si trova nel carcere di San Vittore, con l&#8217;accusa di resistenza  e lesioni.<br \/>\n<strong>Marted\u00ec 10.<\/strong> Ancora una volta  un gruppo di solidali si raduna sotto via Corelli e riprende battitura,  botti e fuochi d&#8217;artificio. Da dentro la risposta \u00e8 forte come sempre.  Dopo 15 minuti circa esce la polizia in assetto antisommossa e si schiera  a fianco alla gip militare che presidia l&#8217;ingresso. Quando il reparto  inizia ad avanzare i solidali si incamminano lentamente verso l&#8217;uscita  dalla strada che costeggia il centro, continuando la battitura lungo  tutta la via. Pi\u00f9 tardi qualcuno passer\u00e0 rapidamente sul cavalcavia  che scavalca il Cie e una pioggia di torce piover\u00e0 nel cortile interno.<br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 13.<\/strong> Alle sei  del mattino 5 studenti vengono arrestati con l&#8217;accusa di rapina e lesioni  perch\u00e9 sospettati di aver stampato senza pagare qualche centinaio di  volantini presso la libreria universitaria Cusl e di essere usciti con  un tale mirabile bottino spintonando due impavidi ciellini che tentavano  di fermarli. Uno di loro viene portato a San Vittore, gli altri vengono  messi agli arresti domiciliari. Le loro case sono state perquisite,  alcune addirittura filmate. Se l&#8217;accusa dovesse reggere rischiano dai  4 ai 10 anni di galera. Alla sera quasi un centinaio  di persone si ritrova preso il caseggiato di case popolari occupate  (e non) in cui abitavano due degli arrestati. Discutono, si confrontano,  si aggiornano sulle condizioni dei ragazzi arrestati, parlano della  sproporzione di quanto accaduto, della brutalit\u00e0 repressiva dei tempi  che corrono. Poi decidono spontaneamente di muoversi in corteo fino  a San Vittore, spiegando uno striscione fresco di pittura con la scritta:  &#8220;sid, paolino, celo, tia liberi subito! Sbirri infami!&#8221;. Il  corteo passa per Porta Genova, via Papiniano e poi raggiunge le mura  del carcere. Qui scritte, slogan, saluti, diversi botti rimbombano nel  cortile del carcere. I detenuti rispondono con battiture e urla di gioia.  Poi il corteo torna verso il punto di partenza, passa per viale Coni Zugna,  arriva in piazza 24 maggio, poi devia in San Gottardo. Qui alcuni cassonetti  vengono rovesciati, uno viene dato alle fiamme. Slogan contro la polizia,  contro i secondini, contro i Cie per immigrati, e in solidariet\u00e0 a  tutti gli arrestati accompagnano tutto il corteo fin sulla circonvallazione  di viale Liguria. Qui una campana del vetro viene spostata e blocca  la strada, poi l&#8217;ultima deviazione verso casa.<br \/>\n<strong>Sabato 14. <\/strong>Dalle 14 un presidio  sotto il carcere di San Vittore raduna circa 200 persone. Il presidio,  gi\u00e0 indetto da giorni in solidariet\u00e0 agli arrestati di via Corelli  e in adesione alla giornata europea contro i campi di espulsione per  immigrati, raccoglie anche la solidariet\u00e0 agli studenti arrestati.  Musica, interventi e saluti in pi\u00f9 lingue attraversano le mura del  carcere. A loro si aggiunge qualche botto e alcuni grossi fumogeni.  Poi il presidio invade la carreggiata e blocca il traffico. Il presidio  con blocco continua vivacemente fino alle 17 e infine spontaneamente  si tramuta in corteo. Qui scritte, slogan, canti. La manifestazione  percorre le vie decidendo il percorso di incrocio in incrocio senza  trattare con forze di polizia presenti (in maniera massiccia ma sempre  a distanza). Seminata la Celere in due o tre occasioni il corteo ha  poi raggiunto le case occupate di via Ripa ticinese. Qui aperitivo di  autofinanziamento di un gruppo di donne che si batte contro i Cie. Pi\u00f9 tardi una carovana di  macchine fa un giro di saluti sotto le case degli studenti agli arresti  domiciliari. Il giro termina sotto il Centro di Identificazione ed Espulsione  di via Corelli. Per la terza volta in una settimana una battitura comune  crea un ponte tra dentro e fuori. Pi\u00f9 tardi si verr\u00e0 a sapere che  in 5 sezioni del Centro l&#8217;indomani inizier\u00e0 uno sciopero della fame. L&#8217;ennesimo.<\/p>\n<p>Di tutto questo chiaramente  i giornali non hanno parlato, se non quando si \u00e8 trattato di calunniare  e criminalizzare persone, luoghi occupati, istanze. Il silenzio deve  avvolgere ogni cosa stoni con la citt\u00e0 che viene. Eppure qualcosa si  muove. Sta a te saperlo ascoltare, sta a te iniziare a muoverti.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 16, alle 14.30 assemblea  in Statale (via Festa del Perdono) per organizzare la solidariet\u00e0 agli  studenti arrestati.<br \/>\nMarted\u00ec 17, ore 9 in Tribunale  prima udienza del processo agli arrestati di via Corelli.\u00bb<\/p>\n<p><em>Lo sciopero indetto sabato sera \u00e8 abortito prestissimo, come spesso succede dentro ai Centri. La mobilitazione dentro rimane comunque viva, e rimane viva anche quella fuori. Se volete farvi un&#8217;idea, invece, degli arresti di venerd\u00ec mattina e della situazione del movimento degli studenti a Milano ascoltate questa diretta effettuata a caldo da Radio Blackout. E scoprirete che uno degli arrestati, Sid, era appena stato sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale: avevamo fatto una chiacchierata con lui in proposito poco pi\u00f9 di un mese fa, <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=20513\">riascoltatevi pure quella<\/a>. <\/em><\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/mattia-su-arresti.mp3]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo qui sotto la cronologia fatta da alcuni compagni milanesi delle vicende occorse nella loro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-22463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}