{"id":28007,"date":"2010-10-12T17:24:56","date_gmt":"2010-10-12T16:24:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28007"},"modified":"2010-10-12T17:24:56","modified_gmt":"2010-10-12T16:24:56","slug":"i-desideri-del-ministro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/10\/12\/i-desideri-del-ministro\/","title":{"rendered":"I desideri del Ministro"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Chi con la gamba ingessata, chi in sedia a rotelle, chi con ferite vistose: cos\u00ec si sono presentati questa mattina nell&#8217;aula del Tribunale di Cagliari gli 11 senza-documenti arrestati ieri durante la sommossa di Elmas. Arresti convalidati, ovviamente, imputati riportati al Centro, processo rimandato di soli quattro giorni perch\u00e9 gli avvocati possano prepararsi e nulla osta per l&#8217;espulsione gi\u00e0 concesso dal giudice non appena il primo grado di giudizio sar\u00e0 terminato &#8211; questo almeno stando ai lanci di agenzia. In fretta in fretta, in modo da garantire una pronta deportazione e compiacere cos\u00ec i desideri di un certo ministro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ascolta un racconto della rivolta e dell&#8217;intervento dei solidali all&#8217;aeroporto fatto ieri sera da un compagno sardo ai microfoni di Radio Onda Rossa di Roma:<\/p>\n<p align=\"justify\">[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/20101011corrispondenza-cie-elmas.mp3]<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28007\">E leggi il resoconto della giornata scritto dal gruppo di compagni presenti all&#8217;aeroporto.<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Aggiornamento 13 ottobre.<\/strong> A quanto riportano le agenzie di stampa, settanta dei protagonisti della rivolta dell&#8217;altro giorno sono stati trasferiti in mattinata verso i Cie in continente. Qualcuno di loro potrebbe essere arrivato pure a Torino: <a href=\"http:\/\/piemonte.indymedia.org\/article\/10268\">un gruppo di compagni questo pomeriggio \u00e8 andato a dare una occhiata a Caselle, senza scoprir nulla di preciso in proposito ma cogliendo l&#8217;occasione per parlar male dei Cie ai viaggiatori in coda, con volantini, striscioni e speakeraggio. <\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"> <em>Ieri, intorno alle 14.00, \u00e8 scoppiata la terza rivolta al CSPA di Elmas negli ultimi dieci giorni. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>I migranti rinchiusi nel lager hanno inizialmente preso possesso della palazzina, poi alcuni di loro si sono diretti verso le piste di atterraggio\/decollo dell&#8217;adiacente aeroporto civile, altri hanno &#8220;occupato&#8221; lo stabile, altri ancora hanno tentato la via della fuga.<br \/>\nLe forze del disordine sono intervenute in massa in tutti e tre gli ambiti: elicotteri e carabinieri a setacciare i canneti nei pressi dell&#8217;aeroporto alla ricerca dei fuggitivi, la celere con manganelli e lacrimogeni a ristabilire la violenza e la paura consuete nel CSPA; nel frattempo erano gi\u00e0 state sospese partenze e arrivi e dirottati su altri aeroporti (Alghero e Olbia) gli aerei pi\u00f9 prossimi all&#8217;arrivo. L&#8217;aeroporto \u00e8 stato riaperto verso le 17.00 quando sono state liberatre le piste ed \u00e8 stata riportata la &#8220;calma&#8221; nel lager.<br \/>\nIl bilancio di tutto questo \u00e8 di nessuna fuga andata a buon fine, un numero imprecisato di contusi e intossicati ed 11 arresti (per i presunti responsabili dei disordini) convalidati questa mattina dal magistrato, che ha inoltre concesso il nulla osta per l&#8217;espulsione dei &#8220;rivoltosi&#8221; dal territorio dello stato subito dopo il processo, fissato per il 16 ottobre.<br \/>\nLa risposta antirazzista \u00e8 stata una volta tanto tempestiva. Appresa la notizia della rivolta in tempo reale, due piccoli gruppi si sono diretti verso la zona, uno verso i cancelli della zona militare al cui interno si trova il CSPA, l&#8217;altro verso l&#8217;aeroporto civile.<br \/>\nI primi, resisi conto dell&#8217;impossibilit\u00e0 di avvicinarsi ulteriormente alla zona calda, dopo un po\u2019 hanno deciso di seguire alcune delle numerose ambulanze che partivano d&#8217;urgenza verso gli ospedali di Cagliari nella speranza di vedere qualcosa o, meglio ancora, di intervenire o prendere contatti.<br \/>\nIl secondo gruppo ha inscenato un piccolo presidio di solidariet\u00e0 all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto civile, nella zona pi\u00f9 affollata delle code per i rimborsi dei biglietti. Srotolato uno striscione con la scritta &#8220;libert\u00e0 per i migranti&#8221;, \u00e8 stato letto un breve comunicato di solidariet\u00e0 alla rivolta e di condanna alle politiche xenofobe e fasciste dei governi europei in materia di immigrazione. Dopo un primo approccio di incuriosito silenzio, un gruppo di viaggiatori rimasti a terra ha cominciato a inveire contro i compagni che hanno allora iniziato a scandire slogan.<br \/>\nFra fischi, insulti e qualche applauso, i quattro manifestanti sono stati raggiunti da una decina di agenti della polaria, portati nella &#8220;caserma&#8221; dell&#8217;aeroporto e l\u00ec trattenuti per circa due ore.<br \/>\nCi sono due aspetti che vogliamo sottolineare.<br \/>\nIl primo, \u00e8 la parvenza di un maggior contenuto politico nella rivolta e anche di una maggiore organizzazione rispetto alle precedenti, probabilmente perch\u00e8 la terza in dieci giorni, cosa che si pu\u00f2 evincere da vari fattori. L&#8217;orario ad esempio: l&#8217;ultima rivolta era avvenuta di notte, quando l&#8217;aeroporto \u00e8 chiuso, perdendo molto in disturbo e risonanza, mentre questa volta c&#8217;\u00e8 stato il tentativo sia di bloccare l&#8217;aeroporto che di occupare l\u2019edificio del CSPA, forse nel tentativo di spezzare quel silenzio che circonda la reclusione nei lager &#8211; viste le esperienze di passate rivolte, pi\u00f9 incentrate a permettere la fuga dei reclusi, spesso andate male sia per la localizzazione del CSPA (in territorio militare) sia per le difficolt\u00e0 che si incontrano nel lasciare la Sardegna.<br \/>\nL&#8217;altro \u00e8 la necessit\u00e0 di offrire una solidariet\u00e0 concreta, che tenti di agire nelle contingenze e che continui a rilanciare la lotta antirazzista in questa societ\u00e0 che sembra invece avere ormai il razzismo nel sangue, come dimostrano alcune frasi sentite sia all&#8217;aeroporto durante la protesta che all&#8217;ospedale all&#8217;arrivo dei ragazzi del CSPA.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">nobordersard<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi con la gamba ingessata, chi in sedia a rotelle, chi con ferite vistose: cos\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[65],"class_list":["post-28007","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-guerra-ai-proletari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28007\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}