{"id":28005,"date":"2010-10-12T02:02:55","date_gmt":"2010-10-12T01:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28005"},"modified":"2010-10-12T02:02:55","modified_gmt":"2010-10-12T01:02:55","slug":"malgrado-tutto-sugli-arresti-di-bruxelles-e-sugli-spazi-della-rivolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/10\/12\/malgrado-tutto-sugli-arresti-di-bruxelles-e-sugli-spazi-della-rivolta\/","title":{"rendered":"Malgrado tutto (sugli arresti di Bruxelles e sugli spazi della rivolta)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>\u00abAi ribelli di qui e di altrove. Difficilmente le parole riescono ad afferrare una realt\u00e0, i sentimenti e i desideri superano sempre quanto ci offre un vocabolario. Tuttavia, \u00e8 di vitale interesse parlare, tentare di esprimere ci\u00f2 che pensiamo e che proviamo. Ancor pi\u00f9 in momenti in cui il terrore dello Stato e delle sue forze dell\u2019ordine cerca di ammutolire tutti <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Da anni affermiamo che per pensare e parlare liberamente abbiamo bisogno di spazio e di tempo. Questo spazio e questo tempo non ci verranno mai dati, cos\u00ec non possiamo che conquistarli da soli, strappandoli con tutta la violenza alla realt\u00e0 del tu non farai e del tu devi. Ecco perch\u00e9 abbiamo parlato e parliamo di rivolta, di atti con cui crearci lo spazio per vivere, per dare un\u2019espressione ai nostri desideri di libert\u00e0 che non tollerano minimamente la miseria nauseabonda e la turpitudine di questo mondo.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--> <em>Nell\u2019ultima settimana, lo Stato ha scelto di riempire ogni possibile spazio con uniformi, cellulari, sbirri in borghese, celle e maltrattamenti. Gi\u00e0 lo Stato sopporta a malapena che gli anarchici incitino con parole e azioni alla rivolta, ma in questa settimana tutto \u00e8 stato dispiegato per impedire ogni incontro tra le diverse ribellioni che fanno fermentare la conflittualit\u00e0 sociale a Bruxelles. E l\u2019autorit\u00e0 ha parlato il linguaggio pi\u00f9 semplice a sua disposizione: il terrore, ovvero una violenza sistematica e indiscriminata.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><a href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/files\/bruxelles.pdf\">L\u2019annunciata manifestazione dell\u20191 ottobre contro i centri di reclusione per immigrati,<\/a> contro tutte le prigioni e le frontiere, contro lo Stato, non doveva avere luogo, ad ogni costo. Un divieto di assembramento \u00e8 stato decretato in quattro comuni della citt\u00e0 e, mentre un\u2019imponente forza poliziesca arrestava qualsiasi persona si trovasse vicino al luogo dell\u2019appuntamento, altri squadroni perlustravano i quartieri e le stazioni della metro con pugno di ferro. I dintorni delle prigioni di Forest e di Saint-Gilles sono stati chiusi ermeticamente, mentre il cuore di Anderlecht veniva pattugliato da poliziotti mascherati, mitragliette alla mano. Centinaia di persone sono state preventivamente arrestate, decine sono state umiliate, maltrattate e percosse nei commissariati.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Diciamolo chiaramente: lo Stato non ha paura di un pugno di anarchici, ma teme un possibile contagio sociale a cui i rivoluzionari si applicano giorno per giorno. Da diverso tempo Bruxelles assomiglia ad una polveriera sociale in cui cercano di domare le tensioni sociali a colpi di maggiore polizia e pi\u00f9 feriti e morti fra coloro che, in un modo o nell\u2019altro, affrontano lo scontro.<br \/>\nNondimeno, le tensioni sociali continuano a manifestarsi in modo radicale: dalle sommosse ricorrenti nei quartieri alle rivolte nei centri di reclusione per immigrati e nelle carceri, dagli attacchi mirati contro le strutture dello Stato e del Capitale fino ad una ostilit\u00e0 che continua a diffondersi contro tutto ci\u00f2 che indossa l\u2019uniforme della repressione. Probabilmente, la manifestazione annunciata dell\u20191 ottobre era una delle possibilit\u00e0 di incontro fra le molteplici ribellioni e le idee antiautoritarie \u2014 e questo incontro \u00e8 stato impedito con la forza.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Malgrado la pacificazione militarizzata dei giorni scorsi, noi continuiamo a indirizzare la nostra ardente attenzione verso questa polveriera sociale, sapendo che ogni occasione pu\u00f2 essere quella buona per dare fuoco alla miccia. E laddove la proposta di una manifestazione dovesse scontrarsi con ostacoli quasi nsormontabili, altre pratiche e altre attivit\u00e0 sapranno aprirsi una strada.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Malgrado i muri polizieschi che cercano di tenerci separati, continuiamo a pensare che l\u2019incontro tra le differenti ribellioni resti possibile, auspicabile e necessario. Nessun racket repressivo da parte dello Stato ci far\u00e0 rinnegare questo entusiasmo.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Malgrado il fatto che in questi ultimi giorni l\u2019iniziativa ci sia stata carpita, siamo determinati, col cuore e con la mente, a riprendere l\u2019iniziativa nelle nostre mani. Malgrado tutto, noi continuiamo. Niente \u00e8 finito\u2026 le possibilit\u00e0 sono sempre l\u00e0, pronte ad essere afferrate.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Al momento, quattro compagni sono dietro le sbarre della prigione di Forest, accusati di complicit\u00e0 per l\u2019attacco di un commissariato a Bruxelles la notte dell\u20191 ottobre. Facciamo in modo che sentano il nostro affetto e la nostra solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Alcuni anarchici che non mollano la presa\u2026<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Bruxelles, 5 ottobre 2010<em>\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Malgrado la pressione poliziesca che questa lettera descrive tanto bene, la lotta contro la macchina delle espulsioni e della detenzione in Belgio non si \u00e8 certo arrestata, neanche dopo la giornata del primo di ottobre. Eccovi alcuni esempi, pescati in giro nella rete (e in particolare sul sito di<a href=\"http:\/\/cettesemaine.free.fr\/\"> Cettesemaine<\/a>).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>2 ottobre 2010.<\/strong> Bruxelles.\u00a0 Alcuni nemici delle carceri incendiano un veicolo di  propriet\u00e0 dell\u2019azienda Dalkia a Anderlecht. Questa azienda lucra sui  prigionieri e fa parte della lista dei colaboratori\u2026 Il veicolo \u00e8 stato  distrutto. <a href=\"http:\/\/blackliststeenokkerzeel.blogspot.com\/\">Le aziende della lista nera<\/a> sono state attaccate regolarmente  in questi ultimi mesi malgrado il fatto che la polizia cerchi di  reprimere le attivit\u00e0 e le azioni degli anarchici.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>5 ottobre 2010.<\/strong> Bruxelles. Una decina di anarchici e anarchiche esplodono fuochi  d\u2019artificio sotto il carcere di Forest (dove sono incarcerati 4 compagni  accusati dell\u2019attacco al commissariato di Marolles il primo ottobre  scorso). La polizia ferma due sospetti dopo aver passato il  quartiere a setaccio.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>5 ottobre 2010.<\/strong> Bruxelles. All&#8217;angolo della strada dove si trova il commissariato centrale di Schaerbeek prende fuoco una camionetta di propriet\u00e0 della Valens, ditta che collabora in generale alla costruzione di gabbie e nello specifico del nuovo centro per <em>senza-documenti <\/em>di<font size=\"2\"> <\/font>Steenokkerzeel.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>7 ottobre 2010.<\/strong> Bruxelles. Due bancomat incendiati nella notte:  uno della Banque de la Poste e l&#8217;altro della Bnp. La Banque de la Poste  gestisce in Belgio i conti correnti delle prigioni e dei Centri, mentre  la Bnp \u00e8 stata pi\u00f9 volte segnalata in Francia per la sua collaborazione  con la polizia durante le retate dei senza-documenti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>8 ottobre 2010.<\/strong> Bruxelles. \u00abSolidariet\u00e0 con i compagni arrestati a Bruxelles e contro tutte le  frontiere. Ieri notte, la sede di Sodexo \u00e8 stata attaccata. Scritte e  vetri infranti. Solidariet\u00e0 con i compagni. Fuoco alle galere.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>8 ottobre 2010.<\/strong> Gand. \u00abCi voleva. Nella notte tra martedi e mercoledi, abbiamo fatto visite  incendiarie notturne a un cantiere di Besix a Gand e al suo partner del  crimine, l\u2019ufficio di architetti Bontink. Sono responsabili della  costruzione di un nuovo centro di detenzione \u00a0per migranti a  Steenokkerzeel. Questa espressione di rabbia non casca dal cielo e non \u00e8  altro che il seguito dell\u2019agitazione in corso in questi ultimi anni  contro i lager per migranti, che vede come ultima cronaca dal fronte  interno la settimana di azione a Bruxelles contro la politica di  deportazioni dello stato belga. Tante persone sono state fermate,  umiliate, pestate e insultate\u2026alcune sono tutt\u2019ora rinchiuse. La nostra  azione di sabotaggio significa probabilmente ben poco nella macchina di  chi cerca di incatenare la vita di tanti altri, ma che sia ben chiaro  che la nostra rabbia nasce dal disgusto che proviamo per chi rinchiude  le persone. Ecco\u2026 per pi\u00f9 disordine.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Se volete conoscere meglio la lotta contro la costruzione del nuovo Centro per senza-documenti di\u00a0Steenokkerzeel, potete dare una occhiata ad alcuni testi pubblicati <a href=\"http:\/\/next2010.noblogs.org\/post\/tag\/steenokkerzeel\/\">sul blog della tre giorni contro le espulsioni<\/a> che si terr\u00e0 a Torino tra meno di due settimane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAi ribelli di qui e di altrove. 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