{"id":28330,"date":"2011-02-11T19:50:40","date_gmt":"2011-02-11T18:50:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28330"},"modified":"2011-02-11T19:50:40","modified_gmt":"2011-02-11T18:50:40","slug":"una-settimana-di-solidarieta-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/02\/11\/una-settimana-di-solidarieta-a-parigi\/","title":{"rendered":"Una settimana di solidariet\u00e0 a Parigi"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>     12.00   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                         MicrosoftInternetExplorer4                                                   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n<style>  \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Tabella normale\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} <\/style>\n\n <![endif]--><\/p>\n<p align=\"justify\">La gestione dei movimenti della popolazione \u00e8 una delle priorit\u00e0 degli Stati. Si tratta, in particolare, di selezionare al meglio la manodopera necessaria all&#8217;economia, in un contesto generale di degradazione delle condizioni di vita. Questa selezione impone il rafforzamento delle detenzione delle persone considerate indesiderabili, dei controlli alle frontiere e delle retate, dei visti dati col contagocce e dell&#8217;intensificazione della lotta contro quelle e quelli che, in una maniera o nell&#8217;altra, vanno contro la messa sotto controllo dei movimenti di popolazione. Da qualche anno, i servizi di polizia fanno un grosso lavoro di schedatura delle persone che lottano contro i centri di detenzione e le retate e contro il meccanismo delle espulsioni in generale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more-->I ministri dell&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea moltiplicano gli incontri per intensificare la lotta contro quella che sarebbe, secondo loro, un&#8217;unica minaccia: &#8220;l&#8217;immigrazione clandestina e il terrorismo&#8221;. Nello stesso tempo, le lotte in solidariet\u00e0 con i clandestini sono trasformate in &#8220;associazioni a delinquere&#8221; o &#8220;bande organizzate&#8221; o ancora altre categoria poliziesche come la &#8220;<em>mouvance anarcho-autonome<\/em>&#8220;, che farebbe incombere delle minacce di terrorismo. Queste minacce disegnano una figura di nemico, che esso sia &#8220;lo straniero&#8221; o &#8220;il nemico interno&#8221;, che viene agitata senza sosta.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">A Parigi, nel giugno 2008, il centro di detenzione per clandestini di Vincennes brucia dopo diversi mesi di lotte (scioperi della fame, rivolte..). Nel gennaio 2010 ha luogo il processo contro i 10 clandestini accusati dell&#8217;incendio. Iniziative in loro solidariet\u00e0 si moltiplicano contro le imprese che partecipano alle espulsioni: scritte sui muri, dibattiti, striscioni, manifestazioni, sabotaggi, occupazioni in molte citt\u00e0, dal dicembre 2009 al giugno 2010. Lo Stato cerca di rompere questa solidariet\u00e0 procedendo, l&#8217;anno scorso, ad una quindicina di perquisizioni ed una decina di denunce.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ancora prima, nel gennaio 2008, tre persone sono arrestate mentre vanno ad una manifestazione davanti al centro di Vincennes. Due sono\u00a0 incarcerate per il possesso di fumogeni e di chiodi torti [a tre punte, NdT]. Dopo pi\u00f9 di quattro mesi di detenzione preventiva, esse si sottraggono alla libert\u00e0 vigilata, quell&#8217;arma giudiziaria che isola, rompe dai legami e mantiene la gente nel girone della giustizia. Nel dicembre scorso, una di esse \u00e8 presa nel metr\u00f2 ed imprigionata di nuovo, con l&#8217;accusa di &#8220;associazione a delinquere con finalit\u00e0 di terrorismo&#8221; <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28329\">[dobbiamo aggiungere che anche la seconda persona latitante \u00e8 stata arrestata, purtroppo, marted\u00ec 8 febbraio 2011, NdT]<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">In queste ultime settimane diverse persone sono state arrestate per delle scritte sui muri in solidariet\u00e0\u00a0 con le insurrezioni in Maghreb: &#8220;Algeria \/ Tunisia: insurrezione, Viva l&#8217;anarchia!&#8221;. Due fra loro, accusate di aver partecipato alle azioni di solidariet\u00e0 con gli imputati di Vincennes, si trovano ancora in carcerazione preventiva.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa repressione specifica si inserisce in un contesto generale di controllo sociale rafforzato: occupazione poliziesca dei quartieri, videosorveglianza, schedatura, cooptazione degli scioperanti da parte dei prefetti, moltiplicazione delle leggi securitarie, incarcerazione e psichiatrizzazione crescente di frange intere della popolazione. Si iscrive anche in una degradazione delle condizioni di vita. In Spagna, in Grecia e in Francia, per esempio, larghi strati delle popolazione hanno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a sbarcare il lunario, \u00e8 la stessa speranza di tenere la testa al di sopra delle onde che viene a incrinarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">A due passi da qui, la rivolta contro condizioni di vita insopportabili esplode: in Algeria continuano le sommosse; in Tunisia e, pi\u00f9 di recente, in Egitto, ci sono stati sollevamenti massicci di cui non conosciamo ancora lo sbocco. Le fiamme di una tale rivolta sono contagiose!<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo ci rispondono: la solo via di uscita di queste rivolte \u00e8 l&#8217;instaurazione di una democrazia. Ma questa promessa non comprende la fine dello sfruttamento nell&#8217;industria mineraria, portuale o turistica. Si cambia di sistema di governo e tutto resta come prima. Poich\u00e9, senza Stato, come potrebbero durare lo sfruttamento ed il dominio?<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Lanciamo una settimana di solidariet\u00e0 per dibattere delle questioni qui abbozzate. Questa settimana vuole essere una risposta collettiva alla repressione che ci colpisce, un mezzo per uscire dall&#8217;isolamento nel quale lo Stato ci vuole rinchiudere. Invitiamo a scambiare punti di vista su questa repressione e le lotte che essa vorrebbe soffocare. Questa iniziativa \u00e8 soltanto una delle espressioni di una risposta collettiva e continua alle nuove strategie repressive messe in campo dallo Stato e dal capitale. Vogliamo che questa [risposta, NdT] si espanda di pi\u00f9 nella societ\u00e0, verso altre citt\u00e0 e altri Paesi. In ognuno dei luoghi in cui si subisce costantemente l&#8217;oppressione. Affinch\u00e9 la repressione non si nasconda nella solitudine delle nostre vite separate.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>PROGRAMMA :<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sabato 12 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 19, al 5-7-9 rue Capitaine Marchal, Concerto in solidariet\u00e0 con i prigionieri della guerra sociale.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Domenica 13 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore16, al 7 boulevard Boudron, Assemblea generale di apertura delle settimana di solidariet\u00e0 e di lotte.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Domenica 20 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 21, al 7 boulevard Boudron,<em> Concerto in solidariet\u00e0 con i prigionieri della guerra sociale.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Luned\u00ec 21 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 19, luogo da definire..<em>. Discussione sulle rivolte in Africa del Nord: democrazia o rivoluzione?<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marted\u00ec 22 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 19, luogo da definire&#8230;, <em>Discussione sulla repressione<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Mercoled\u00ec 23 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 15, fermata Belleville della metro, <em>Banchetto informativo.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 19, rue Sainthe Marthe, <em>Rosticceria in sostegno al giornale &#8220;Lucioles&#8221; ed ai prigionieri della lotta contro il meccanismo delle espulsioni.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Venerd\u00ec 25 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 18, al 7 boulevard Boudron, <em>Serata su migrazione e sfruttamento. Proiezione del film &#8220;Rosarno, il tempo delle arance&#8221;, seguito da una discussione. Cena di sostegno ai prigionieri. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sabato 26 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 16, luogo da definire&#8230; <em>Discussione. Dalle retate alle espulsioni: come lottare contro il meccanismo delle espulsioni?<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Domenica 27 febbraio:<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; ore 16, al 5-7-9 rue Capitaine Marchal, <em>Assemblea generale di chiusura della settimana di solidariet\u00e0 e di lotte. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Per contatti: semainedesolidarite@gmail.com<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/nantes.indymedia.org\/article\/22984\">Scarica da qua il pieghevole originale che presenta l&#8217;iniziativa.<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione dei movimenti della popolazione \u00e8 una delle priorit\u00e0 degli Stati. 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