{"id":28799,"date":"2011-04-03T18:49:51","date_gmt":"2011-04-03T17:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28799"},"modified":"2011-04-03T18:49:51","modified_gmt":"2011-04-03T17:49:51","slug":"da-nuovi-a-temporanei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/04\/03\/da-nuovi-a-temporanei\/","title":{"rendered":"Da nuovi a temporanei"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma, 03 aprile 2011<\/strong> &#8211; <em>Nuovi Cie: vorrei ma non posso. I centri per l&#8217;identificazione e  l&#8217;espulsione degli immigrati oggi sono 13, gli stessi esistenti quando  Roberto Maroni si \u00e8 insediato al ministero dell&#8217;Interno. E una delle  prime dichiarazioni del neoministro, ripetuta pi\u00f9 volte, fu: \u00abUn Cie  (prima si chiamavano Cpt, centri di permanenza temporanea, ndr) in ogni  regione\u00bb.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 non ce ne sono in Liguria, Valle d&#8217;Aosta, Trentino  Alto-Adige, Veneto, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise,  Basilicata, Campania e Sardegna. Sono almeno uno in tutte le altre  regioni, la Puglia ne ha due (a Bari e Brindisi), la Sicilia tre:  Lampedusa, Trapani e Caltanissetta. Totale posti disponibili: 1.814.  Neanche il 10% dei 22mila clandestini, nella stragrande maggioranza  tunisini, giunti dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.<br \/>\nDal suo arrivo al Viminale Maroni ci ha messo tutta la buona volont\u00e0. Ma  oggi, con lo stop delle regioni alle tendopoli definite dal ministro  \u00abCie temporanei\u00bb, si comprende che le intenzioni iniziali avevano una  probabilit\u00e0 molto alta di rimanere sulla carta quando si parlava di  centri tradizionali (edifici, recinzioni, attrezzature). Come si \u00e8  dimostrato a posteriori. Eppure, ricevuto l&#8217;incarico di dare attuazione  all&#8217;indirizzo politico, l&#8217;allora capo del dipartimento per le libert\u00e0  civili e l&#8217;immigrazione, Mario Morcone &#8211; oggi candidato sindaco Pd a  Napoli &#8211; cominci\u00f2 una faticosa ricognizione sul territorio per capire  dove e come costruire i tanto contestati centri. I Cie, infatti,  generano problemi anche quando non c&#8217;\u00e8 emergenza. Oltre alla presenza  concentrata di immigrati, con possibili e spesso frequenti disordini,  attraggono, per esempio, il mondo dell&#8217;antagonismo e  dell&#8217;anarco-insurrezionalismo, che ne fanno uno dei motivi di lotta  eversiva. Le regioni a governo di centrosinistra, poi, portano avanti  un&#8217;opposizione di natura politica pi\u00f9 o meno intensa. Nonostante tutto,  Morcone con uno staff di ingegneri, architetti e uomini della carriera  prefettizia cominci\u00f2 a girare le zone interessate. Si calcol\u00f2 che un Cie  nuovo costa circa 15 milioni di euro e sono necessari un paio d&#8217;anni  per costruirlo e consegnarlo \u00abchiavi in mano\u00bb. Poi cominci\u00f2 l&#8217;esame di  una serie di strutture messe a disposizione dalla Difesa e il lavoro  divent\u00f2 sconfortante. Perch\u00e9 non si trattava di ex caserme bisognose, al  massimo, di una riverniciata, ma di ben altro. Un edificio militare in  Veneto posto su una sorta di rocca-fortezza fu scartato non appena  visto. Vicino Roma era disponibile un&#8217;area dove si facevano  esercitazioni di lancio di bombe a mano: il costo esorbitante della  bonifica rendeva improponibile quell&#8217;ipotesi.<br \/>\nFu trovata, alla fine, qualche area vicino agli aeroporti \u2013 anche per  non essere troppo vicini agli insediamenti urbani \u2013 ma poi fu facile  capire che le Regioni avrebbero detto di no. Punto. Riunioni al  ministero, tavoli di lavoro, incontri, confronti, visite sul territorio:  tutto fermo, alla fine, o quasi. Il tema, nonostante tutto, Maroni lo  ha rilanciato a pi\u00f9 riprese. E ogni anno \u00e8 stato rifinanziato un  apposito capitolo di bilancio per circa 127 milioni: basterebbero per  dieci nuovi centri, o quasi. Adesso, per\u00f2, l&#8217;emergenza costringe a  costruire in poche ore Cie temporanei, cio\u00e8 tendopoli con recinzioni  sommarie.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">(ilsole24ore)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 03 aprile 2011 &#8211; Nuovi Cie: vorrei ma non posso. I centri per l&#8217;identificazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10],"tags":[88,97],"class_list":["post-28799","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-rassegna-stampa","tag-maroni","tag-nuovi-cie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28799\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}