{"id":28305,"date":"2011-02-01T20:49:40","date_gmt":"2011-02-01T19:49:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28305"},"modified":"2011-02-01T20:49:40","modified_gmt":"2011-02-01T19:49:40","slug":"come-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/02\/01\/come-fare\/","title":{"rendered":"Come fare?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">\u00abDopo pi\u00f9 di un secolo di interrogazioni sul &#8220;che fare?&#8221;, l&#8217;interrogativo che vogliamo porre &#8211; lo stesso con cui ci svegliamo al mattino e con cui ci corichiamo la notte &#8211; \u00e8 diverso: &#8220;come fare?&#8221; Il &#8220;cosa&#8221; \u00e8 chiaro da tempo immemore: distruggere lo Stato e il capitalismo. Ed \u00e8 affiorato, <em>contropelo<\/em>, in quelle incrinature della storia che chiamiamo rivolte, insurrezioni, rivoluzioni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more-->L&#8217;esperienza recente e lontana dovrebbe aver sufficientemente insegnato che non \u00e8 possibile separare i fini che si perseguono dai mezzi che si impiegano, perch\u00e9 i primi sono sempre condizionati dai secondi, e perch\u00e9 chi rinuncia ai mezzi, rinuncia ai fini. E non serve rimuovere la polvere dagli scaffali delle librerie e scomodare i classici per accorgersene: un&#8217;occhiata al nostro presente, a quei mostruosi ectoplasmi che ancora chiamiamo citt\u00e0 o a quel &#8220;formicaio di uomini soli&#8221; che ancora chiamiamo societ\u00e0, ci illustrer\u00e0 quanto basta ci\u00f2 che \u00e8 rimasto del &#8220;sogno di una cosa&#8221;. Se l&#8217;urbanistica, come diceva qualcuno, \u00e8 la continuazione nello spazio della guerra di classe, possiamo facilmente non solo vedere, ma persino <em>respirare<\/em> quanto la nostra classe &#8211; quella degli esclusi &#8211; abbia perso. La lenta conquista del socialismo attraverso la democrazia parlamentare e i sindacati, le repubbliche popolari, i colpi di Stato di un partito in nome del proletariato, le astuzie strategiche, le eccezioni tattiche, le vecchie talpe che scavano al posto nostro, le infinite dittature, tutte provvisorie, le immancabili transizioni, che mai transitano ma che tutto giustificano, la retorica del sacrificio, il realismo della politica, il pericolo della Destra da scongiurare con le pi\u00f9 ignominiose alleanze &#8211; ed eccoci qua. Con attacchi padronali senza precedenti e con gli operai che votano Lega.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Come fare?&#8221; \u00e8 la domanda che poniamo a tutti quelli che pensano che alla libert\u00e0 si arriva solo attraverso la libert\u00e0, persuasi che delegando oggi si subisce domani, e che nel mentre stesso delle rivolte, delle lotte e persino delle singole iniziative si debba intravedere il mondo per cui ci battiamo. Che al proprio bisogno di libert\u00e0, di comunanza, di giustizia e di violenza liberatrice si debba rispondere subito, perch\u00e9 la vita \u00e8 breve &#8211; e perch\u00e9 a chi verr\u00e0 dopo vogliamo dire &#8220;cogli l&#8217;occasione&#8221;, non &#8220;aspetta e spera&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo sar\u00e0 un giornale di &#8220;invarianti&#8221; (&#8220;la libert\u00e0, tutta la libert\u00e0, nient&#8217;altro che la libert\u00e0!&#8221;) e allo stesso di problemi, di domande aperte sul <em>come<\/em>. Per cui vorremmo che a fiatare non fossero i miasmi dell&#8217;ideologia,\u00a0 ma il vento delle idee, delle esperienze, dei tentativi, delle difficolt\u00e0, dei limiti, delle sperimentazioni. Di ieri e di oggi, in un sovversivo scambio di saperi, di tecniche, di armi tra le generazioni che sono state e la nostra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un giornale di <em>corrispondenze<\/em>: tra idee e azioni, tra pagina e vita, tra locale e internazionale, tra passato e presente, tra carne e spirito, tra leggerezza e rigore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una scommessa, una sorta di <em>round robin<\/em>, il giuramento con cui gli ammutinati delle navi si impegnavano a portare a termine la loro ribellione e si assumevano la responsabilit\u00e0 della loro decisione (mettendo le loro firme in cerchio, di modo che non si potesse accusare il primo di essere l&#8217;istigatore della rivolta).<\/p>\n<p align=\"justify\">Non disdegniamo di trovare dei complici, ovviamente, una volta saliti sul ponte.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>(&#8220;Invece&#8221;, mensile anarchico, a Torino lo trovate durante le iniziative o nelle distribuzioni di movimento. Per contattare i redattori potete scrivere a invece@autistici.org)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDopo pi\u00f9 di un secolo di interrogazioni sul &#8220;che fare?&#8221;, l&#8217;interrogativo che vogliamo porre &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28305\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}