{"id":27153,"date":"2010-05-17T20:20:26","date_gmt":"2010-05-17T19:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27153"},"modified":"2010-05-17T20:20:26","modified_gmt":"2010-05-17T19:20:26","slug":"gradisca-a-pezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/05\/17\/gradisca-a-pezzi\/","title":{"rendered":"Gradisca, a pezzi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>\u00abCi vorr\u00e0 oltre un milione di euro per riparare i danni alla struttura del Centro identificazione ed espulsione (Cie) causati dai sempre pi\u00f9 frequenti atti di violenza, risse e evasione verificatesi in quest\u2019ultimo anno, in alcuni casi con successo. Lo ha dichiarato il questore Antonio Tozzi durante la presentazione della Festa della Polizia, che ha anche preannunciato la possibile chiusura del centro durante i lavori di sistemazione. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--> <em>&#8220;Il progetto per l&#8217;intervento &#8211; ha dichiarato Tozzi &#8211; c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 e a giorni il Dipartimento centrale in accordo con la Prefettura di Gorizia avvier\u00e0 l&#8217;iter per la gara europea d&#8217;appalto dei lavori la cui durata sar\u00e0 definita entro l&#8217;estate. Potendo procedere per lotti il centro non verr\u00e0 chiuso e solo una parte dei detenuti sar\u00e0 certamente trasferita. Ma &#8211; conclude Tozzi &#8211; si potrebbe rendere necessaria anche la chiusura totale durante il cantiere&#8221;. Il piano d&#8217;intervento prevede opere sia edili e strutturali, necessarie per riparare i danni causati durante i disordini scoppiati nel centro, sia l&#8217;installazione di sofisticate apparecchiature elettroniche con il potenziamento della sorveglianza con telecamere. I danni maggiori sono stati provocati in due occasioni quando un folto gruppo di extracomunitari nel dicembre del 2008 tentarono pi\u00f9 volte di fuggire e nell\u2019agosto dello scorso anno quando, durante una sommossa completarono i danneggiamenti dei sistemi di sorveglianza. Il questore, per\u00f2, garantisce che anche cos\u00ec il Cie \u00e8 abbastanza sicuro. &#8220;Le carenze delle difese passive vengono coperte dalla maggiore presenza e impegno nella sorveglianza garantita dal personale delle forze dell&#8217;ordine &#8211; ha sottolineato Tozzi -. Al momento sono 170 i detenuti ospitati al Cie su una capacit\u00e0 di 240. Molti di loro hanno alle spalle l&#8217;esperienza del carcere per reati diversi. Sono per la maggior parte nord e centro africani, tunisini e magrebini, etnie con una forte conflittualit\u00e0 ancestrale. In alcuni casi &#8211; precisa il dottor Tozzi &#8211; vi sono anche problemi di dipendenza da droghe. La tensione fra gruppi \u00e8 alta anche causa dalla mancanza di speranza di poter restare in Italia e di essere destinati all&#8217;espulsione. Negli ultimi tempi inoltre si sono registrati casi di autolesionismo. Fatti che accadono pi\u00f9 spesso dopo pochi giorni dall&#8217;arrivo&#8221;, aggiunge Tozzi. Ferite da lametta sulle braccia, cucitura delle labbra, ingerimento di oggetti sono funzionali ad essere ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine, sia per uscire dal centro, sperando in condizioni pi\u00f9 agevoli di vita, sia per conquistare una sorta di leadership nei confronti degli altri detenuti. Non sono comunque segnalati atti di vessazione da parte del personale. &#8220;La situazione &#8211; conclude il questore di Gorizia &#8211; \u00e8 sotto controllo e l&#8217;organico \u00e8 sufficiente a garantire la sicurezza&#8221;. Apprensione per le ricadute sul tessuto sociale della presenza del Cie a Gradisca \u00e8 stata ripetutamente manifestata dalla popolazione e dalle forze politiche. In particolare l&#8217;amministrazione comunale, dando una prima risposta alla citt\u00e0, ha avviato, con fondi regionali per la sicurezza, interventi di potenziamento dell&#8217;illuminazione pubblica nella zona.\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Da &#8220;Il piccolo&#8221; del 14 maggio 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi vorr\u00e0 oltre un milione di euro per riparare i danni alla struttura del Centro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[65,72],"class_list":["post-27153","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-guerra-ai-proletari","tag-la-pentola-bolle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27153\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}