{"id":27333,"date":"2010-05-21T10:05:37","date_gmt":"2010-05-21T09:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27333"},"modified":"2010-05-21T10:05:37","modified_gmt":"2010-05-21T09:05:37","slug":"dal-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/05\/21\/dal-giappone\/","title":{"rendered":"Dal Giappone"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abIn un centro di detenzione per immigrati molti stranieri sono in sciopero della fame da pi\u00f9 di una settimana per protestare contro la reclusione forzata e per chiedere chiarezza sulla morte di un prigioniero africano. Circa 70 detenuti &#8211; molti dei quali pakistani e cingalesi &#8211; rifiutano il cibo dal 10 di maggio, e secondo i solidali da fuori, anche per denunciare i suicidi di due reclusi, uno brasiliano e uno sudcoreano.<br \/>\nLa protesta \u00e8 montata all\u2019indomani della visita di un inviato delle Nazioni Unite, Jorge Bustamante, che in Marzo aveva espresso preoccupazione sulla detenzione spesso pluriennale subita dagli immigrati irregolari (tra cui genitori con bambini e richiedenti asilo rifiutati).<\/em><br \/>\n<em>Circa il Centro per Immigrati del Giappone Orientale a Ushiku, a nordest di Tokyo. Kimiko Tanaka, membro di un gruppo locale di diritti umani, sostiene che \u201ci detenuti soffrono di disturbi mentali a causa di una detenzione cos\u00ec lunga\u201d. In Giappone le politiche d\u2019immigrazione sono rigidissime e l\u2019anno scorso, a dispetto degli aiuti versati oltremare per i rifugiati, ha concesso asilo politico soltanto a 30 richiedenti.<br \/>\nAttivisti dei diritti umani, avvocati e comunit\u00e0 straniere protestano da anni contro le condizioni di Ushiko e di altri due centri del genere, nella prefettura Osaka e nella prefettura di Nagasaki.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p><em> \u201cA Ushiku i detenuti sono circa 380, in celle di 20 metri quadri in cui stanno otto o nove persone\u201d, afferma Tanaka, membro del gruppo di studio dei problemi del centro di detenzione di Ushiku. \u201cSono stipati in minuscole celle piuttosto sporche, e molti contraggono malattie della pelle\u201d dice all\u2019AFP.<br \/>\nGli scioperanti denunciano le condizioni di prigionia e le limitazioni imposte alla loro libert\u00e0 di culto e in una dichiarazione pubblica sostengono che \u201cgli stranieri sono esseri umani come i Giapponesi\u201d, denunciano che \u201cl\u2019Ufficio Immigrazione costringe i richiedenti asilo a lasciare il suolo giapponese tramite una lunga detenzione, tramite l\u2019impossibilit\u00e0 di praticare i loro culti, scoraggiandoli in ogni modo, torturandoli nel corpo e nell\u2019anima\u201d. \u201cIl Giappone, un paese democratico, non dovrebbe fare ci\u00f2, in nessun caso\u201d, concludono.<br \/>\nLa protesta \u00e8 scoppiata alcune settimane dopo che un ghanese, Adubakar Awudu Suraj, \u00e8 deceduto in circostanze misteriose, quando agenti dell\u2019Immigrazione giapponese scortarono l\u2019uomo ammanettato fino ad un aereo per Il Cairo.<br \/>\n\u201cLa polizia ha condotto un\u2019autopsia, ma non ha scoperto la causa del decesso\u201d afferma un poliziotto dell\u2019aeroporto di Narita, quando la compagna giapponese dello straniero ha chiesto spiegazioni alle autorit\u00e0.<br \/>\nGli attivisti credono che sia stato imbavagliato con un asciugamano, come accadde in un caso simile, non fatale, nel 2004, quando una donna vietnamita fu ammanettata, imbavagliata con nastro adesivo e avvolta da lenzuola in occasione della sua espulsione.<br \/>\nI reclusi in sciopero della fame inoltre protestano per la morte volontaria che si son dati un 25 enne brasiliano e di un sudcoreano di 47 anni, vittime del trattamento che i detenuti stranieri subiscono in Giappone.<br \/>\n\u201cSono stati terribili incidenti. Il problema \u00e8 che un numero sempre maggiore di stranieri non accetta l\u2019espulsione, nonostante vi siano leggi chiare in merito\u201d afferma un agente del centro di Ushiku, che chiede di rimanere anonimo.<br \/>\nL\u2019agente sostiene anche che il numero di richiedenti asilo \u00e8 raddoppiato dal 2008 a causa dei tumulti in Thailandia e Sri Lanka. Lo scorso anno 1388 persone, tra cui 568 thailandesi e 234 cingalesi, hanno cercato asilo in Giappone.<br \/>\nLe autorit\u00e0 dell\u2019Immigrazione giapponese hanno gi\u00e0 avuto a che fare con scioperi e proteste. Due mesi fa, 73 prigionieri del centro di Osaka sono stati in sciopero della fame per due settimane.<br \/>\n\u201cSe avessero continuato, ci sarebbero stati morti come a Ushiku\u201d dice Toru Sekimoto, che guida il gruppo locale di supporto TRY, il quale ha ottenuto il rilascio, seppur temporaneo, di gran parte degli scioperanti.<br \/>\nHiroka Shoji di Amnesty Internetional Japan dice: \u201cI centri di accoglienza sono stati concepiti come posti dove le autorit\u00e0 trattengono gli stranieri per un breve periodo prima dell\u2019espulsione. Ma come risultato abbiamo avuto persone recluse per oltre due anni. Il governo deve introdurre un limite alla detenzione\u201d.<br \/>\nUn dipendente del ministero della giustizia, che vuole rimanere nell\u2019anonimato sostiene che \u201cIl governo intervister\u00e0 i reclusi in sciopero del centro e prender\u00e0 misure appropriate\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Harumi Ozawa (AFP)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIn un centro di detenzione per immigrati molti stranieri sono in sciopero della fame da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[65],"class_list":["post-27333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-guerra-ai-proletari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27333\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}