{"id":28590,"date":"2011-06-08T18:17:44","date_gmt":"2011-06-08T17:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28590"},"modified":"2011-06-08T18:17:44","modified_gmt":"2011-06-08T17:17:44","slug":"da-lampedusa-a-parigi-un-mese-di-lotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/06\/08\/da-lampedusa-a-parigi-un-mese-di-lotte\/","title":{"rendered":"Da Lampedusa a Parigi: un mese di lotte"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>     12.00   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                         MicrosoftInternetExplorer4                                                   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>  \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Tabella normale\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} <\/style>\n\n <![endif]--><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Pubblichiamo qui sotto una breve e parziale cronologia delle iniziative degli<\/em> harraga<em> tunisini che, sbarcati a Lampedusa nei primi mesi dell&#8217;anno, hanno\u00a0messo a ferro e fuoco i Cie e i Cai italiani, passato avventurosamente la frontiera a Ventimiglia, e sono riusciti alla fine a raggiungere la <\/em>Ville Lumi\u00e8re<em>. Iniziative che, partite dalla necessit\u00e0 immediata di avere un pezzo di carta per poter percorre tranquillamente le strade di Francia, ha mescolato a questa la voglia e la determinazione di conquistare luoghi dove vivere, incontrarsi e organizzarsi; e pure dove continuare la lotta iniziata in Tunisia con la rivoluzione di gennaio. Occupazioni, scontri, resistenza alle retate, reti solidali, in un mese abbondante di racconti parigini.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Marzo, aprile, maggio<\/strong>: arrivano centinaia di <em>harraga<\/em> [<em>harraga: parola dell&#8217;arabo nord-africano, letteralmente &#8220;colui che  brucia&#8221;. Migrante clandestino che attraversa il Mediterraneo su  imbarcazioni di fortuna. NdT<\/em>]<em> <\/em>tunisini alla Place de la Villette di Parigi, dove si installano in tende o all&#8217;aperto.<\/p>\n<p align=\"justify\">In <strong>aprile<\/strong> ci sono delle grosse retate nella parte nord di Parigi, anche durante la distribuzione dei pasti da parte di associazioni caritatevoli (in Place Stalingrad). La polizia attacca gli accampamenti nei parchi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>29 aprile<\/strong>, dopo degli scontri con gli sbirri, una parte degli <em>harraga<\/em> trova rifugio alla Cip-Idf [la sede della <em>Coordination des intermittents et pr\u00e9caires<\/em>, Coordinamento degli intermittenti e precari, che per\u00f2 deve lasciare i luoghi che occupa qualche giorno pi\u00f9 tardi, NdT].<\/p>\n<p align=\"justify\">Il<strong> 1 maggio<\/strong>, durante la manifestazione, gli harraga formano uno spezzone e prendono la testa del corteo.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28546\">La sera, insieme ad alcuni solidali, occupano un edificio di propriet\u00e0 della Citt\u00e0 di Parigi, in Rue Simon Bolivar.<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>4 maggio<\/strong> il Comune chiede lo sgombero dell&#8217;edificio, cosa che porta ad un centinaio di fermi di polizia e molte espulsioni di tunisini in Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>7 maggio<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28547\"><em>harraga<\/em> e sostenitori decidono di occupare una palestra (<\/a>anch&#8217;essa di propriet\u00e0 del Comune di Parigi), in Rue de la Fontanie au Roi. L&#8217;occupazione \u00e8 luogo di incontro ed organizzazione. Vi si tengono riunioni e manifestazioni, nonostante la pressione poliziesca.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>13 maggio<\/strong>, una manifestazione di <em>harraga<\/em> tunisini e di solidali parte dalla palestra e percorre il quartiere di Belleville, prima di andare sulla piazza antistante il Comune di Parigi. I manifestanti sono circondati dalla polizia, mentre una delegazione viene ricevuta dai funzionari del Comune.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>16 maggio<\/strong>, mentre continua l&#8217;occupazione della palestra, diverse decine di <em>harraga<\/em>, in collaborazione con alcuni solidali, decidono di occupare anche una struttura di accoglienza (vuota) dell&#8217;associazione Aftam, che si occupa dell&#8217;accoglienza di immigrati. Nasce lo squat di Rue Bichat.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>21 maggio<\/strong> \u00e8 prevista una manifestazione a partire da Porte de la Villette. A cento metri dalla partenza, il corteo viene fermato da un imponente spiegamento poliziesco. Una settantina di persone (su circa duecentocinquanta) vengono fermate e portate al commissariato per controllo d&#8217;identit\u00e0. Saranno tutte rilasciate a fine pomeriggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>22 maggio<\/strong> una trentina di persone disturba il &#8220;villaggio del gelsomino&#8221;, un happening commerciale che si tiene davanti al Comune e che mira al rilancio del turismo in Tunisia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Intanto, le proposte di accoglienza fatte dal Comune di Parigi durante l&#8217;occupazione di Rue Simon Bolivar e della palestra si sono rivelate essere largamente insufficienti quanto al numero e rispondono solo in minima parte alle attese degli harraga. Ciononostante, il Comune inonda i media con le sue dichiarazioni di &#8220;buone intenzioni&#8221; (sblocco di sovvenzioni ad associazioni umanitarie, apertura di luoghi di accoglienza). Secondo il Comune, gli <\/em>harraga<em> sarebbero manipolati dalle persone solidali; questa \u00e8 una strategia per non considerarli come protagonisti della loro lotta ed un pretesto per ritirarsi dai negoziati.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>27 maggio<\/strong> il centro d&#8217;accoglienza dell&#8217;Aftam viene sgomberato e diciassette persone vengono arrestate. Chi ha i documenti viene scarcerato, in attesa del processo che si terr\u00e0 il 1 luglio. Otto <em>harraga<\/em>, senza documenti, vengono invece richiusi al Cie di Vincennes.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sempre il 27 maggio la sede centrale dell&#8217;Aftam viene occupata da una trentina di persone che esigono il ritiro della denuncia per &#8220;occupazione illegale e danneggiamenti&#8221;, che l&#8217;associazione aveva sporto ai danni degli occupanti del centro appena sgomberato. Alla fine la denuncia viene ritirata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>28 maggio<\/strong>, durante una grande manifestazione contro il razzismo indetta dalla sinistra istituzionale, <em>harraga<\/em> tunisini e solidali formano uno spezzone. Dietro lo striscione &#8220;N\u00e9 polizia n\u00e9 carit\u00e0, ma un luogo per organizzarsi&#8221; [lo stesso slogan che compariva di fronte all&#8217;occupazione di Rue Bolivar, N.d.C.] ci sono pi\u00f9 di un centinaio di persone. Alla sera, saluti rumorosi fuori dal Cie di Vincennes.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>29 maggio<\/strong>, alcuni solidali vanno a fare visita agli 8 rinchiusi a Vincennes (ai colloqui).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong>30 maggio<\/strong> c&#8217;\u00e8 la convalida degli arresti al Cie per gli otto <em>harraga<\/em> arrestati durante lo sgombero del 27 maggio. In tre vengono rilasciati, cinque sono trattenuti perch\u00e9 la Procura ha fatto ricorso. Nella notte un fuoco d&#8217;artificio brilla sul Cie.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>31 maggio<\/strong>: un gruppo di tunisini della palestra occupa uno stabile che appartiene all&#8217;ex Rcd [il partito tunisino di Ben Ali, NdT]. Alcuni autoproclamati capetti scelgono chi pu\u00f2 trasferirvisi e chi no, trattando con le autorit\u00e0 tunisine per non farsi sgomberare. Fuori, per\u00f2, la polizia cerca di bloccarli, impedendo di entrare ed uscire, per tutta la sera. Duecento\u00a0 persone, presenti all&#8217;assemblea &#8220;indignati&#8221; della Bastiglia, vengono a portare solidariet\u00e0. Sono circondati dalla polizia, che per\u00f2, alla fine, se ne va senza arrestare nessuno.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>1 giugno<\/strong>. Mattino: appello per i cinque <em>harraga<\/em> ancora prigionieri a Vincennes: tutti fuori! Alla sera, invece, gli sbirri della &#8220;Sicurezza del Comune di Parigi&#8221; prendono tranquillamente il controllo della palestra di Rue de la Fontaine au Roi (intanto nella vicina Belleville l&#8217;operazione poliziesca di sgombero del locale mercato abusivo finisce in scontri). L&#8217;accesso alla palestra \u00e8 oramai controllato e limitato ad un centinaio di persone, iscritte su una lista del Comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"justify\"><em>Cronologia tratta da <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/paris.indymedia.org\/\">Indymedia Paris<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/cettesemaine.free.fr\/spip\/index.php3\">Cettesemaine<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">  <!--[if gte mso 9]><xml>     12.00   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                         MicrosoftInternetExplorer4                                                   <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]><\/p>\n\n\n\n\n\n<style>  \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Tabella normale\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} <\/style>\n\n <![endif]--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo qui sotto una breve e parziale cronologia delle iniziative degli harraga tunisini che, sbarcati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28590\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}