{"id":28351,"date":"2011-02-15T00:10:12","date_gmt":"2011-02-14T23:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28351"},"modified":"2011-02-15T00:10:12","modified_gmt":"2011-02-14T23:10:12","slug":"gradisca-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/02\/15\/gradisca-2\/","title":{"rendered":"Equilibri"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Dopo Torino, Bari e Brindisi, anche a Gradisca sono cominciati ad arrivare i tunisini reduci dagli sbarchi del dopo-rivoluzione. Fino all&#8217;altro giorno la struttura insontina <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/messaggeroveneto\/2011\/02\/14\/GO_04_SEC3.html\">era stata tenuta un po&#8217; ai margini dei trasferimenti pi\u00f9 o meno di massa dell&#8217;ultima settimana<\/a>: come sapete, quello di Gradisca \u00e8 un Centro particolarmente turbolento, le capacit\u00e0 di &#8220;accoglienza&#8221; sono ridotte fortemente dai danni delle rivolte degli ultimi anni e i lavori di ristrutturazione che sono appena iniziati (li sta eseguendo, ed \u00e8 confermato, <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28209\">la Easy Light di San Michele al Tagliamento<\/a>) ne richiederanno una contrazione ulteriore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma la situazione a Lampedusa \u00e8 quella che \u00e8, per cui anche Gradisca alla fine ha avuto i suoi cinquanta tunisini da gestire. Sono arrivati solo ieri e gi\u00e0 questo pomeriggio gli equilibri sempre precari del Centro sono saltati. In almeno due blocchi (quello &#8220;rosso&#8221; e quello &#8220;blu&#8221;) i reclusi hanno dato fuoco ai materassi per protestare contro il sovraffollamento e le condizioni di detenzione. Non ci sono voci n\u00e9 di feriti n\u00e9 di evasi, ma le notizie che arrivano da l\u00e0 sono, per ora, ancora molto scarne. Quando ne sapremo di pi\u00f9 vi aggiorneremo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Aggiornamento 15 febbraio.<\/strong> Pescati dalla rete, eccovi alcuni articoli sui fatti di Gradisca di ieri sera e poi ancora un audio di Radio Onda d&#8217;Urto che fa una panoramica della situazione nei Centri di questi giorni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Esplode nuovamente la tensione all\u2019interno del Cie di Gradisca. Tre stanze situate nella \u00abzona rossa\u00bb della struttura isontina per immigrati sono state incendiate dagli ospiti nella serata di ieri.<br \/>\nL\u2019allarme all\u2019ex caserma Polonio \u00e8 scattato poco dopo le 19: seguendo una modalit\u00e0 operativa ormai consolidata, alcuni clandestini, almeno una ventina, hanno dato fuoco a materassi e coperte delle proprie celle. Una lunga colonna di fumo si \u00e8 levata dal Cie, ben visibile agli automobilisti dalla strada regionale 305. Sul posto, oltre alle forze dell\u2019ordine deputate alla vigilanza perimetrale, anche i mezzi dei Vigili del Fuoco e un\u2019autoambulanza del 118 di Gorizia.<br \/>\nNon si sarebbero verificate evasioni. A tarda sera la conferma che la rivolta \u00e8 stata innescata da alcuni clandestini tunisini arrivati nei giorni scorsi a Gradisca da Lampedusa. Fra loro vi sono anche trenta richiedenti asilo politico che, secondo indiscrezioni non confermate, dal vicino Cara sarebbero stati trasferiti anch\u2019essi al Cie, come i loro connazionali. Su questo aspetto si interrogano le associazioni umanitarie, che temono dinieghi all\u2019asilo ed espulsioni di massa per i tunisini. Come gi\u00e0 accaduto nel recente passato, sembra quasi esserci un silenzioso tam tam dietro lo scoppio di questi momenti di tensione nei diversi Centri di identificazione ed espulsione del Paese. Da alcuni giorni, in particolare, sono in subbuglio le strutture di Torino e Brindisi, con numerose rivolte, scioperi della fame e tentativi di evasione. Ora ovviamente la situazione diventata ancor pi\u00f9 torrida con l\u2019emergenza-sbarchi di Lampedusa, che ha visto il Viminale organizzare numerosi ponti aerei fra la Sicilia e i centri per migranti di tutta la Penisola. Nei Cie italiani attualmente non sta pi\u00f9 neppure uno spillo.<br \/>\nAnche a Gradisca la situazione sarebbe ormai al limite. La presenza al Cie di via Udine \u00e8 quella massima possibile di 130 persone, la met\u00e0 della capienza reale di 248. Una riduzione resasi necessaria in quanto, ironia della sorte, proprio in questi giorni all\u2019interno dell\u2019ex caserma sono iniziati i lavori di ripristino della sicurezza: dispositivi antifuga a infrarossi, camere di parcellizzazione, telecamere per la sorveglianza interna dopo i frequenti danneggiamenti e le rivolte degli ultimi quattro anni.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"> <a href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/ilpiccolo?query=cie&amp;view=locali.il+Piccolo\">Il Piccolo<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Un gruppo di ospiti del Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca d&#8217;Isonzo (Gorizia) ieri sera ha appiccato il fuoco a tre camerate. GLi extracomunitari hanno incendiato mobili, suppellettili e materassi, rendendo parzialmente inagibili i locali, anche a causa del fumo che ha impregnato le camerate. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>La protesta e&#8217; stata sedata dalle forze dell&#8217;ordine e le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Secondo la ricostruzione fornita dalla Prefettura di Gorizia, la protesta e&#8217; scoppiata con la scusa di alcune richieste inoltrate dagli extracomunitari e non accontentate. L&#8217;obiettivo, dicono in Prefettura, era di creare confusione con un&#8217;azione diversiva e tentare la fuga. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Attualmente il Cie ospita 130 immigrati, compresa la cinquantina arrivata alcuni giorni fa da Lampedusa a seguito dei nuovi sbarchi. La capienza massima del Cie e&#8217; stata ridotta a seguito dei lavori di ristrutturazione in corso, ed e&#8217; passata dai 240 iniziali a 190, poi a 150 anche a causa dei ripetuti danneggiamenti provocati dagli immigrati e infine agli attuali 130. L&#8217;intenzione, riferiscono dalla Prefettura, e&#8217; di ridurre la capienza a non piu&#8217; di 60-70 persone, quando le opere edili interesseranno a rotazione le camerate.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.libero-news.it\/articolo.jsp?id=669469\">Adnkronos<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\">Ascolta il contributo trasmesso da Radio Onda d&#8217;Urto:<\/p>\n<p align=\"left\">[audio:http:\/\/www.radiondadurto.org\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/imm-aggiornamento-situazione-generale-nei-cie-andrea.mp3]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo Torino, Bari e Brindisi, anche a Gradisca sono cominciati ad arrivare i tunisini reduci<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[49],"class_list":["post-28351","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-dietro-le-sbarre"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28351\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}