{"id":23233,"date":"2009-12-03T21:16:22","date_gmt":"2009-12-03T20:16:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=23233"},"modified":"2009-12-03T21:16:22","modified_gmt":"2009-12-03T20:16:22","slug":"bon-voyage-madame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2009\/12\/03\/bon-voyage-madame\/","title":{"rendered":"Bon voyage, madame"},"content":{"rendered":"<p>Due storie di donne recluse nel Cie di corso Brunelleschi a Torino. Zora \u00e8 una donna marocchina sui cinquant&#8217;anni, da dieci residente in Francia. A novembre entra in Italia\u00a0per far visita ad alcuni amici. Gioved\u00ec 5 viene fermata\u00a0a Novara per un semplice controllo, ma Zora non ha i documenti con s\u00e9. Parla solo francese e arabo, e non riesce a spiegare alla polizia la sua situazione.\u00a0Condotta al Cie di Torino, ci rimarr\u00e0 quasi un mese. Non ha il coraggio di dire ai suoi figli in Francia che si trova in prigione, si vergogna troppo. E allora fa da s\u00e9: gli ultimi otto giorni di reclusione Zora li passa in sciopero della fame, e solo per questo motivo viene liberata. Ufficialmente il motivo della sua liberazione \u00e8 &#8220;inidoneit\u00e0 sanitaria&#8221;, e questo c&#8217;\u00e8 scritto sull&#8217;ordine di allontanamento dall&#8217;Italia che i funzionari del Centro le rilasciano, con i migliori auguri di &#8220;bon voyage madame&#8221;, quando la portano in carrozzina fin sulla soglia del Centro, dove finiscono i 70 euro al giorno che\u00a0Zora ha fruttato loro.<\/p>\n<p>Anche Nadia \u00e8 marocchina, e ha 21 anni. Hanno cercato di espellerla due volte, ma all&#8217;areoporto ha fatto un casino tale che\u00a0entrambe le\u00a0volte l&#8217;hanno dovuta riportare al Centro. E Nadia era pure incinta, al secondo mese.\u00a0Lo era prima di perdere il bambino in seguito a una caduta nella doccia, pare. E comunque sia andata, i colpevoli sappiamo chi sono. Pochi giorni dopo l&#8217;aborto, alle tre di notte, quattro poliziotti (due donne e due uomini) hanno svegliato Nadia per deportarla, portandola via in mutande, senza neanche lasciarle il tempo di prendere le sue cose. E &#8220;bon voyage, madame&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due storie di donne recluse nel Cie di corso Brunelleschi a Torino. Zora \u00e8 una<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[28,49,114],"class_list":["post-23233","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-brunelleschi","tag-dietro-le-sbarre","tag-sparare-sulla-croce-rossa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23233\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}