{"id":28622,"date":"2010-07-06T16:00:45","date_gmt":"2010-07-06T15:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28622"},"modified":"2010-07-06T16:00:45","modified_gmt":"2010-07-06T15:00:45","slug":"immigrati-maroni-la-lombardia-non-avra-un-cie-a-malpensa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2010\/07\/06\/immigrati-maroni-la-lombardia-non-avra-un-cie-a-malpensa\/","title":{"rendered":"Immigrati, Maroni: la Lombardia non avr\u00e0 un Cie a Malpensa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Milano, 06 luglio 2010<\/strong> &#8211; <em>L\u2019epoca dei barconi che attraccano a Lampedusa \u00e8 finita. I nuovi flussi di immigrati irregolari ora passano per Malpensa. E l\u2019aeroporto si sta attrezzando per contenere il fenomeno e combattere la clandestinit\u00e0. A lanciare l\u2019allarme sulla nuova via d\u2019ingresso dei non regolari \u00e8 il ministro dell\u2019Interno Roberto Maroni: &#8220;I controlli sulle coste libiche hanno chiuso le rotte e quest\u2019anno non \u00e8 arrivato pi\u00f9 nessuno a Lampedusa. La frontiera aerea invece \u00e8 pi\u00f9 insidiosa&#8221;. Il vicesindaco Riccardo De Corato avanza la proposta di aprire un Cie (centro di identificazione ed espulsione) a Malpensa: &#8220;La lotta alla clandestinit\u00e0 senza un numero sufficiente di Cie &#8211; sostiene &#8211; \u00e8 una battaglia contro i mulini a vento&#8221;. Ma il ministro lo stoppa e detta la linea: &#8220;La priorit\u00e0 &#8211; spiega &#8211; \u00e8 avviarne un Cie in ogni regione che non ce l\u2019ha, dal Veneto alla Toscana, dalle Marche alla Campania&#8221;. \u2028A Malpensa il primo passo per frenare i flussi migratori illeciti via aria \u00e8 il monitoraggio dei dati. \u00c8 stato appena concluso il primo studio sull\u2019argomento, promosso da Sea, la societ\u00e0 che gestisce lo scalo, e firmato da Giulio Sapelli, docente all\u2019universit\u00e0 Statale. Un metodo di lavoro che il ministro Maroni presenter\u00e0 a ottobre alla Commissione europea &#8220;per estenderlo anche negli altri aeroporti del continente allo scopo di presidiare i punti di accesso mentre si sta allargando l\u2019area Schengen&#8221;.\u2028La ricerca rileva che dal 2006 al 2009 il numero dei respingimenti \u00e8 calato da 4mila a 780 casi: non solo per il minor traffico aereo ma anche per l\u2019aumento dei controlli. Nel 2007 sono stati registrati 2.750 fuori regola, 1.400 quelli nel 2008. Dal 2005 al 2009 i luoghi da cui sono arrivati pi\u00f9 irregolari sono il Marocco, l\u2019Egitto, la Turchia e vari paesi del Sud America. Negli ultimi tre anni sono stati rintracciati 545 documenti falsi, di cui 213 nel 2009. Le inchieste della magistratura hanno ricostruito anche i metodi con cui i clandestini riescono ad evitare i controlli: gli organizzatori dei viaggi illegali sono soliti modificare l\u2019itinerario velocemente e, da qualche tempo a questa parte, sono avvantaggiati dalla possibilit\u00e0 di comprare biglietti low cost e cambiare i piani direttamente on line. &#8220;Un aeroporto delle dimensioni di Malpensa &#8211; spiega il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi &#8211; rappresenta una vera e propria citt\u00e0, con fenomenologie particolari, come possono essere quelle legate all\u2019immigrazione clandestina, che rappresentano una sfida importante per il buon funzionamento dello scalo&#8221;.\u2028Controllare il flusso degli irregolari vuol dire, secondo il ministro Maroni, tenere sott\u2019occhio anche i grandi traffici terroristici internazionali e aumentare la sicurezza dei passeggeri. A organizzare i viaggi aerei clandestini, a fornire i documenti e i visti falsificati sono infatti le grandi organizzazioni illegali: reti illecite che muovono enormi capitali di denaro in nero. <\/em><\/p>\n<p align=\"right\">(Il Giornale)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 06 luglio 2010 &#8211; L\u2019epoca dei barconi che attraccano a Lampedusa \u00e8 finita. 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