{"id":27673,"date":"2010-05-30T20:07:40","date_gmt":"2010-05-30T19:07:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27673"},"modified":"2010-05-30T20:07:40","modified_gmt":"2010-05-30T19:07:40","slug":"quiete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/05\/30\/quiete\/","title":{"rendered":"Quiete?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>\u00abDopo l\u2019incendio di luned\u00ec 24 maggio <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27493\">che ha bruciato ben cinque celle del Centro di Identificazione ed Espulsione per immigrati di via Mattei a Bologna<\/a>, la vita continua ad andare avanti per gli uomini e le donne rinchiusi l\u00e0 dentro. Ma la quiete non \u00e8 tornata, al contrario di ci\u00f2 che alcuni pennivendoli sinistronzi scrivono sui loro giornali. Non \u00e8 tornata perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 mai stata, perch\u00e9 la rabbia continua ad ardere ogni giorno, ogni minuto, nel cuore di chi \u00e8 stato privato della libert\u00e0 e costretto a vivere il suo tempo in un luogo che, pur travestito di plexiglas, non riesce comunque a sembrare qualcosa di diverso da quello che effettivamente \u00e8, una prigione per stranieri. \u00c8 tornata al contrario la \u201cnormalit\u00e0\u201d, come ben si augurava la direttrice del Cie Anna Maria Lombardo pochi giorni fa in un articolo apparso su \u201cL\u2019Unit\u00e0\u201d dopo l\u2019esplosione del caso della <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27373\">donna tunisina che si era cucita le labbra in segno di protesta in seguito al rigetto della richiesta d\u2019asilo e gli inutili tentativi di farsi ascoltare dai giudici.<\/a> Ricordiamo che per lei, come per tante donne vittime di tratta, il ritorno a casa significherebbe andare contro un grave rischio di morte. I parenti non le perdonano una gravidanza fuori dal matrimonio.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><em>\u00c8 tornata la \u201cnormalit\u00e0\u201d dei quotidiani maltrattamenti, delle abituali provocazioni sbirresche, degli ambigui e altalenanti comportamenti degli operatori della Misericordia che, a quanto ci raccontano, sembrano guidati solo dal loro dovere di secondini, assecondando senza nessuna piet\u00e0 gli ordini ricevuti da poliziotti.<br \/>\nUna normalit\u00e0 che dal giorno della protesta li vede abbandonati fuori dalle loro celle, giorno e notte, per terra sotto la pioggia e il sole. Per i venti che occupavano le cinque camerate date alle fiamme sono ormai sei le notti passate all\u2019aperto, con solo una coperta addosso, hanno freddo, si stanno ammalando e nessun medico li ha visitati. Molti di loro hanno iniziato uno sciopero della fame. Sono stremati, indeboliti e ieri una donna \u00e8 stata portata via con l\u2019ambulanza perch\u00e9 si era sentita male. Continuano a dirci che dai Cie di Bologna e Modena non si esce, che qui non concedono nulla. Solo in questi giorni 15 internati sono stati portati davanti al giudice di pace e per tutti \u00e8 stata confermata la reclusione.<br \/>\nDurante il presidio di solidariet\u00e0 di venerd\u00ec 28 maggio, si sentivano provenire da dentro delle urla strazianti, urlavano \u201clibert\u00e0\u201d e questa volta si sentivano anche molte voci femminili. \u00c8 la rabbia che li fa resistere, non riescono a capire il perch\u00e9 di questa assurda detenzione, alcuni dicono che preferirebbero passarli in carcere questi sei mesi piuttosto che vivere l\u2019inferno del Cie. Chiedono aiuto, hanno bisogno della nostra presenza solidale per non sentirsi soli e dicono che nonostante tutto continueranno a resistere.<br \/>\nRiferendosi all\u2019indifferenza e alla mancanza di piet\u00e0 degli operatori della Misericordia, uno di loro al telefono ci ha detto \u00abe poi parlano tanto di Hitler\u2026e questo razzismo cos\u2019\u00e8 allora?\u00bb.<br \/>\n\u00c8 il razzismo dilagante della politica di ignobili figuri che propagandano sentimenti di violenza contro gli immigrati per scatenare quella guerra tra poveri che da sempre garantisce il mantenimento del potere. \u00c8 il razzismo dilagante di chi finge di non sapere nemmeno dell\u2019esistenza di luoghi come i Cie in cui persone vengono rinchiuse perch\u00e9 non hanno un permesso di soggiorno, dei maltrattamenti gratuiti che vengono loro inflitti, degli interessi di chi li gestisce guadagnando fino a 75 euro ogni giorno per ciascun recluso, del meccanismo di sfruttamento che vi sta dietro che garantisce manodopera disponibile a tutto pur di aver di che mangiare, dei soprusi e degli stupri su donne che vengono mantenute cos\u00ec nel giro della prostituzione dentro e fuori le mura.<br \/>\nAnche quando viene affrontato l\u2019argomento sui media, come \u00e8 successo venerd\u00ec scorso su rai tre nella trasmissione di \u201cforte denuncia\u201d Mi manda raitre, nella quale \u00e8 stata raccontata la vicenda della donna tunisina che si \u00e8 cucita le labbra, la verit\u00e0 viene rappresentata sempre a met\u00e0. Solo un cenno brevissimo \u00e8 stato fatto sulla rivolta in atto in questi giorni nel lager di via Mattei. Se da una parte svelano dall\u2019altra nascondono e minimizzano, e scelgono la notizia che pu\u00f2 far meno male alla democrazia che sostengono. Insomma dell\u2019orrore dei Cie nessun giornalista e nessun politico si prende la responsabilit\u00e0 di parlare e i \u201cbravi cittadini\u201d voltano la testa dall\u2019altra parte.<br \/>\nQuesta gente continui pure a dormire sonni tranquilli, la rivolta li sorprender\u00e0 nel sonno perch\u00e9 la tenacia e il coraggio di chi non si arrende e cerca di riprendersi la libert\u00e0 non si placano.<br \/>\nLe fiamme continueranno a divampare e le lotte fuori e dentro i Cie non si fermeranno n\u00e9 a Bologna n\u00e9 nel resto d\u2019Italia e d\u2019Europa.\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"> Solidali con i reclusi<\/p>\n<p align=\"justify\">(Questo testo, intitolato &#8220;Al Cie di via Mattei nessuna quiete dopo la protesta&#8221;, \u00e8 stato diffuso in queste ore a Bologna e sotto al Cie di via Mattei. )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDopo l\u2019incendio di luned\u00ec 24 maggio che ha bruciato ben cinque celle del Centro di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49,111],"class_list":["post-27673","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-dietro-le-sbarre","tag-senza-misericordia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27673\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}