{"id":26183,"date":"2010-04-17T21:28:25","date_gmt":"2010-04-17T20:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=26183"},"modified":"2010-04-17T21:28:25","modified_gmt":"2010-04-17T20:28:25","slug":"incazzati-neri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/04\/17\/incazzati-neri\/","title":{"rendered":"Incazzati neri"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">A <strong>Bologna<\/strong>, i reclusi del Centro sono incazzati neri. Lo sono da tempo, e ne hanno tutte le ragioni. Ieri, grazie ad un presidio organizzato\u00a0 oltre le mura dai compagni, hanno ripreso saldamente i contatti con fuori. E hanno pure preso coraggio: da questa mattina\u00a0 in cinquanta sono in sciopero della fame.<br \/>\nAscoltate quante e quali cose aveva da urlarci in faccia questo pomeriggio Mohammed, che abbiamo sentito ai telefoni di Radio Blackout:<br \/>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/bologna-in-sciopero_mohammed.mp3]<\/p>\n<p align=\"justify\">E ascoltate come una compagna bolognese, questa mattina, ci descriveva la situazione:<\/p>\n<p align=\"justify\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/la-situazione-a-bologna.mp3]<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">I prigionieri di Corelli, da parte loro, hanno accolto la notizia dello sciopero a Bologna con urla di gioia e di lotta. A un compagno del Comitato di <strong>Milano<\/strong> hanno dettato questo improvvisato &#8220;comunicato&#8221;:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abVogliamo \u00a0che tutti sappiano che la solidariet\u00e0 tra i reclusi \u00e8  sempre forte e presente, e vogliono poter comunicare con quelli di  Bologna\u2026 Per noi che stiamo facendo questo sciopero della fame da un  mese e mezzo \u00e8 molto importante sapere che \u00a0la lotta se allarga, e  accogliamo con molto calore (anche se siamo rinchiusi in queste gabbie  \u00a0fredde), che sono altre 50 tra \u00a0donne e uomini che lottano \u00a0insieme noi  per la chiusura di questi lager. Importante \u00e8 lottare e non \u00a0stare addormentati come vogliono loro. Un grande abbraccio a tutti gli scioperanti di Bologna.\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Aggiornamento ore 21,30.<\/strong> Un presidio \u00e8 in corso in via Mattei, a Bologna, fuori dal Cie, in solidariet\u00e0 con gli scioperanti. La situazione \u00e8 molto calda e da dentro i reclusi si fanno sentire urlando e bruciando masserizie: via Mattei \u00e8 piena di fumo&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ascolta la diretta con una compagna bolognese dal presidio:<\/p>\n<p align=\"justify\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/fumo-in-via-mattei.mp3]<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Leggi come i solidali bolognesi hanno sintetizzato la situazione di via Mattei, aggiornata al presidio di oggi, e leggi gli aggiornamenti della notte. <!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ieri, 16 aprile, durante un presidio sotto le mura del Cie di Bologna abbiamo raccolto alcuni racconti dai reclusi. Dall\u2019impianto \u00e8 stato mandato il numero a cui chiamarci e immediatamente sono arrivate diverse telefonate. Non \u00e8 sempre cos\u00ec, a volte non riescono a sentirci perch\u00e9 non li fanno uscire all\u2019aria oppure sono impegnati all\u2019interno o, ancora, troppo sedati per restare in piedi e risponderci.<br \/>\nChi non stava parlando al telefono con i solidali batteva forte contro le sbarre e urlava.<br \/>\nIn questo momento sono rinchiusi soprattutto marocchini, tunisini e nigeriani, i sudamericani sono pochi e restano per brevissimo tempo. Le donne sono in maggioranza cinesi perch\u00e9 il loro paese non accoglie richieste di rimpatrio.<br \/>\nIl cibo, che \u00e8 sempre una delle prime cose delle quali ci parlano, non solo \u00e8 immangiabile ma adesso \u00e8 anche sempre lo stesso a pranzo e a cena: soprattutto riso in bianco, anzi quasi solo quello. Non male per l\u2019ente che gestisce il Centro, la Misericordia di Giovanardi, che incassa 72 euro al giorno per ogni recluso! La garante Desi Bruno ci diceva che il cibo era migliorato negli ultimi tempi, ma lei stessa faceva l\u2019ipotesi che venisse preparato meglio in occasione delle sue visite. Da un ragazzo tunisino, che \u00e8 rinchiuso da quattro mesi nonostante sia sposato con una donna italiana dal 2007 e che ogni giorno va a trovarlo, abbiamo avuto la conferma che non fanno entrare alcun genere di alimento. Da notare che il giudice gli ha rigettato la richiesta di liberazione permettendosi di dire che il matrimonio non \u00e8 credibile sostenendo, tra le altre assurdit\u00e0, che sono troppo giovani (25 anni lei, 26 lui). Manca  poco che si infilino anche nelle camere da letto per vedere se due coniugi consumano davvero il matrimonio.<br \/>\nUn altro ci ha raccontato che il nervosismo, la tensione, sono alle stelle, non ce la fanno pi\u00f9 a sopportare i soprusi e qualsiasi genere di cosa chiedano viene loro negata, non si degnano neppure di rispondere chiudendo loro le porte in faccia. Sono trattati con assoluta indifferenza, quando va bene. Si lamentava anche del fatto che tutti parlano ma nessuno fa niente, voleva sapere cosa stava accadendo a Roma e a Milano. Ricordiamo che ai Cie di Bologna e Modena gli psicofarmaci sono somministrati a grandi dosi partendo dalla prima colazione, li sentiamo addormentati in ogni momento della giornata.<br \/>\nUn recluso egiziano ci ha detto \u201cnoi siamo venuti qui senza armi ma veniamo accolti cos\u00ec mentre  gli italiani le armi le portano eccome nel mondo\u201d, \u201cscusami \u2013 mi ha detto \u2013 ma avete proprio uno stato di merda\u201d, \u201cperch\u00e9 non provate a tornare per la seconda volta in America e vedete cosa succede se venite ricevuti come noi qui?\u201d.<br \/>\nAlcuni altri, da un numero di cellulare collettivo, ci hanno fatto un appello per tornare a portare la nostra solidariet\u00e0 in gran numero nel momento in cui decideranno di dare il via a iniziative di ribellione.<br \/>\nIn serata ci hanno richiamato per farci sapere che una trentina di reclusi stavano decidendo di iniziare uno sciopero della fame.<br \/>\nLa conferma dello sciopero ci \u00e8 arrivata sabato intorno alle tre del pomeriggio.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Aggiornamento ore 2.00.<\/strong><\/p>\n<p> Un racconto della giornata, arrivato da Bologna:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Durante il presidio in solidariet\u00e0 con i reclusi in sciopero della fame da questa mattina, dall&#8217;interno del Centro \u00e8 salito un grande fumo che per pi\u00f9 di un&#8217;ora ha circondato l&#8217;intero edificio. Prima avevamo riferito della solidariet\u00e0 affettuosa giunta dal Cie di Milano, accolta con forti battiture. Molte le telefonate che ci raccontavano di una tensione molto alta e della necessit\u00e0 di far sapere pi\u00f9 possibile all&#8217;esterno dello sciopero.<br \/>\nSiamo riusciti a fare entrare, con un po&#8217; di pressioni, succhi di frutta per sostenere chi \u00e8 in sciopero della fame e, dopo pochi minuti, abbiamo notato del fumo che usciva dal retro dell&#8217;edificio che si vede dalla strada. I contatti sono continuati fino a quando ci hanno detto che stava succedendo qualcosa di brutto e che ci avrebbero richiamati pi\u00f9 tardi. La tensione \u00e8 cresciuta anche all&#8217;esterno, i poliziotti hanno indossato i caschi e gli scudi e ci hanno accerchiati spintonando i compagni che tenevano uno striscione e quelli che stavano volantinando in mezzo alla strada. Hanno intimato di spegnere l&#8217;impianto mentre l&#8217;accerchiamento continuava a stringersi. Poco prima eravamo riusciti ad avvertire altri compagni in citt\u00e0 e fuori per far girare la voce su quanto stava accadendo. Le radio locali pare abbiano poi trasmesso la notizia.<br \/>\nAbbiamo tentato di restare il pi\u00f9 possibile prendendo tempo ma la sbirraglia non ci lasciava molta scelta e quindi, con un ultimo saluto ai reclusi e dopo averli informati della situazione, ci siamo allontanati.<br \/>\nOra abbiamo saputo che dentro \u00e8 &#8220;tornata la calma&#8221; e che nessuno \u00e8 stato portato via. Aspettiamo altre notizie e daremo aggiornamenti. Da domani ci si organizzer\u00e0 per continuare a portare sostegno sia con viveri che con iniziative.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bologna, i reclusi del Centro sono incazzati neri. 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