{"id":27463,"date":"2010-05-24T15:27:40","date_gmt":"2010-05-24T14:27:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27463"},"modified":"2010-05-24T15:27:40","modified_gmt":"2010-05-24T14:27:40","slug":"cinque-minuti-netti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/05\/24\/cinque-minuti-netti\/","title":{"rendered":"Cinque minuti, netti"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">\u00abLe &#8220;Misericordie&#8221; le conosco oltremodo bene. Non soltanto perch\u00e9 in una  di esse, attualmente, ci lavoro; ma prima di lavorarci, ne sono stato  volontario. Fin dal primo giorno della sua esistenza (il 7 novembre  1986, per la cronaca). Per sei anni, dal 1988 al 1994, ho fatto  l&#8217;interprete e il traduttore per la &#8220;Confederazione Nazionale delle  Misericordie d&#8217;Italia&#8221; (che ha sede a Firenze). E chi mi conosce fa  un&#8217;estrema fatica ad immaginarmi dentro un&#8217;associazione del genere, sia  come volontario che come dipendente. <!--more-->Di solito rispondo cercando prima  di far presente che non esiste &#8220;la&#8221; Misercordia, ma tutta una serie di  Misericordie, dalle pi\u00f9 grandi alle pi\u00f9 piccole; e che ognuna ha una  storia a s\u00e9, e delle caratteristiche proprie. Quella di cui faccio parte  oramai da quasi 25 anni \u00e8 una piccola Misericordia tutta a s\u00e9 stante.  Non assimilabile in alcun modo alle altre. Nata da una scissione di  un&#8217;altra grossa (anzi enorme) Misericordia, e che per anni ha da questa  dovuto subire una vera e propria guerra tesa a ci\u00f2 cui tende ogni  guerra: l&#8217;eliminazione. All&#8217;interno di questa piccola Misericordia dove  sono vigono atteggiamenti che non esito neanche un momento a definire  libertari. \u00c8 senz&#8217;altro tutto un coacervo di contraddizioni (e forse \u00e8  anche per questo che mi ci sono sempre trovato bene dentro), e le  conosco e percepisco tutte quante. Fin nelle cose pi\u00f9 minute, nelle  vicende quotidiane, nelle storie di tutte le persone, uomini e donne,  che l&#8217;hanno frequentata e vi hanno prestato servizio. Tutt&#8217;altro che  idilli, o rose e fiori. Ci chiamano con soprannomi indicativi: i  &#8220;Campesinos&#8221;, i &#8220;Baraccati&#8221;, i &#8220;Terremotati&#8221; (per un certo periodo non  avevamo neppure una sede in muratura e abbiamo dovuto arrangiarci in dei  container, in delle baracche di legno, addirittura in una roulotte i  primissimi tempi). Sempre orgogliosamente poveri, e differenti. Anche  adesso, capita che nel conto corrente dell&#8217;Associazione ci siano poche  migliaia di euro; ma \u00e8 capitato non raramente di andare in rosso. Non  gestiamo niente. Nessun cimitero (una vera e propria miniera di soldi  per molte associazioni del genere), nessun ambulatorio, nessun centro  specialistico, niente. E nessun CIE, dato che sar\u00e0 bene che non ci  vengano neppure a interpellare per una cosa del genere. Al nostro  interno, unica Misericordia in tutta l&#8217;area fiorentina, non chiediamo  neanche il &#8220;certificato di battesimo&#8221; (cosa richiesta da tutte le altre  Misericordie) e neppure il certificato penale. Abbiamo avuto, e abbiamo,  volontari arabi, somali, jugoslavi, albanesi, ebrei. Tra i medici,  quando ancora non esisteva il 118, prestavano servizio assieme un somalo  musulmano osservante e un palestinese ateo che si sbafava sleppe di  pane e prosciutto e bicchierate di vino rosso, dichiarando (spesso in  faccia al collega) che non sarebbe <span style=\"font-style: italic\">entrato  in una moschea neanche per cacare<\/span>. Indi per cui, quando alcuni  mesi fa -durante una buffa <span style=\"font-style: italic\">bagarre<\/span>  telematica con un tizio- mi son sentito dire che faccio parte di un&#8217;<span style=\"font-style: italic\">associazione rigidamente confessionale<\/span>  mi sono prese delle convulsioni di risate. Io, che presto servizio con  la spilla con il <span style=\"font-style: italic\">wild cat<\/span> degli  International Workers of the World a coprire il crocione delle  Misericordie; e mai che nessuno, anche a livello dirigenziale, abbia mai  avuto alcunch\u00e9 da ridire.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci sono, invece, delle &#8220;Misericordie&#8221;  che ci tengono molto al business. Che si possono permettere decine di  dipendenti, cimiteri, centri analisi, ambulatori. E che, al momento  dell&#8217;installazione dei CIE, hanno senza alcun problema dichiarato la  loro disponibilit\u00e0 alla cogestione di quei lager; perch\u00e9 di lager si  tratta. Le cose vanno chiamate con il loro nome. <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27413\">Un paio di giorni fa  alcuni militanti antagonisti, che svolgono un&#8217;intensa campagna contro i  CIE (campagna che mi vede totalmente d&#8217;accordo) si sono introdotti nella  sede di una di quelle grosse Misericordie cimiterate, di quelle col  giornalino intitolato al santo patrono, di quelle coi conti in banca ben  pasciuti, di quelle con decine e decine di mezzi. E hanno fatto  presente alcune cose, scrivendole anche su alcuni automezzi. Apriti  cielo.<\/a> Tutti a gridare allo scandalo, a cominciare dal neogovernatore <span style=\"font-style: italic\">di sinistra<\/span> della Regione Toscana;  lo scandalo, insomma, \u00e8 che alcuni combattano -anche con gesti clamorosi  come questo- contro dei campi di concentramento espressione della pi\u00f9  schifosa intolleranza e del pi\u00f9 assurdo razzismo di oggi, e non che  delle &#8220;Misericordie&#8221;, delle associazioni di &#8220;carit\u00e0&#8221; (cos\u00ec si  definiscono!) collaborino fattivamente alla loro gestione e  trasformandosi in kap\u00f2. Dice il presidente regionale delle Misericordie:  <span style=\"font-style: italic\">&#8220;\u00c8 l&#8217;ennesimo episodio di  un&#8217;intolleranza che sta dilagando nel nostro Paese e anche nella nostra  regione, e che in nome di un&#8217;ideologia cieca e astratta colpisce in modo  violento chi invece si impegna ogni giorno, concretamente, per aiutare  chi ha bisogno. Con il brillante risultato di distruggere due mezzi che  vengono utilizzati dai volontari delle Misericordie per il trasporto di  anziani, malati gravi e disabili&#8221;. <\/span>Ideologia &#8220;cieca e astratta&#8221;?  No, proprio no. E&#8217;, anzi, un&#8217;ideologia che mette perfettamente a nudo  l&#8217;ipocrisia totale di questi signorini che parlano di &#8220;intolleranza&#8221; e  che poi agiscono fattivamente per dei lager, nascondendo tutto sotto la  maschera della &#8220;carit\u00e0&#8221; (come del resto fa, a livello planetario, la  Croce Rossa). Gli automezzi ricomprateveli coi vostri bei soldoni, con i  lasciti, coi numerosi introiti che avete. E, soprattutto, se cianciate  tanto di &#8220;carit\u00e0&#8221;, fatela sul serio rifiutandovi di collaborare a  un&#8217;iniziativa nazista.<br \/>\nNella prima parte di questo post ho  espresso tutto il bene, perch\u00e9 di bene si tratta, che voglio a quella  piccola e strana &#8220;Misericordia&#8221; di cui faccio parte. Gliene voglio anche  perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai stata, a cose di questo genere. Dovesse un giorno  starci, mi toglierei di torno in cinque minuti netti.\u00bb<\/p>\n<p align=\"right\"><a href=\"http:\/\/ekbloggethi.blogspot.com\/2010\/05\/misericordie-e-cie.html\"><em>da \u1f18\u03ba\u03b2\u03bb\u03cc\u03b3\u03b3\u03b7\u03b8\u03b9 \u03a3\u03b5\u03b1\u03c5\u03c4\u03cc\u03bd Asocial Network<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLe &#8220;Misericordie&#8221; le conosco oltremodo bene. 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