{"id":28408,"date":"2011-03-02T17:25:27","date_gmt":"2011-03-02T16:25:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28408"},"modified":"2011-03-02T17:25:27","modified_gmt":"2011-03-02T16:25:27","slug":"sciopero-dopo-la-rivolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/03\/02\/sciopero-dopo-la-rivolta\/","title":{"rendered":"Sciopero, dopo la rivolta"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la rivolta dell&#8217;altra sera, i reclusi dell&#8217;area bianca di corso Brunelleschi a <strong>Torino<\/strong> sono entrati in sciopero della fame. Tutto ieri non hanno mangiato, e per protesta hanno messo le coperte e i materassi fuori dalle stanze. Anche oggi si sono rifiutati di toccare cibo. A loro si sono aggiunti anche i reclusi di un&#8217;altra sezione del Centro. Secondo i calcoli che provengono da dentro, ad attuare questa forma di protesta sarebbero una settantina.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra sera, poi, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile fumarsi una sigaretta dentro al Centro. Gi\u00e0, perch\u00e9 ora i militari di guardia si rifiutano di farli accendere e allora i reclusi sono costretti ad aspettare i crocerossini. Inutile dire quanto nervosismo crei questa ripicca dei militari. Mai quanto a<strong> Gradisca <\/strong>dove, dalle voci che arrivano, ai reclusi <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28405\">stipati negli stanzoni<\/a> \u00e8 semplicemente vietato fumare.<\/p>\n<p>Intanto sempre su <strong>Gradisca<\/strong>, una piccola lista di novit\u00e0: nessun altro \u00e8 stato fatto uscire dopo le poche liberazioni di luned\u00ec, a parte quattro trasferimenti a Bari e un &#8220;rimpatrio volontario&#8221; ieri; la Prefettura si \u00e8 fatta mandare un bel po&#8217; di materassi da mettere a terra negli stanzoni e un po&#8217; di celerini padovani da tenere in permanenza nel Centro; i Vigili del Fuoco, piuttosto di fare su e gi\u00f9 ad ogni momento, hanno richiesto di poter avere un presidio fisso nel Cie; i sindacati di polizia hanno organizzato un presidio di protesta di fronte alla Prefettura per denunciare l&#8217;assenza del Ministero; i leghisti in regione hanno fatto le solite dichiarazioni da leghisti, mentre <a href=\"http:\/\/www.carlopegorer.it\/pegorer-e-strizzolo-interrogano-sul-cie-di-gradisca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i parlamentari del Pd<\/a> hanno presentato una interrogazione al Ministro. Preoccupati per i reclusi ammassati come bestie dentro al Centro? Qualche discorso sulla libert\u00e0? No, no, hanno chiesto al Maroni che misure abbia intenzione di prendere rispetto al Cie, visti i rischi che corrono ogni giorno gli operatori di Connecting People e le &#8220;apprensioni&#8221; patite dai cittadini della zona.<\/p>\n<p>A <strong>Bologna<\/strong>, invece, dopo che ieri i reclusi hanno bruciato materassi e qualunque altra cosa a  loro disposizione nelle camerate, le condizioni interne sono pessime. Dalla  sezione maschile fanno sapere che sono al freddo, senza coperte e con 3  materassi per 50 persone. Denunciano inoltre i quotidiani  maltrattamenti da parte dell&#8217;Ufficio Stranieri e dei mediatori  culturali.<\/p>\n<p><em>Leggi una piccola rassegna stampa di oggi sulla situazione a Gradisca.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong>Seganti: Gradisca non ce la fa pi\u00f9 dobbiamo velocizzare i rimpatri<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Il livello di emergenza al Cie di  Gradisca d\u2019Isonzo \u00e8 ormai fuori scala e a riconoscerlo \u00e8 stato ieri  anche l\u2019assessore regionale alla Sicurezza, Federica Seganti, che ha  confermato come ci sia \u00abdifficolt\u00e0 a ospitare tutte le persone nella  struttura isontina e si propone il tema di velocizzare i rimpatri\u00bb.  Ripercorrendo le vicende che negli ultimi anni hanno interessato il  centro per immigrati, Seganti ha inoltre ricordato i finanziamenti  regionali e ministeriali atti a migliorare la sicurezza all\u2019interno e  all\u2019esterno della struttura.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u00abIl centro &#8211; ha aggiunto l\u2019assessore &#8211; avrebbe  bisogno di interventi strutturali, ma in questo momento \u00e8 impossibile  spostare gli ospiti per svolgere i lavori a causa della ripresa degli  sbarchi. Il problema dei nuovi arrivi di immigrati, per\u00f2, deve essere  affrontato da tutta l\u2019Europa, gli immigrati vanno rimpatriati o  trasferiti in altri Paesi, altre soluzioni non ci possono essere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Sull\u2019emergenza al Cie di Gradisca \u00e8 intervenuto  anche il consigliere regionale Roberto Antonaz (Rifondazione comunista):  \u00abLa struttura non \u00e8 pi\u00f9 abitabile e va chiusa. Il centro ormai non ha  pi\u00f9 l\u2019abilitazione per ospitare nessuno, a oggi \u00e8 agibile una sola  camerata mentre le altre sono tutte state bruciate e gli immigrati  devono dormire nella sala mensa da 40 metri quadrati\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Con due distinte iniziative parlamentari a Camera e  Senato, intanto, l\u2019onorevole Ivano Strizzolo e il senatore Carlo  Pegorer (Pd) hanno presentato un\u2019interrogazione al ministro dell\u2019Interno  in merito ai recenti incidenti al Cie, ricordando come gli episodi di  tensione e di violenza, con danni a persone e strutture, \u00abdeterminano  una costante situazione di emergenza per il personale impegnato e di  comprensibile apprensione per la stessa popolazione residente\u00bb, e  ribandendo che a seguito dei disordini degli ultimi giorni \u00abil Cie  risulta pesantemente danneggiato e la sua capacit\u00e0 ricettiva per nuovi  gruppi di immigrati \u00e8 ridotta al minimo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Ieri sera, intanto, tensione nuovamente alta nella  struttura gradiscana, dove poco dopo le 19 \u00e8 stato disposto un  incremento del personale di polizia al fine di prevenire eventuali nuove  rivolte.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u00abSi \u00e8 deciso di rinforzare la sicurezza nella  struttura &#8211; ha confermato l\u2019ufficio di gabinetto della prefettura di  Gorizia al termine della riunione del comitato provinciale sulla  sicurezza e l\u2019ordine pubblico \u2013, dove sono attualmente ospitati 100  immigrati, in quanto in mattinata 4 persone, individuate dalla Questura,  sono state trasferite al Cie di Bari e una quinta, l\u2019unico cinese  presente nel Cie, \u00e8 rimpatriata. Da venerd\u00ec siamo in attesa di risposta  del ministero dell\u2019Interno alla nostra richiesta di trasferimento degli  ospiti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">da <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/messaggeroveneto\/2011\/03\/02\/NZ_03_SEB2.html\">Il messaggero veneto<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"left\"><strong>Materassi e rinforzi per l&#8217;emergenza Cie<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Novanta giacigli di fortuna e dieci poliziotti in pi\u00f9 in attesa che il governo decida di ridurre la capienza a 70 posti<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"justify\"><em>La capienza del Cie va ridotta a 70 unit\u00e0, a un terzo delle  capacit\u00e0 reali. \u00c8 questa una delle richieste emerse nella riunione della  Commissione per l&#8217;ordine pubblico e la sicurezza convocata dopo  l&#8217;escalation di rivolte che hanno portato il centro immigrati di  Gradisca al collasso. Non sono in vista decisioni drastiche. Il piano  sar\u00e0 scaglionato in pi\u00f9 fasi. Obiettivo primario, per il quale la  Prefettura attende ancora una risposta dal ministero dell&#8217;Interno, \u00e8  un&#8217;ulteriore riduzione della capienza. Una soluzione che la  Prefettura  aveva in programma prima delle sommosse di questi giorni, e motivata  dall&#8217;avvio dei lavori di messa in sicurezza del centro. Per diminuire la  popolazione del Cie di altre 30 unit\u00e0 non saranno previsti svuotamenti  di massa. Alla riduzione della capienza si arriver\u00e0 gradualmente. Ieri  si sono registrati 5 movimenti in uscita: un clandestino cinese \u00e8 stato  rimpatriato, 4 nordafricani sono stati trasferiti in altri Cie. Ma altri  trasferimenti sembrano difficili, visto che anche negli altri centri  non sta pi\u00f9 uno spillo. Tantomeno dovrebbero essere previsti ulteriori  rilasci di immigrati con foglio di via. Una soluzione, questa, che era  stata bloccata domenica dal Viminale diventando il casus belli della  rivolta che ha messo in ginocchio il Cie. Attualmente sono un centinaio  gli immigrati sistemati negli spazi comuni dopo la distruzione di 27  delle 28 camerate. All&#8217;ex Polonio si \u00e8 reperito in tutta fretta una  novantina di materassi per sistemare negli spazi comuni gli ospiti  presenti che dormono a terra, dove capita: nei corridoi, in sala mensa e  nella zona dei centralini.Un altro obiettivo \u00e8 il progressivo recupero  delle camerate. \u00abDue stanze possono essere rese di nuovo agibili in  tempi ragionevoli, ospitando sino a 25 immigrati\u00bb, spiegano dalla  Prefettura. La situazione continua comunque a essere delicata e  precaria. Rafforzato il servizio di sorveglianza, con una decina di  agenti provenienti dal Reparto mobile di Padova: a controllare a vista  il maxi-dormitorio vi sono dieci agenti in pi\u00f9 da spalmare sui cinque  turni di vigilanza previsti nell&#8217;arco delle 24 ore. Il coordinamento  provinciale dei Vigili del fuoco chiede invece un presidio fisso  all&#8217;interno del Cie. \u00abGli interventi non sono pi\u00f9 occasionali ed il  personale viene distolto dal servizio ordinario &#8211; spiega &#8211; aumentando i  carichi di lavoro\u00bb. Sono in programma anche alcune manifestazioni. Il  sindacato di polizia Ugl organizza omani alle 10 un sit-in davanti alla  Prefettura. Sabato dalle 16 dinanzi al Cie assemblea pubblica  organizzata dagli anarchici friulani.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">da Il piccolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la rivolta dell&#8217;altra sera, i reclusi dell&#8217;area bianca di corso Brunelleschi a Torino sono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28408","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28408\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}