{"id":28138,"date":"2010-12-02T19:58:25","date_gmt":"2010-12-02T18:58:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28138"},"modified":"2010-12-02T19:58:25","modified_gmt":"2010-12-02T18:58:25","slug":"libero-samir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/12\/02\/libero-samir\/","title":{"rendered":"Libero Samir, arrestato Abdel"},"content":{"rendered":"<p>Una buona notizia. Samir, l&#8217;ultimo dei <em>senza-documenti<\/em> finiti in corso Brunelleschi dopo essere stati <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28051\">rastrellati a <strong>Brescia<\/strong> all&#8217;alba dell&#8217;8 novembre <\/a>scorso \u00e8 stato liberato pochi minuti fa. Come ricorderete tutti gli altri suoi compagni di prigionia <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28073\">sono stati deportati dopo solo una settimana<\/a> grazie alla smania bestiale di vendetta di un certo ministro degli Interni e al servilismo indegno di un certo governo nordafricano.<\/p>\n<p>E ora una cattivissima notizia, da <strong>Milano<\/strong>. Questo pomeriggio anche gli ultimi due ragazzi che da quasi un mese  erano asserragliati su di una ciminiera in via Imbonati a Milano sono  scesi. Uno di loro accusava delle forte coliche renali e non ce la  faceva pi\u00f9 a\u00a0 resistere. La polizia l&#8217;ha dunque fatto scendere e portato in ospedale, al Niguarda. L\u00ec, da quello che dicono, il medico aveva richiesto il suo ricovero perch\u00e8 il ragazzo stava proprio male. Invece i solerti tutori dell&#8217;ordine, su ordine di Maroni e del suo prode sciacallo De Corato, non ritengono opportuno lasciare troppo tempo il giovane in ospedale, col rischio che qualche  medico sovversivo decida di dimetterlo senza averli prima consultati,  come era successo qualche giorno prima con l&#8217;altro ragazzo. Cos\u00ec forzano le dimissioni e se lo portano via.<\/p>\n<p>I compagni e gli immigrati che erano in presidio sotto la torre alla  notizia partono in corteo non autorizzato verso la Questura centrale di  Milano. All&#8217;inizio la polizia dice di non sapere niente, poi  ammettono di avere il ragazzo nei loro locali. Si forma un presidio di  una sessantina di persone davanti allla questura. Arrivano camionette di  celere che spingono i compagni in malo modo sul marciapiede, dividendoli  in due gruppi. A quel punto per\u00f2 sembra certa la notizia che il ragazzo sia gi\u00e0 stato  portato al Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento 3 dicembre.<\/strong> L&#8217;udienza di convalida del trattenimento nel Cie di Abdel si terr\u00e0 alle 11 di questa mattina. Nello stesso momento, i solidali saranno impegnati in<strong> un presidio di fronte al Consolato del Marocco<\/strong>. Sabato, invece, ci sar\u00e0 un corteo.<\/p>\n<p>Ascolta il racconto della discesa dalla torre trasmesso da Radio Blackout:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/elena-su-discesa-dalla-torre.mp3]\n<p><strong>Aggiornamento 3 dicembre, ore 13. <\/strong>In un&#8217;aula blindatissima, tra agenti della Digos, polizia e carabinieri, il Giudice di Pace di Milano ha convalidato il trattenimento di Abdel.<\/p>\n<p>Ascolta il commento dell&#8217;Avvocato Eugenio Losco:<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/losco_su_abder_3_dicembre.mp3]\n<p><strong>Aggiornamento 3 dicembre, ore 23,00. <\/strong>Subito dopo l&#8217;udienza con il Giudice di Pace, Abdel \u00e8 stato trasferito al Cie di Modena, sempre scortatissimo, mentre il presidio previsto in mattinata di fronte al Consolato del Marocco si \u00e8 trasformato in un incontro tra una delegazione di solidali e il Viceconsole. Per domani, sabato 4 dicembre, \u00e8 previsto un corteo che partir\u00e0 alle 14,30 da via Imbonati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28138\">Leggi il comunicato del Comitato antirazzista milanese.<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>La Torre di via Imbonati costretta alla resa<br \/>\nMa il \u00a0presidio rilancia con una manifestazione per domani 4 dicembre<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La vicenda della torre di via Imbonati si \u00e8 chiusa con il solito colpo basso della questura. Con un comunicato degli immigrati era stata infatti annunciata la disponibilit\u00e0 a scendere in cambio di garanzie precise nei confronti di Abdel, ancora in attesa di sanatoria (gi\u00e0, quella truffa) e cio\u00e8: semplice identificazione e immediato rilascio, in attesa che il suo caso venisse esaminato insieme a tutti gli altri presentati proprio questa settimana dal Comitato Immigrati, all&#8217;interno della vertenza che, partita da Brescia, proseguita poi a Milano, si sta sviluppando da ormai un mese e mezzo.<br \/>\nSu queste basi si avvia cos\u00ec una trattativa (anch&#8217;essa truffa) che sulla carta prevedeva appunto un controllo ospedaliero (con eventuale ricovero se ritenuto necessario), l&#8217;identificazione e poi il medesimo trattamento riservato qualche giorno fa ad Amjad (l&#8217;immigrato egiziano sceso qualche giorno fa in seguito ad un forte malore) cui era stato consegnato un invito a presentarsi in questura per regolarizzare la sua posizione sul territorio italiano.<br \/>\nInvece le cose vanno diversamente. Abdel viene piantonato per tutto il tempo (poco, in verit\u00e0) necessario a firmarne le dimissioni dall&#8217;ospedale e quindi portato direttamente nel CIE di via Corelli, passando per il frettoloso rigetto di quella domanda di sanatoria in cui aveva sperato, insieme agli altri del presidio, attraverso &#8220;la protesta della Torre&#8221;.<br \/>\nQuesta mattina, in fretta e furia, \u00e8 stato convalidato il suo trattenimento al CIE e, altrettanto immediatamente, trasferito al CIE di Modena, dove resta in isolamento, piantonato da 5 poliziotti<br \/>\nEvidentemente le pressioni di Maroni e De Corato avevano fatto pendere la bilancia verso un &#8220;pollice verso&#8221;, con una sanzione mirata necessaria a far capire agli immigrati (e non solo) che chi osa alzare la testa, anche solo per rivendicare il diritto ad un esistenza dignitosa e non di schiavit\u00f9, deve pagare un prezzo di persona.<br \/>\nNon vi \u00e8 alcun dubbio che si tenter\u00e0 l&#8217;impossibile per fermare la macchina delle deportazioni pur sapendo che il meccanismo, ormai ben oliato, \u00e8 difficilmente scalfibile; tanto pi\u00f9 in questo caso dove alla &#8220;normale&#8221; e mortifera macchina politica delle espulsioni si affianca l&#8217;esigenza di punire chi si \u00e8 ribellato.<br \/>\nLa cronaca potrebbe anche fermarsi qui. Fermarsi alla descrizione dell&#8217;ennesima vicenda che vede la vita schiacciata dal connubio delle esigenze di controllo dello stato e i voraci interessi del capitalismo; tanto pi\u00f9 oggi che una crisi mondiale pressoch\u00e9 irreversibile, riporta i padroni alla loro esigenza primordiale: il controllo di una sterminata massa di proletari resi schiavi dal sistema della guerra permanente, sociale, politica, militare e soprattutto da condurre in maniera esclusivamente unilaterale.<br \/>\nUn sopruso che a nostro avviso rappresenta una sconfitta bella e buona (sia per la repressione contro Abdel, sia per le modalit\u00e0 con cui \u00e8 caduto il simbolo di questa battaglia) tale da mettere in serio pericolo il futuro di questo embrionale movimento degli immigrati.<br \/>\nMa se la sconfitta sar\u00e0 definitiva o meno, crediamo che saranno gli avvenimenti a determinarlo e, ci si consenta un pizzico di volontarismo, la determinazione e la consapevolezza politica dei suoi protagonisti diventer\u00e0 in qualche modo decisiva<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Con questo intento e con l&#8217;obiettivo di sostenere Abdel contro la sua possibile imminente deportazione, supportati dalla volont\u00e0 di continuare la lotta espressa dall&#8217;assemblea di stasera, aderiamo e rilanciamo la giornata di mobilitazione di domani sabato 4 dicembre 2010. L&#8217;appuntamento \u00e8 fissato per le 14,30 al presidio di via Imbonati.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una buona notizia. 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