{"id":25503,"date":"2010-03-17T21:48:36","date_gmt":"2010-03-17T20:48:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=25503"},"modified":"2010-03-17T21:48:36","modified_gmt":"2010-03-17T20:48:36","slug":"un-compito-facile-facile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/03\/17\/un-compito-facile-facile\/","title":{"rendered":"Un compito facile facile"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>Buona parte degli imputati di questo processo sono anarchici, e accusar gli anarchici di &#8220;istigazione a delinquere&#8221; pu\u00f2 sembrare un compito facile facile, quasi quanto sparare sulla Croce Rossa.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Portando in s\u00e9 un senso di giustizia e di libert\u00e0 che non si cura delle leggi, ogni anarchico fa della sua stessa vita un invito continuo a lottar contro le ingiustizie, e quindi a violare le leggi che le sanciscono: \u00e8 una lunga e reiterata &#8220;istigazione a delinquere&#8221;, la vita di ogni anarchico.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ma nella attesa che qualche nuova iniziativa legislativa metta finalmente fuorilegge gli anarchici in quanto tali, chi ci accusa oggi dovr\u00e0 pur prendersi l&#8217;onere di provare che qualcuno abbia in qualche maniera indotto dall&#8217;esterno i prigionieri dei Cie di tutta Italia ad insorgere a turno ogni settimana che \u00e8 passata da due anni a questa parte, causando centinaia di migliaia di euro di danni ed inceppando seriamente la macchina delle espulsioni. E dovr\u00e0 pure trovare delle prove che questo &#8220;istigatore&#8221; sia qui seduto oggi sul banco degli imputati.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Queste prove, nella &#8220;ordinanza di custodia cautelare&#8221; che abbiamo tra le mani, non si riesce proprio a vederle. E non le si vede perch\u00e9 queste &#8220;istigazioni&#8221; non ci sono mai state, e non era necessario n\u00e9 giusto che ci fossero. Intanto perch\u00e9 non sono gli appelli alla lotta n\u00e9 gli slogan roboanti a spingere la gente alla rivolta. Semmai sono le ingiustizie che possono dare origine a conflitti che a loro volta seguono percorsi dentro ai quali ci stanno pure le rivolte. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>E qui l&#8217;ingiustizia c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 palese. Si pretende che gente che ha messo a rischio tutto quello che aveva pur di raggiungere le nostre citt\u00e0 si faccia sbattere fuori senza dire \u00abbah!\u00bb. Oppure che si lasci cacciare chi si \u00e8 fatto sfruttare per anni nei cantieri, nei campi, o nei retrobottega dei ristoranti alla moda. Oppure ancora chi \u00e8 arrivato qui da bambino e non ha nessuno che lo aspetti nel paese dal quale partirono al tempo i suoi genitori.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>E come se tutto questo non fosse sufficiente a generare conflitto, dentro ai Centri i senza-documenti vengono privati di tutto, ridotti a corpi che si pu\u00f2 lasciar morire per mancanza di cure o per la disperazione, che si pu\u00f2 perquotere, oppure che si pu\u00f2 palpeggiare &#8211; quando questi corpi sono corpi di donna.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Se tutto questo \u00e8 vero &#8211; e nei faldoni di questo processo troverete tutto quanto vi serve per verificarlo &#8211; il conflitto dentro ai Centri non solo \u00e8 scontato, ma \u00e8 l&#8217;unico strumento col quale i reclusi possono riaffermare la propria umanit\u00e0 che altrimenti \u00e8 negata.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ed \u00e8 per questo che i reclusi non hanno certo dovuto aspettar noi, n\u00e9 nessun altro, per cominciare a lottare, per provare a scavalcarli quei muri, o a buttarli gi\u00f9. E non si son fermati neanche adesso, con grande scorno di chi ci ha fatto arrestare con la speranza ridicola di riportar la pace l\u00e0 dove la pace non ci potr\u00e0 mai essere.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Non c&#8217;\u00e8 stato nessun bisogno di una &#8220;istigazione&#8221; esterna, e non sarebbe stato giusto che ci fosse. Gi\u00e0 perch\u00e9 i percorsi di lotta debbono sapersi costruire autonomamente, debbono rispecchiare un accumulo di esperienze e contemporaneamente delle fratture di chi \u00e8 dentro, debbono trovare i propri tempi e i propri modi. Non sarebbe stato giusto dire: \u00abadesso si sciopera\u00bb, oppure \u00abdomani bruciate almeno due materassi\u00bb &#8211; come sembra sostenere senza intelligenza l&#8217;accusa.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Quel che abbiamo sempre detto invece \u00e8: \u00abnoi ci siamo\u00bb. Che vuol dire mettere a disposizione i propri strumenti di informazione e la propria rete di contatti, che vuol dire favorire i rapporti tra i vari Centri in lotta, che vuol dire mettersi in gioco per amplificare il pi\u00f9 possibile le voci dei reclusi, che vuol dire affiancare le proprie iniziative a quelle dei Centri. Tutto questo pu\u00f2 influenzare in modo determinante il corso degli eventi, ma parlarne come di una &#8220;istigazione a delinquere&#8221; \u00e8 una minchioneria questurina quasi offensiva nei nostri confronti.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Se si deve proprio dirla tutta, per quanto possa sembrare paradossale, in questi anni sono stati i reclusi ad &#8220;istigare&#8221; noi, e lo hanno fatto con tutta semplicit\u00e0, affidando a noi le loro storie perch\u00e9 le raccontassimo, organizzandosi clandestinamente per fare uscire le foto dei pestaggi e le riprese delle cariche, insegnandoci che si pu\u00f2 salire su di un tetto ad urlare \u00ablibert\u00e0!\u00bb anche quando si sa che non si otterr\u00e0 altro che bastonate. Le immagini agghiaccianti dei soldati che partono alla carica dentro alle gabbie del Cie di Gradisca sono immagini che ci obbligano a far qualcosa, perch\u00e9 mettono le nostre coscienze con le spalle al muro.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>E allora il problema vero, in citt\u00e0, non \u00e8 &#8220;chi istiga chi&#8221; ma chi non si lascia mai istigare, chi guarda e passa avanti come se nulla fosse.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">(Quello qui sopra \u00e8 il testo della dichiarazione letta da uno degli arrestati del 23 febbraio durante l&#8217;udienza del Tribunale della Libert\u00e0 del 9 marzo scorso)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buona parte degli imputati di questo processo sono anarchici, e accusar gli anarchici di &#8220;istigazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[19,72],"class_list":["post-25503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-antirazzismo","tag-la-pentola-bolle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25503\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}