{"id":28370,"date":"2011-02-19T11:45:58","date_gmt":"2011-02-19T10:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28370"},"modified":"2011-02-19T11:45:58","modified_gmt":"2011-02-19T10:45:58","slug":"appalti-ad-elmas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/02\/19\/appalti-ad-elmas\/","title":{"rendered":"Appalti ad Elmas"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>\u00abSe non fosse stato per l\u2019incendio che nell\u2019ottobre scorso ha distrutto il primo e secondo piano, almeno duecento tra le migliaia di tunisini che in questi giorni approdano a Lampedusa sarebbero stati trasferiti al Centro di primo soccorso e accoglienza di Elmas. Ma i posti residui sono 50 (su 220) ed \u00e8 difficile che il ministero dell\u2019Interno autorizzi l\u2019arrivo di pochi immigrati.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">APPALTO DA 450 MILA EURO<em> Almeno per i prossimi tre mesi. Tra 90 giorni, infatti, \u00e8 previsto che terminino i lavori di ristrutturazione del Centro che costeranno 450 mila euro (370 mila per la struttura e 80 mila per l\u2019impiantistica), 150 mila in pi\u00f9 della somma stimata quattro mesi fa. Il progetto di ristrutturazione \u00e8 stato predisposto dal Provveditorato opere pubbliche e proprio oggi i lavori saranno consegnati all\u2019impresa che si \u00e8 aggiudicata l\u2019appalto. A cui, considerata la pressione degli immigrati tunisini, la Prefettura chiede di accelerare i tempi.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more-->LE RIVOLTE D\u2019OTTOBRE<em> L\u2019edificio che si trova dietro l\u2019aeroporto di Elmas, all\u2019interno dell\u2019ex base dell\u2019aeronautica militare ora dismessa, era stato semidistrutto tra il primo e l\u201911 ottobre scorsi, in occasione di tre rivolte. Nella prima, un gruppo di immigrati aveva dato fuoco ai materassi dopo averli squarciati e imbottiti di carta e vestiti ed averli cosparsi di liquido infiammabile. Il fumo nero e le fiamme, alte quasi cinque metri, avevano fuso le plafoniere, annerito e danneggiato pareti, soffitti e le reti dei letti a castello. Cinque giorni dopo un altro incendio aveva distrutto il poco che restava, mobili compresi e 39 ospiti del centro avevano rischiato di morire. L\u201911, giorno in cui un gruppo di clandestini fugg\u00ec dal centro causando la paralisi dell\u2019aeroporto per tre ore \u2013 12 voli cancellati, cinque dirottati, 11 arresti, probabilmente nessuna condanna \u2013 il lavoro di devastazione venne completato con la rottura degli infissi interni ed esterni.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abTRASFERIRE IL CENTRO\u00bb<em> Il problema che si era posto nell\u2019immediatezza dei fatti era se avesse senso spendere tanto per una struttura che in due anni ha causato per sei volte la chiusura dello scalo. \u00abIl centro deve essere trasferito perch\u00e9 \u00e8 in un luogo inidoneo come l\u2019aeroporto\u00bb, aveva detto il deputato del Pd Paolo Fadda, che con i colleghi di partito sardi aveva presentato anche un\u2019interrogazione al ministro dell\u2019Interno. Ma Maroni, rispondendo, era stato esplicito: \u00abQuesta posizione \u00e8 utile per facilitare il rimpatrio dei clandestini, ma rafforzeremo la sicurezza\u00bb. Su questo punto non ci sarebbero ancora i fondi.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">I CENTRI<em> In Italia i centri di accoglienza sono sette: Lampedusa (804), Bari Palese (994), Brindisi, Restinco (128), Elmas (220 posti), Caltanissetta, Contrada Pian del Lago (360), Crotone (978), Foggia (716).\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">da <a href=\"http:\/\/nobordersard.wordpress.com\/2011\/02\/19\/c-p-a-di-elmas-in-ristrutturazione\/\">L&#8217;Unione Sarda, 15 febbraio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSe non fosse stato per l\u2019incendio che nell\u2019ottobre scorso ha distrutto il primo e secondo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}