{"id":28193,"date":"2010-12-20T12:36:28","date_gmt":"2010-12-20T11:36:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28193"},"modified":"2010-12-20T12:36:28","modified_gmt":"2010-12-20T11:36:28","slug":"lecce-e-listigazione-a-delinquere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/12\/20\/lecce-e-listigazione-a-delinquere\/","title":{"rendered":"Lecce, e l&#8217;istigazione a delinquere"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/istigazione.jpg\" alt=\"istigazione\" align=\"right\" \/><em>\u00abIl 9 dicembre vi \u00e8 stata la sentenza d\u2019appello del processo Nottetempo contro numerosi compagni a Lecce. Dopo 12 ore di camera di consiglio la Corte ha condannato tutti e 12 gli imputati per associazione sovversiva &#8220;semplice&#8221; (art.270), ribaltando in parte la sentenza di primo grado. Le pene pi\u00f9 pesanti sono state comminate ai 4 compagni che erano gi\u00e0 stati condannati in primo grado per associazione a delinquere e altri reati specifici. Per loro le pene sono state rispettivamente di 5 anni e 4 mesi (per il compagno considerato promotore dell\u2019associazione), 2 anni e 8 mesi, 2 anni e 7 mesi, 1 anno e 11 mesi. Altri due compagni condannati in primo grado per reati specifici hanno visto aumentate le pene fino ad un anno e sette mesi. Tutti gli altri assolti in primo grado, sono stati condannati a pene da un minimo di un anno ad un massimo di un anno e 8 mesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Condanna inoltre vi \u00e8 stata per quasi tutti i reati specifici contestati (in primo grado vi erano state numerose assoluzioni) e per istigazione a delinquere, in occasione di due presidi vicino al ex CPT Regina Pacis in cui gli immigrati si erano rivoltati all\u2019interno e alcuni avevano tentato di fuggire. Tale condanna \u00e8 stata comminata a tutti gli imputati tranne uno, ed \u00e8 l\u2019unico reato specifico ad essere stato inflitto alla maggior parte degli imputati. Evidente la volont\u00e0 di colpire una lotta contro un centro di permanenza temporanea, che insieme ad altri fattori aveva portato alla sua chiusura, sulla base anche delle chiare pressioni che il sottosegretario all\u2019interno Mantovano ha effettuato per tutta la durata del processo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Di seguito, il testo di un volantino diffuso in questi giorni a Lecce.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> Istigazione a delinquere!<\/strong><\/p>\n<p> La contestazione di questo reato \u00e8 il perno su cui \u00e8 ruotato il teorema accusatorio della Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Lecce, servito a condannare per associazione sovversiva 12 anarchici, con pene comprese tra un anno e cinque anni e cinque mesi. Siamo stati accusati di aver istigato gli immigrati internati nell\u2019ex CPT \u201cRegina Pacis\u201d di San Foca affinch\u00e9 dessero vita a rivolte, evasioni, distruzioni del centro. \u00c8 convincimento utile allo Stato e ai suoi servitori quello di credere che le rivolte nei CPT (ora chiamati CIE) siano frutto di un lavoro di istigazione svolto da pochi sovversivi, e non gi\u00e0 pratica endemica alla stessa condizione di reclusione: quando un essere vivente \u00e8 rinchiuso, spesso si ribella. La storia dei CIE, dalla loro nascita nel 1998 ad oggi, \u00e8 la dimostrazione pi\u00f9 chiara di questa affermazione.<\/p>\n<p>Il \u201cRegina Pacis\u201d \u00e8 stato un campo di internamento per stranieri poveri come tutti gli altri campi. Al suo interno veniva praticata ogni sorta di nefandezza: somministrazione massiva di psicofarmaci nei pasti per sedare gli internati, pugno di ferro nei loro confronti, pestaggi contro chi si ribellava o provava ad evadere. Non erano anomalie, n\u00e9 pratiche svolte da poche \u201cmele marce\u201d, bens\u00ec prassi normale svolte da tutti: dal direttore, don Cesare Lodeserto, ai carabinieri che erano di guardia, agli operatori, passando per i medici che coprivano i massacri sistematici con falsi referti medici. Tutto ci\u00f2 \u00e8 anche venuto fuori pubblicamente, suscitando un po\u2019 di scandalo e tanto imbarazzo nella curia leccese che gestiva il centro e nel mondo della politica che lo sorreggeva ideologicamente e lo difendeva pubblicamente. Affinch\u00e9 calasse il silenzio su queste nefandezze e questo imbarazzo, \u00e8 stato necessario mandare don Cesare a fare il missionario per conto di Dio. Ora \u00e8 in Moldavia, dove continua a fare le sue porcate e a ingrassare i suoi conti e quelli della curia.<\/p>\n<p>Davanti ad uno scenario del genere, \u00e8 l\u2019esistenza stessa di questi centri a rappresentare una \u201cistigazione a delinquere\u201d, perch\u00e9 non si possono chiudere gli occhi davanti alla vita reclusa in quanto priva del giusto documento in tasca, di fronte alle torture inflitte per mano democratica e statale. Non si pu\u00f2 tacere quando centinaia di disgraziati periscono nel deserto, in migliaia annegano nei mari o muoiono sugli scogli appena sbarcati, mentre altri ingrassano su tutto ci\u00f2 in nome dell\u2019accoglienza. Chiunque dovrebbe sentirsi istigato davanti ad una situazione del genere, per fermare questo abominio. Chi non lo fa e resta nel silenzio si rende complice, come la maggioranza silenziosa dei tedeschi era complice di Auschwitz. Noi abbiamo raccolto questa istigazione e abbiamo reagito, e la discriminante non \u00e8 stata il codice penale, bens\u00ec l\u2019etica individuale.<\/p>\n<p>Essere sovversivi, di fronte a tutto ci\u00f2, \u00e8 davvero solamente il minimo\u2026<\/p>\n<p align=\"right\"><em>Sovversivi senza Associazione <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Luned\u00ec ore 17, Ateneo dell\u2019Universit\u00e0 di Lecce, Aula B1<\/strong><br \/>\n<em>Non abbiamo un avvenire da vendere, solo un presente in cui giocare<\/em><br \/>\nLotta ai lager, vendetta statale, strategie repressive e urgenza della rivolta.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/istigazione.pdf\">Scarica, stampa e diffondi il volantino<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl 9 dicembre vi \u00e8 stata la sentenza d\u2019appello del processo Nottetempo contro numerosi compagni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[78],"class_list":["post-28193","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-le-avventure-della-digos"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28193\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}