{"id":28963,"date":"2011-11-23T15:08:48","date_gmt":"2011-11-23T14:08:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28963"},"modified":"2011-11-23T15:08:48","modified_gmt":"2011-11-23T14:08:48","slug":"se-ne-sentiva-davvero-il-bisogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2011\/11\/23\/se-ne-sentiva-davvero-il-bisogno\/","title":{"rendered":"\u00abAgli immigrati insegniamo anche un glossario di terminologia canina\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Torino<\/strong>, 23 novembre<br \/>\n\u00ab<strong>Cani al Cie di Torino, la pet therapy migliora l&#8217;integrazione<\/strong><br \/>\nI cancelli di corso Brunelleschi si aprono a volontari e cinofili<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>I cancelli di corso Brunelleschi si aprono a volontari e cinofili. Hanno attraversato la porta di metallo e affiancato i muri alti e sottili, superando le asfittiche recinzioni, incrociando lo sguardo di chi vorrebbe essere dovunque tranne che l\u00ec. Dopo un\u2019iniziale, reciproca, diffidenza, hanno cominciato a correre, saltare e superare ostacoli. Uno scatto di libert\u00e0, che in questo luogo non poteva certo passare inosservato.<br \/>\n<\/em><!--more--><em> Da met\u00e0 novembre, una decina di cani da compagnia entra ogni venerd\u00ec per un paio d\u2019ore nel Cie Brunelleschi di Torino, uno dei luoghi pi\u00f9 cupi e impenetrabili di tutta la citt\u00e0 (anche se, dall\u2019interno, non sono mancate le fughe di massa, l\u2019ultima delle quali a fine settembre). Uno shetland, un barboncino, un border collie e alcuni meticci hanno avuto il via libera dalla Prefettura e dalla Questura, che hanno approvato un progetto del tutto innovativo. Faccia a muso con gli \u00abospiti\u00bb del Cie, sospesi in attesa del rimpatrio, agli animali vengono fatte svolgere attivit\u00e0 di \u00abspecial agility\u00bb, tra porte, coni e passerelle.<br \/>\nA dirigerli sono, a titolo gratuito, una decina di volontari e professionisti del gruppo \u00abDiamoci una zampa\u00bb e gli stessi immigrati trattenuti nel Cie. Una vera novit\u00e0, negli undici anni di storia di questo centro, che \u00abrientra tra le attivit\u00e0 ludiche e di socializzazione previste dalla convenzione tra Prefettura e Croce Rossa, come la danza, il calcio, l\u2019insegnamento dell\u2019italiano\u00bb, spiegano dalla direzione. Per partire con il progetto, \u00ababbiamo dovuto smontare il nostro pregiudizio secondo cui la religione islamica non ama la razza canina. Ci\u00f2 \u00e8 vero solo in alcune trib\u00f9, che considerano i cani aggressivi, come loro nemici\u00bb.<br \/>\nIl progetto, elaborato da un\u2019\u00e9quipe composta da psicologi, assistenti sociali e due esperti cinofili della struttura, vede il cane come medium per placare i conflitti e sbloccare almeno un po\u2019 la tensione. \u00abUna ragazza s\u2019\u00e8 affezionata al mio cane, un mezzo levriero spagnolo, perch\u00e9 le ricorda quello di suo padre in Tunisia\u00bb, racconta Paola Scagliotti, una delle volontarie. \u00abAgli immigrati insegniamo anche un glossario di terminologia canina\u00bb, aggiunge.<br \/>\nEntrare al Cie \u00e8 stato pi\u00f9 semplice del previsto, dato che un operatore della Croce Rossa, anche educatore cinofilo, conosceva il gruppo di volontari. L\u2019adesione da parte degli immigrati, per lo pi\u00f9 dall\u2019Africa, ma anche dall\u2019Est, \u00e8 stata per ora \u00abcontagiosa\u00bb: una ventina hanno gi\u00e0 partecipato al secondo incontro, mentre tutti gli altri possono guardare dalle grate ci\u00f2 che succede nel campo da calcio. In totale i sans papiers della struttura sono oggi 150, \u00abuna parte non trascurabile dei quali si \u00e8 macchiata di reati nel nostro Paese\u00bb, spiegano dalla direzione. \u00abProponiamo attivit\u00e0 ludico-sportive, insegnando agli immigrati come guidare il cane: niente a che vedere con la pet-therapy\u00bb, precisa Susanna Coletto, coordinatrice nazionale di special agility Fisc Libertas Coni e capo del gruppo \u00abDiamoci una zampa\u00bb. All\u2019attivit\u00e0 sportiva si affiancher\u00e0, specie nei mesi pi\u00f9 freddi, una proposta educativa pi\u00f9 teorica, con incontri al chiuso che verteranno sui segreti del rapporto con il cane\u00bb<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/lazampa\/articolo\/lstp\/431292\/\" title=\"senza parole\">La Stampa <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, 23 novembre \u00abCani al Cie di Torino, la pet therapy migliora l&#8217;integrazione I cancelli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10],"tags":[28],"class_list":["post-28963","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-rassegna-stampa","tag-brunelleschi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28963\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}