{"id":24883,"date":"2010-02-17T00:29:05","date_gmt":"2010-02-16T23:29:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=24883"},"modified":"2010-02-17T00:29:05","modified_gmt":"2010-02-16T23:29:05","slug":"fathi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/02\/17\/fathi\/","title":{"rendered":"Fathi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La storia di Fathi, il recluso del Cie di Bari che, un paio di settimane fa, <a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/riprese-esclusive-da-dentro-il-cie-di-bari-immagini-di-uno-stato-illegale\">\u00e8 riuscito a far circolare in Italia un video sulle condizioni di reclusione del Cie di Bari.<\/a> Immagini girate all&#8217;interno delle gabbie, clandestinamente, e che lui ha fatto arrivare in Italia dalla Tunisia, dove qualche giorno prima era stato deportato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al centro della sua storia, riassunta in poche righe, un tentativo di fuga dal Cie e poi botte selvagge e\u00a0 minacce. Una storia come tante, la sua, ma ha avuto il coraggio e la costanza di raccontarcela. Diamogli ascolto.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\">Ascolta la testimonianza di Fathi, raccolta da Radio Blackout:<\/p>\n<p align=\"justify\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/fathi-tunisia.mp3]<\/p>\n<p align=\"justify\">E leggi un brano dello scritto che ci ha fatto arrivare.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abSono operatore, insieme ad altri connazionali, di un\u2019associazione di beneficenza di nome \u201cA RAHMA\u201d (\u201cMisericordia\u201d), fondata in Tunisia nel 1990. Il principale obiettivo dell\u2019associazione \u00e8 aiutare i bisognosi, ci siamo occupati di ristrutturare alcune abitazioni e il cimitero, e di piantare degli alberi. Abbiamo donato un appezzamento di terreno (del valore di 23.000.000 di dinari) per costruire un ufficio della posta, una scuola e due ospedali \u2013 di cui conservo la relativa documentazione e alcune foto. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Quando ero in Tunisia, nell\u2019aprile 2009, ho appreso la notizia del terremoto che aveva colpito L\u2019Aquila: questo \u00e8 stato un motivo valido, che mi ha incoraggiato a venire in Italia. Ho provato tante volte ad entrare nel territorio italiano, e finalmente sono riuscito ad arrivare a Genova e da l\u00ec a L\u2019Aquila; qui ho cercato di aiutare come volontario per tre mesi, ma non mi \u00e8 stato concesso, perch\u00e9 non avevo il permesso di soggiorno, possedevo solo il passaporto. A settembre 2009 sono andato in ospedale a L\u2019Aquila per fare un esame del sangue, e ho fatto una donazione.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Mi sono poi trasferito a Parma, dove ho donato la somma di 50,00 euro per L\u2019Aquila. Dopo due giorni, durante un controllo, sono stato fermato dalla polizia. In caserma hanno controllato il mio passaporto, che per\u00f2 era strappato, e per questo motivo mi hanno schedato; hanno detto che il mio ingresso in Italia \u00e8 avvenuto nel 2002, e mi hanno dato 5 giorni per lasciare l\u2019Italia: cos\u00ec sono tornato in Tunisia dall\u2019aeroporto di Roma.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Sono tornato in Italia, sempre nel 2009, ed ho avuto lo stesso problema: avevo di nuovo 5 giorni per lasciare l\u2019Italia. Il 1\/10\/2009 sono quindi andato al Consolato di Tunisia a Genova, dove ho dato il mio passaporto strappato e mi \u00e8 stato dato un documento per identificarmi, dicendomi che dopo 20 giorni avrei avuto il mio passaporto e che avrei dovuto lasciare il territorio italiano.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Il 6\/10\/2009, purtroppo, mi ha fermato la polizia per un controllo; in caserma mi hanno schedato di nuovo (prendendomi le impronte digitali) e sono stato in carcere per una notte. Il 7\/10\/2009, al Tribunale, ho raccontato tutta la mia storia, e soprattutto ho spiegato che il mio passaporto si trova al Consolato a Genova; per questo motivo mi avevano vietato di andare in Tunisia, e se avessi lasciato l\u2019Italia senza passaporto, avrei potuto riceverlo solo dopo due o tre anni. Sono stato inoltre condannato a 5 mesi e 20 giorni di libert\u00e0 vigilata e ho avuto 5 giorni per lasciare l\u2019Italia.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Dal Tribunale sono stato portato nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari-Palese. Il 16\/12\/2009 alle ore 02.30 di notte ho cercato di scappare, ma mi hanno preso e mi hanno picchiato forte in testa e su tutto il corpo. Alle ore 05.00 di mattina sono stato portato in ospedale, accompagnato da un maresciallo e da altri agenti. L\u00ec ho chiesto al medico di fare delle radiografie a  tutto il corpo, ma quest\u2019ultimo ha rifiutato e si \u00e8 limitato a farmi una radiografia a polso e mano destra e una a piede e gamba sinistra. Il medico aveva chiesto al maresciallo di mandarmi in Tunisia, ma gli \u00e8 stato detto di no; sono stato anche minacciato di essere mandato in carcere se avessi parlato di quello che mi \u00e8 accaduto.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Vorrei dire una cosa molto importante: il Consolato tunisino a Napoli aveva gi\u00e0  mandato dei documenti che confermano la mia identit\u00e0 tunisina e sono stati rifiutati anche questi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Fathi Beseghaier<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Fathi, il recluso del Cie di Bari che, un paio di settimane<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49],"class_list":["post-24883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-dietro-le-sbarre"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}