{"id":28039,"date":"2010-11-04T01:27:06","date_gmt":"2010-11-04T00:27:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28039"},"modified":"2010-11-04T01:27:06","modified_gmt":"2010-11-04T00:27:06","slug":"dalla-parte-di-chi-si-ribella-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/11\/04\/dalla-parte-di-chi-si-ribella-sempre\/","title":{"rendered":"Dalla parte di chi si ribella. Sempre!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Dopo qualche mese dall\u2019uscita di Joy dal circuito Cie-carcere-Cie, ci siamo incontrate all\u2019interno dell\u2019appuntamento nazionale di Torino contro i Cie e le espulsioni (21-24 ottobre) per confrontarci tra compagne provenienti da varie citt\u00e0 sul proseguimento della lotta contro i lager della democrazia.<\/p>\n<p align=\"justify\"> L\u2019imminente scadenza del 2 dicembre, giorno fissato per l\u2019udienza preliminare dell\u2019ispettore capo di polizia Vittorio Addesso (alle ore 12), ci ha trovate ancora una volta unanimi nel rifiutarci di delegare allo Stato e ai suoi tribunali l\u2019accertamento di una verit\u00e0 che gi\u00e0 da un anno andiamo ribadendo: nei Cie la polizia stupra.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--> Una verit\u00e0 che \u00e8 emersa non appena la legge Turco-Napolitano ha creato i Cpt, nel 1998. La quotidianit\u00e0 di ricatti sessuali e stupri contro le donne immigrate da parte di uomini in divisa dentro e fuori i lager della democrazia \u00e8, per noi, un dato di fatto. Come \u00e8 un dato di fatto il sistema di connivenze che garantisce a questi aguzzini la licenza di fare ci\u00f2 che vogliono dei corpi di uomini e donne reclusi nei Cie e in ogni altra istituzione totale.<br \/>\nI Vittorio Addesso possono esistere perch\u00e9 ci sono magistrati che denunciano le donne che, come Joy ed Hellen, hanno il coraggio di rompere il silenzio. Ricordiamo, infatti, che Antonella Lai, in qualit\u00e0 di giudice del processo contro le\/i rivoltose\/i di Corelli, in sentenza ha disposto la trasmissione degli atti alla procura per il reato di calunnia contro le due ragazze nigeriane.<br \/>\nI Vittorio Addesso possono esistere perch\u00e9 ci sono quelli che, come Massimo Chiodini, responsabile della Croce Rossa nel lager di Corelli, pur di garantirsi lauti profitti sono disposti a testimoniare il falso e a coprire gli abusi. Ma d\u2019altronde che aspettarsi da chi ha scelto di ingrassare il proprio portafogli lavorando per gli enti gestori dei Cie? Che si chiami Croce Rossa o Lega Coop per noi non fa alcuna differenza, e ci fa lo stesso schifo.<br \/>\nI Vittorio Addesso possono esistere perch\u00e9 sanno che questori come Vincenzo Indolfi \u2013 ex questore di Milano, recentemente promosso a prefetto con funzione di ispettore generale di amministrazione del consiglio dei ministri \u2013 e ministri come Roberto Maroni faranno di tutto per espellere quell\u2019immigrata che osi denunciare un poliziotto per violenza sessuale nel Cie.<br \/>\nLe continue ribellioni e fughe dai lager della democrazia dimostrano una sola cosa: i Cie vanno chiusi senza se e senza ma. Di quei luoghi non possono che rimanere macerie, per ricordare che per creare tali abominii non c\u2019\u00e8 bisogno di un regime nazista ma \u00e8 sufficiente la logica disumanizzante dello sfruttamento di donne e uomini.<br \/>\nNon intendiamo essere complici di uno Stato che, dopo aver fatto di tutto per chiudere la bocca ad una donna che ha avuto il coraggio di ribellarsi contro il suo aguzzino, ancora una volta utilizzer\u00e0 la logica ipocrita delle \u201cmele marce\u201d per farsi garante della giustizia.<br \/>\nMarcio, per noi, \u00e8 tutto il sistema: chi costruisce i Cie, chi li gestisce, chi deporta donne e uomini immigrati e rom, chi discrimina a colpi di leggi, chi sfrutta lavoratori e lavoratrici, chi fa della sicurezza un\u2019arma di comando e controllo, chi usa gli stupri per criminalizzare in base al passaporto e tace sulle violenze quotidiane che avvengono nella \u201csacra famiglia\u201d, chi condanna le donne che reagiscono, senza delegare, a vessazioni e violenze.<br \/>\nSiamo dalla parte di chi si ribella, perch\u00e9 anche noi ci ribelliamo quotidianamente.<br \/>\nNon ci interessano i rituali e le ipocrisie di chi si dichiara contro la violenza sulle donne e poi distingue o strumentalizza in base alle proprie convenienze.<br \/>\nIl 25 novembre 2009, quando ci siamo mobilitate contro i Cie in diverse citt\u00e0 in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Milano la polizia caric\u00f2 con violenza e ripetutamente il presidio in piazzale Cadorna perch\u00e9 uno degli striscioni esposti diceva a chiare lettere che \u201cNei centri di detenzione per immigrati la polizia stupra\u201d.<br \/>\nQuelle cariche avevano, da parte della questura milanese, il chiaro obiettivo di stroncare sul nascere lo smascheramento di connivenze e coperture sulle violenze sessuali nei Cie. Di molestie e stupri nei Cie non si doveva parlare, perch\u00e9 questo avrebbe aperto un varco nella cloaca del dispositivo. Ma il poliziesco atto di forza in piazzale Cadorna si pales\u00f2 immediatamente per quanto era in realt\u00e0: un grande atto di debolezza e paura nei confronti di pratiche ed enunciati che andavano formandosi.<br \/>\nNei mesi successivi intimidazioni e denunce si sono susseguite nei vari territori contro chi andava ribadendo la realt\u00e0 della violenza quotidiana nei lager della democrazia, in particolare contro le donne immigrate. Tutto questo non ci ha fatte arretrare di un passo!<br \/>\nAd un anno di distanza proponiamo che il prossimo 25 novembre sia l\u2019inizio di una settimana di lotta contro i Cie come luoghi di sopruso ed abominio, dove la violenza di genere \u00e8 pratica quotidiana, una lotta che ciascuna realt\u00e0 decliner\u00e0 come vuole nel territorio in cui agisce per poi convergere a Milano il 2 dicembre in un presidio sotto al tribunale, consapevoli di non essere l\u00ec per sostenere una \u201cvittima\u201d, ma una donna che si \u00e8 ribellata alla violenza di un uomo \u2013 di un uomo in divisa.<br \/>\nE non sar\u00e0 che un nuovo inizio\u2026<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em> Tutte quelle che non intendono essere complici<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><strong> Du c\u00f4t\u00e9 de qui se rebelle. Toujours !<\/strong><\/p>\n<p>La date imminente du 2 d\u00e9cembre, jour fix\u00e9 pour l&#8217;audience pr\u00e9l\u00e9minaire  de l&#8217;inspecteur chef de police Vittorio Addesso (\u00e0 12h) nous a trouv\u00e9  encore une fois unanime dans le refus de d\u00e9l\u00e9guer \u00e0 l&#8217;Etat et \u00e0 ses  tribunaux l&#8217;assertion d&#8217;une v\u00e9rit\u00e9 que depuis un an d\u00e9j\u00e0 nous ne cessons  de r\u00e9p\u00e9ter : \u00ab Dans les centres de r\u00e9tention la police viole \u00bb<\/p>\n<p>Une v\u00e9rit\u00e9 qui est apparue \u00e0 peine la loi Turco Napolitano \u00a0a cr\u00e9\u00e9 les  centres de r\u00e9tention en 1998. La quotidiennet\u00e9 des chantages sexuels et  des viols contre les femmes immigr\u00e9es de la part des hommes en uniforme \u00e0  l&#8217;int\u00e9rieur et \u00e0 l&#8217;ext\u00e9rieur des camps de la d\u00e9mocratie est pour nous  un fait \u00e9tabli. Comme est un fait \u00e9tabli le syst\u00e8me de connivence qui  garantit \u00a0\u00e0 ces ge\u00f4liers le droit de faire ce qu&#8217;ils veulent des corps  des hommes et des femmes enferm\u00e9s dans les CIE et dans toute autre  institution totalitaire.<\/p>\n<p>Les Vittorio Addesso peuvent exister parce qu&#8217;il y a des magistrats qui  d\u00e9noncent les femmes qui comme Joy et Hellen ont le courage de rompre le  silence. Rappelons nous en effet qu&#8217;Antonella Lai, en qualit\u00e9 de juge  dans le \u00a0proc\u00e8s contre les r\u00e9volt\u00e9\/es de Corelli, a ordonn\u00e9 dans son  verdict la poursuite des 2 jeunes Nig\u00e9rianes pour d\u00e9lit de calomnie.<\/p>\n<p>Les Vittorio Addesso peuvent exister parce qu&#8217;il y a ceux qui comme  massimo Chiodini, responsable de la Croix Rouge dans le lager de Corelli  pour se garantir de somptueux profits sont dispos\u00e9s \u00e0 faire de faux  t\u00e9moignages et \u00e0 couvrir les abus. Mais de toute fa\u00e7on \u00e0 quoi s&#8217;attendre  de quelqu&#8217;un qui a choisi pour engraisser son propre portefeuille de  travailler pour les gestionnaires des centres de r\u00e9tention? Qu&#8217;ils  s&#8217;appellent Croix Rouge ou Lega Coop, pour nous il n&#8217;y a aucune  diff\u00e9rence et cela nous d\u00e9goute tout autant<\/p>\n<p>Les Vittorio Addesso \u00a0peuvent exister parce qu&#8217;ils savent que les  pr\u00e9fets comme Vincenzo Indolfi, ex pr\u00e9fet de Milan, r\u00e9cemment promu  inspecteur g\u00e9n\u00e9ral de l&#8217;administration du conseil des ministres, et des  ministres comme Roberto Maroni useront de tout leur pouvoir pour  expulser ces immigr\u00e9es qui osent d\u00e9noncer un policier pour violence  sexuelle dans un centre de r\u00e9tention.<\/p>\n<p>Les incessantes r\u00e9voltes et \u00e9vasions \u00e0 l&#8217;int\u00e9rieur des camps de la  d\u00e9mocratie d\u00e9montrent une seule chose : les centres de r\u00e9tention doivent  \u00eatre ferm\u00e9s sans conditions. De ces lieux ne peuvent rester que des  ruines pour rappeler que pour cr\u00e9er de tels abominations il n&#8217;y a pas  besoin d&#8217;un r\u00e9gime nazi mais qu&#8217;il suffit juste de la logique  d\u00e9shumanisante \u00a0de l&#8217;exploitation des femmes et des hommes.<\/p>\n<p>Nous n&#8217;entendons pas \u00eatre complices d&#8217;un Etat qui apr\u00e8s avoir tout fait  pour imposer le silence \u00e0 une femme qui a eu le courage de se rebeller  contre ses \u00a0tortionnaires utilisera une fois de la logique hypocrite du \u00ab  fruit pourri \u00bb pour garantir la justice. Pourri pour nous est tout le  syst\u00e8me : qui construit les centres de r\u00e9tention, qui les g\u00e8re, qui  d\u00e9porte les hommes et les femmes immigr\u00e9s et Rroms, qui discrimine \u00e0  coups de lois, qui exploite les travailleurs et les travailleuses, qui  fait de la s\u00e9curit\u00e9 une arme pouvoir et de contr\u00f4le, qui utilise le viol  pour criminaliser sur la base du passeport \u00a0et se tait sur les  violences quotidiennes commises au sein de la \u00ab sacro sainte famille \u00bb,  qui condamne les femmes qui r\u00e9agissent sans m\u00e9diation aux<br \/>\nvexations et violences.<\/p>\n<p>Nous sommes du c\u00f4t\u00e9 de qui se rebelle parce que nous aussi nous rebellons quotidiennement.<br \/>\nCela ne nous int\u00e9resse pas les rituels et les hypocrisies de ceux qui se  d\u00e9clarent contre les violences faites aux femmes et les  instrumentalisent sur la base de leurs propres int\u00e9r\u00eats.<\/p>\n<p>Le 25 novembre 2009 quand, dans diff\u00e9rentes villes, nous nous sommes  mobilis\u00e9es contre les centres de r\u00e9tention \u00e0 l&#8217;occasion de la journ\u00e9e  contre les violences faites aux femmes, \u00e0 Milan , sur la place  Cadorna,la police a charg\u00e9 violemment et \u00e0 plusieurs reprises le  rassemblement parce que l&#8217;une des banderoles disait en lettres claires  que \u00ab Dans les prisons pour \u00e9trangers la police viole \u00bb.<br \/>\nCes charges avaient comme clair objectif de la part de la pr\u00e9fecture  milanaise de casser dans l&#8217;oeuf la mise \u00e0 jour des connivences et de  couvrir les violences sexuelles commises dans les centres de r\u00e9tention..<br \/>\nDe violences et de viols dans les centres de r\u00e9tention il ne fallait pas  parler parce que cela aurait ouvert une br\u00e8che dans le cloaque du  dispositif.<br \/>\n.Mais le coup de force de la police sur la place Cadorna de Milan est  apparu imm\u00e9diatement pour ce qu&#8217;il \u00e9tait en r\u00e9alit\u00e9 : un acte de  faiblesse et de peur face aux pratiques et aux \u00e9nonc\u00e9s que nous nous  \u00e9tions en train d&#8217;\u00e9laborer.<br \/>\nDans les mois qui ont suivis, intimidations et plaintes se sont  poursuivis dans diff\u00e9rents endroits contre qui continuait \u00e0 d\u00e9noncer la  r\u00e9alit\u00e9 des violences quotidiennes dans les camps de la d\u00e9mocratie, en  particulier contre les femmes immigr\u00e9es. Tout cela ne nous a pas fait  reculer d&#8217;un pas. Un an apr\u00e8s, nous proposons que le prochain 25  novembre soit le d\u00e9but d&#8217;une semaine de lutte contre les centres de  r\u00e9tention comme lieu de viols et d&#8217;abomination o\u00f9 la violence de genre  est pratiqu\u00e9e quotidiennement, une lutte que chaque r\u00e9alit\u00e9 d\u00e9clinera  comme elle le veut sur son territoire pour ensuite converger \u00e0 Milan le 2  d\u00e9cembre pour un rassemblement devant le tribunal, conscients de ne pas  \u00eatre l\u00e0 pour soutenir une \u00ab victime \u00bb mais une femme qui s&#8217;est rebell\u00e9e  contre la violence d&#8217;un homme, d&#8217;un homme en uniforme. Et ce ne sera  qu&#8217;un nouveau d\u00e9but&#8230;.<br \/>\n<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em> Toutes celles qui n&#8217;entendent pas \u00eatre complices  <\/em><!--more--><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo qualche mese dall\u2019uscita di Joy dal circuito Cie-carcere-Cie, ci siamo incontrate all\u2019interno dell\u2019appuntamento nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}