{"id":28526,"date":"2011-04-25T23:03:57","date_gmt":"2011-04-25T22:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28526"},"modified":"2011-04-25T23:03:57","modified_gmt":"2011-04-25T22:03:57","slug":"un-nuovo-cie-ed-e-rivolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/04\/25\/un-nuovo-cie-ed-e-rivolta\/","title":{"rendered":"Un nuovo Cie, ed \u00e8 rivolta"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abC&#8217;\u00e8 un clima da rivolta nell&#8217;ex caserma Andolfato. Ma anche all&#8217;esterno della struttura la tensione \u00e8 alle stelle. Da ieri mattina il campo \u00e8 ufficialmente un Centro di identificazione ed espulsione (Cie), e tutti i 220 tunisini che sono dentro saranno espulsi. Per i primi giorni i ragazzi arrivati da Lampedusa non sapevano della loro sorte, ma quando sono stati informati di quello che li aspettava da esponenti delle associazioni umanitarie e dai mediatori culturali, sono cominciate le tensioni. Dall&#8217;altro ieri rifiutano il cibo. I tentativi di fuga si susseguono in ogni ora del giorno e della notte. Due giovani ospiti, dopo essere caduti dal muro di cinta alto oltre cinque metri, sono stati ricoverati in ospedale; da l\u00ec, un immigrato, nonostante la diagnosi di coma leggero, \u00e8 riuscito comunque a fuggire e a far perdere le proprie tracce. L&#8217;altro immigrato \u00e8 stato riportato nell&#8217;ex caserma. Al momento sono tre i tunisini che sono riusciti a fuggire. E nella nottata di ieri ci sono stati anche scontri con le forze dell&#8217;ordine.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><em>I tunisini hanno lanciato pietre contro gli agenti che hanno usato i lacrimogeni per riportare la calma. &#8220;Ci hanno comunicato all&#8217;improvviso che la natura giuridica del campo \u00e8 cambiata da Centro di accoglienza a Centro di identificazione ed espulsione &#8211; dice don Antonello Giannotti, direttore della Caritas di Caserta &#8211; nel pomeriggio di ieri \u00e8 stato comunicato dalle autorit\u00e0 presenti che non sarebbe stata accolta alcuna richiesta, n\u00e9 di permesso di soggiorno ex articolo 20 e neanche richieste di protezione internazionale. I fatti testimoniano una gestione confusa, discutibile e non pienamente rispettosa della dignit\u00e0 delle persone coinvolte&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em>Poco dopo le 13 sono arrivati anche il parlamentare europeo, Andrea Cozzolino e il deputato Stefano Graziano, entrambi del Pd. Si sono trattenuti fino alle 16.30 all&#8217;interno del campo, raccogliendo gli sfoghi dei poliziotti, quelli dei tunisini e dei volontari della Croce rossa. &#8220;La tendopoli di Santa Maria Capua Vetere va subito smantellata &#8211; hanno scritto in un comunicato al termine della visita &#8211; il decreto di ieri del governo, che l&#8217;ha trasformata in un Cie, \u00e8 un&#8217;assurdit\u00e0. La struttura manca infatti dei requisiti minimi per svolgere questa funzione&#8221;. Dello stesso avviso \u00e8 anche il segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil, Claudio Giardullo. <\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;La tendopoli &#8211; rileva Giardullo &#8211; per ragioni strutturali, non garantisce condizioni di sicurezza per gli operatori di polizia e per gli stessi migranti&#8221;. Ieri sera, intanto, all&#8217;esterno dell&#8217;ex caserma s&#8217;\u00e8 svolta la Via Crucis, promossa dai padri sacramentini, i padri comboniani di Castel Volturno, le suore di Casa Rut, e le associazioni umanitarie.\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><a href=\"http:\/\/napoli.repubblica.it\/cronaca\/2011\/04\/23\/news\/santa_maria_capua_vetere_rivolta_immigrati_in_tendopoli-15289692\/index.html?ref=search\">Da La Repubblica<br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abC&#8217;\u00e8 un clima da rivolta nell&#8217;ex caserma Andolfato. 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