{"id":27845,"date":"2010-07-18T12:29:06","date_gmt":"2010-07-18T11:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27845"},"modified":"2010-07-18T12:29:06","modified_gmt":"2010-07-18T11:29:06","slug":"fuoco-a-gradisca-evasione-a-corelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/07\/18\/fuoco-a-gradisca-evasione-a-corelli\/","title":{"rendered":"Fuoco a Gradisca, evasione a Corelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/gradisca_17_07_10.jpg\" \/><\/p>\n<p>Quella appena trascorsa \u00e8 stata un&#8217;altra notte di rivolte, incendi ed evasioni nei Cie italiani. Dopo il <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27843\">&#8220;Serraino Vulpitta&#8221; di Trapani<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27835\">corso Brunelleschi a Torino<\/a>, \u00e8 toccato ora a Gradisca d&#8217;Isonzo e a via Corelli a Milano.<\/p>\n<p>A<strong> Gradisca d&#8217;Isonzo<\/strong> tutto comincia, ancora una volta, con un tentativo di espulsione di alcuni <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27828\">tunisini<\/a>. Per resistere, i reclusi dell&#8217;area rossa salgono sui tetti delle celle, e la polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. In solidariet\u00e0 con i loro compagni, i reclusi dell&#8217;area blu trascinano i materassi in cortile e li incendiano. Ancora una volta, la polizia risponde con altri lacrimogeni. Un recluso viene colpito da un candelotto e cade nel fuoco ustionandosi al volto. Le condizioni del ferito sono talmente gravi che i suoi compagni temono che sia morto, ma al momento non si hanno notizie certe. Altri due reclusi vengono portati in infermeria, e pare che non riescano pi\u00f9 a muoversi. La rivolta continua per tutta la notte, e la calma ritorna soltanto all&#8217;alba del giorno dopo.<\/p>\n<p>Durante la rivolta, un recluso ha chiamato spontaneamente Radio Blackout, di cui \u00e8 una vecchia conoscenza. Ascolta il suo racconto<br \/>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/rivolta-a-gradisca-17-luglio.mp3]<\/p>\n<p><strong>Aggiornamenti 18 luglio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ore 12.<\/strong> Il recluso ustionato non \u00e8 ancora ritornato dall&#8217;ospedale. I suoi compagni, chiusi a chiave nelle celle e guardati a vista dalla polizia, chiedono di sapere sue notizie. Di lui sappiamo solo il nome, <strong>Miloud Shabouti<\/strong>, e che \u00e8 probabilmente ricoverato in un ospedale della zona. Altri due reclusi sono feriti gravemente, per atti di autolesionismo e per i pestaggi, ma la polizia rifiuta loro ogni cura medica. <strong>Mohammed Sarhan<\/strong> si \u00e8 tagliato il braccio, e un altro recluso la gola.<\/p>\n<p><strong>Ore 20.\u00a0<\/strong> Il recluso ustionato \u00e8 stato dimesso dall&#8217;ospedale ed \u00e8 stato riportato nel centro: sta molto male, e ha il volto completamente bendato. Almeno due sezioni del centro sono fortemente danneggiate, e portano ancora i segni della rivolta della notte appena passata: sono sporche e inagibili, ma non sono state svuotate. I reclusi sono ancora chiusi a chiave nelle loro gabbie, e oggi per protesta hanno rifiutato il pasto.<\/p>\n<p>A <strong>Milano<\/strong>, invece, la rivolta comincia con un&#8217;assemblea in cortile, per discutere delle notizie che arrivano da Gradisca. Due reclusi colgono l&#8217;occasione per tentare la fuga, ma vengono immediatamente catturati. Per rappresaglia la polizia ricaccia tutti nelle baracche, ma i reclusi si ribellano danneggiando i distributori automatici di bevande e gli obl\u00f2 delle porte. La polizia attacca in forze i rivoltosi, e picchia con violenza. Due reclusi sono cos\u00ec malconci che vengono portati in ospedale (rispettivamente al san Raffaele e al Policlinico). Anche sei poliziotti e un militare sono costretti a fare ricorso a cure mediche. Durante gli scontri diversi reclusi riescono a uscire e prendersi il tetto, danneggiando  il sistema di allarme e due telecamere di sorveglianza. Nella confusione in una decina tentano nuovamente di fuggire, e la polizia riesce a catturarne solo 7, mentre gli altri 3 riescono a far perdere le loro tracce.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento\u00a0 18 luglio.<\/strong> I sette reclusi catturati ieri sono stati denunciati per resistenza, lesioni e danneggiamento. Ma da dentro fanno sapere che la mobilitazione continua, perch\u00e9 questa storia non finisce certo qui.<\/p>\n<p><em>(Ancora una volta, gli scarni e imprecisi lanci di agenzia ipotizzano una &#8220;regia&#8221; unica dietro queste rivolte. In effetti, pare proprio che questo ciclo di rivolte sia partito dall&#8217;ormai noto &#8220;<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27828\">telegramma urgentissimo<\/a>&#8221; con cui il Ministro dell&#8217;Interno Maroni annunciava l&#8217;avvio di &#8220;rimpatri di massa&#8221; di reclusi provenienti dalla Tunisia e dall&#8217;Algeria, dopo il rinnovo degli accordi con i governi dei due paesi. Se le cose stanno cos\u00ec, date un&#8217;occhiata a <a href=\"http:\/\/www.interno.it\/mininterno\/export\/sites\/default\/it\/sezioni\/sala_stampa\/notizie\/immigrazione\/0075_2010_07_17_rimpatri_65_egiziani.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo comunicato stampa del Ministero<\/a>, datato 17 luglio. Potrebbe fornire qualche indicazione utile sull&#8217;apertura di un altro fronte.<\/em><\/p>\n<p>\u00abNella serata di ieri sono stati rimpatriati, con due voli charter partiti dallo scalo aereo di Catania e diretti a Il Cairo, 65 cittadini egiziani maggiorenni, sbarcati clandestinamente sulle coste siciliane gioved\u00ec 15 luglio. Il rimpatrio dei 65 egiziani, avvenuto solo dopo un giorno dal loro arrivo in Italia, \u00e8 frutto della collaborazione instaurata con le Autorit\u00e0 egiziane, rafforzata a seguito dell\u2019incontro dello scorso 5 maggio a Il Cairo tra i ministri dell\u2019interno Roberto Maroni e Habib El Adly. Il rimpatrio di ieri segue quello di altri 18 egiziani, giunti clandestinamente sulle coste siciliane lo scorso 25 giugno e subito rinviati in Egitto il 26 giugno. Nel corso di questa settimana sono stati altres\u00ec rimpatriati, con diversi voli aerei, ulteriori 49 extracomunitari clandestini, soprattutto tunisini, marocchini e algerini, rintracciati sul territorio nazionale.\u00bb)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=27845\">Leggimi in lingua francese.<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Gradisca d\u2019Isonzo et Milan (Italie) : encore des r\u00e9voltes et \u00e9vasions dans les centres de r\u00e9tention<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Apr\u00e8s l\u2019\u00e9vasion massive du centre de r\u00e9tention \u201cSerraino Vulpitta\u201d \u00e0 Trapani et la r\u00e9volte dans le centre corso Brunelleschi \u00e0 Turin le 14 juillet, c\u2019est au tour de ceux de Gradisca d\u2019Isonzo et de Milan.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">A Gradisca d\u2019Isonzo, tout a commenc\u00e9, encore une fois, avec la tentative d\u2019expulsion de quelques tunisiens. Pour r\u00e9sister, les retenus de la section rouge grimpent sur les toits des cellules, et la police r\u00e9plique par de pesants jets de lacrymog\u00e8nes. En solidarit\u00e9 avec leurs camarades, les retenus de la section bleue tra\u00eenent alors les matelas dans la cour et y mettent le feu. L\u00e0 aussi, ils sont asperg\u00e9s de lacrymos.<br \/>\nUn retenu est touch\u00e9 par une grenade et chute dans le feu, se blessant au visage. Les conditions du bless\u00e9 sont si graves que ses camarades craignent qu\u2019il soit mort. Deux autres retenus sont amen\u00e9s \u00e0 l\u2019infirmerie, et il semble qu\u2019il ne puissent plus bouger. La r\u00e9volte a continu\u00e9 toute la nuit, et le calme n\u2019est revenu qu\u2019\u00e0 l\u2019aube du lendemain.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Mise \u00e0 jour, 18 juillet : Le retenu bless\u00e9 n\u2019est pas encore rentr\u00e9 de l\u2019h\u00f4pital. Ses camarades, enferm\u00e9s \u00e0 cl\u00e9 dans les cellules et gard\u00e9s \u00e0 vue par les flics demandent \u00e0 avoir de ses nouvelles. Nous ne savons que son nom, Miloud Shabouti, et qu\u2019il est certainement hospitalis\u00e9 dans le coin. Deux autres retenus sont gravement bless\u00e9s, suite \u00e0 une automutilation et aux tabassages, mais la police leur refuse tout soin m\u00e9dical.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">A Milan, au centre de via Corelli, en revanche, la r\u00e9volte a commenc\u00e9 par une assembl\u00e9e dans la cour, pour discuter de ce qui \u00e9tait en train de se passer \u00e0 Gradisca. Deux retenus profitent de l\u2019occasion pour tenter l\u2019\u00e9vasion, mais sont imm\u00e9diatement repris. En repr\u00e9sailles, la police les chasse tous en direction des b\u00e2timents, mais les retenus se rebellent, d\u00e9truisant les distributeurs automatiques de boissons et les hublots des portes.<br \/>\nLa police attaque en force les r\u00e9volt\u00e9s, et tabasse fort. Deux retenus si mal en point qu\u2019ils sont envoy\u00e9s \u00e0 l\u2019h\u00f4pital (\u00e0 san Raffaele et au Policlinico). Mais de leur c\u00f4t\u00e9, six flics et un militaire doivent aussi recevoir des soins. Lors des affrontements, plusieurs retenus r\u00e9ussissent \u00e0 prendre le toit, d\u00e9truisant le syst\u00e8me d\u2019alarme et deux cam\u00e9ras de vid\u00e9osurveillance. Profitant aussi du bordel, une dizaine de retenus tentent une nouvelle fois la belle, et la police n\u2019en rattrape que sept, trois sont donc d\u00e9sormais dans la nature.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Mise \u00e0 jour (suite) : Les sept retenus captur\u00e9s hier ont \u00e9t\u00e9 mis en examen pour &#8220;r\u00e9bellion&#8221;, &#8220;coups et blessures&#8221; et &#8220;d\u00e9gradations&#8221; [resistenza, lesioni et danneggiamento]. De l\u2019int\u00e9rieur, les retenus nous font savoir que la mobilisation continue, parce que cette histoire ne finira certainement pas comme cela.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">(Encore une fois, les d\u00e9p\u00eaches des agences de presse mettent en avant une &#8220;direction&#8221; unique derri\u00e8re ces r\u00e9voltes. Il semble plut\u00f4t que ce cycle de r\u00e9voltes soit parti du d\u00e9sormais &#8220;t\u00e9l\u00e9gramme urgent&#8221; par lequel le ministre de l\u2019Int\u00e9rieur Maroni annon\u00e7ait le d\u00e9but de &#8220;rapatriements de masse&#8221; de retenus en provenance de Tunisie et d\u2019Alg\u00e9rie, suite au renouvellement d\u2019accords avec ces deux pays.)<\/p>\n<p align=\"justify\">Message de la veille : Apr\u00e8s avoir ni\u00e9 toute la journ\u00e9e, le Pr\u00e9fet de Trapani le reconna\u00eet finalement : des retenus du centre de r\u00e9tention se sont bien \u00e9vad\u00e9s le 14 juillet, d\u00e9passant les flics et driblant les troupes lanc\u00e9es \u00e0 leur chasse toute la nuit. Le nombre exact est encore vague : le Pr\u00e9fet dit une quinzaine, les voix que nous avons recueillies, nous, disent quarante. On v\u00e9rifiera si on peut, mais la chose importante \u00e0 dire est qu\u2019il a suffit d\u2019un t\u00e9l\u00e9gramme de Maroni pour envoyer en fum\u00e9e toute une section du centre de Turin, et \u00e0 redimensionner nettement la quantit\u00e9 de prisonniers enferm\u00e9s \u00e0 Trapani&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">(dal sito <a href=\"http:\/\/cettesemaine.free.fr\/spip\/article.php3?id_article=3333\">Cettesemaine<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella appena trascorsa \u00e8 stata un&#8217;altra notte di rivolte, incendi ed evasioni nei Cie italiani.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[45,72],"class_list":["post-27845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-dentro-le-gabbie","tag-la-pentola-bolle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27845"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27845\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}