{"id":29147,"date":"2012-05-19T13:49:33","date_gmt":"2012-05-19T12:49:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29147"},"modified":"2012-05-19T13:49:33","modified_gmt":"2012-05-19T12:49:33","slug":"corelli-brucia-ancora-un-appuntamento-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2012\/05\/19\/corelli-brucia-ancora-un-appuntamento-a-milano\/","title":{"rendered":"Corelli brucia ancora (un appuntamento a Milano)"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abIl <strong>24 maggio al tribunale di Milano<\/strong> si svolger\u00e0 la prima udienza di un processo che vede imputati nove uomini accusati a vario titolo di aver partecipato ad una sommossa scoppiata nel Cie di via Corelli il 15 gennaio scorso.<br \/>\nFino a qui si potrebbe pensare ad un processo come se ne sono visti tanti in questi anni a carico di chi nei centri di identificazione ed espulsione lotta per riprendersi la propria libert\u00e0. Invece questa volta val la pena soffermarsi un po&#8217; di pi\u00f9 ad osservare ci\u00f2 che sta avvenendo ed i problemi che sta  ponendo.<br \/>\n<\/em><!--more--><em>In primo luogo \u00e8 utile ricordare i fatti.<br \/>\nIl 15 gennaio scorso, a seguito del pestaggio di un ragazzo e dopo l&#8217;ennesima perquisizione alla ricerca di cellulari (che sono vietati a Corelli dall&#8217; ottobre 2010 ma che col tacito accordo della polizia vengono venduti sottobanco dai solerti crocerossini per la modica cifra di 200 euro) la tensione all&#8217;interno del centro esplode.<br \/>\nScoppia una rivolta, la sezione E viene del tutto distrutta (ed \u00e8 tuttora inagibile) e vengono arrestati tutti i 26 \u201cospiti\u201d  della stessa.<br \/>\nMentre nei due giorni seguenti i reclusi del CIE nel loro insieme mettono in atto uno sciopero della fame in solidariet\u00e0 con i loro compagni arrestati questi ultimi una volta portati in questura vengono interrogati due alla volta, sottoposti a forti pressioni psicologiche ed indotti ad incolparsi a vicenda nel tentativo di suscitare reciproco astio e diffidenza.<br \/>\nE qui sta il nocciolo di uno dei primi problemi che ha posto e pone tutt&#8217;oggi questa storia.<br \/>\nAlcuni di loro non cedono alle intimidazioni poliziesche, altri in parte s\u00ec. Cos\u00ec dei 26 arrestati a nove viene confermata la custodia in carcere, due riescono ad evadere dalla questura, cinque vengono deportati e gli altri trasferiti in vari CIE.<br \/>\nLa situazione che si \u00e8 venuta a presentare in merito a tale vicenda ci ha dato del filo da torcere fin dall\u2019inizio, in particolare sul fatto di dare o meno la solidariet\u00e0. Date le circostanze in cui il terrorismo psicologico, scientemente orchestrato dagli aguzzini in divisa, ha scalfito un\u2019integrale solidariet\u00e0 fra prigionieri, non \u00e8 facile avere un approccio politico che non tenga conto di questo spiacevole aspetto. Ma non bisogna neppure dimenticare il fatto che costoro si sono ribellati distruggendo un\u2019intera sezione.<br \/>\nQuesto \u00e8 un processo in cui fra gli atti ci sono dichiarazioni esplicite che mettono in posizione scomoda alcuni degli accusati, ma ci\u00f2 non significa che non pu\u00f2 essere anche questo processo un\u2019occasione per proseguire la lotta contro i CIE e per sottrarre al silenzio le condizioni di vita interne e le esplosioni di rabbia che queste strutture generano, mantenendo la prospettiva di abbatterle totalmente.<br \/>\nInoltre in secondo luogo gli imputati, che verranno processati con rito ordinario, vengono accusati niente di meno che di \u201cdevastazione e saccheggio\u201d. Imputazione che \u00e8 stata riproposta in questi ultimi anni tra i banchi dei tribunali in occasione di  singoli episodi di scontri di piazza e che, con condanne che vanno dagli otto ai quindici anni, mira ad intimidire chi lotta per indurlo a non alzare troppo la testa.<br \/>\nOra vediamo applicare questo capo d\u2019imputazione in merito alle rivolte nei centri.<br \/>\nLa tensione a Corelli cos\u00ec come dentro i Cie di tutta Italia resta sempre molto alta ed oscilla tra gesti di autolesionismo, tentativi di evasione, atti di rivolta individuale e di sommossa collettiva. A partire dal graduale aumento della durata di detenzione (prima fino a sei mesi e poi fino ai 18 mesi) c\u2019\u00e8 stato un incremento esponenziale di rivolte ed evasioni sia in termini quantitativi che d\u2019intensit\u00e0. A ci\u00f2 si accompagna una massiccia somministrazione di psicofarmaci per debilitare gli individui reclusi, ma nemmeno questa tattica riesce nel suo intento. Ora approda nelle aule di tribunale una nuova tappa della strategia repressiva: l\u2019utilizzo di capi d\u2019accusa che prevedono pene di lunga durata. Se solitamente chi veniva processato per fatti simili era imputato per reati di danneggiamento, resistenza, violenza ecc. e condannato ad alcuni mesi di galera,ora i nove arrestati rischiano un pena altissima. Questo \u00e8 un chiaro tentativo repressivo per far recedere dai propri propositi chiunque altro fosse intenzionato a compiere simili atti di insubordinazione.<br \/>\nRiteniamo importante prendere atto delle nuove strategie repressive che stanno utilizzando per colpire chi si ribella nei CIE, per sviluppare una riflessione in merito alle lotte che avvengono anche fuori e per dare pi\u00f9 incisivit\u00e0 alle nostre azioni.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Gioved\u00ec 24 maggio saremo presenti in aula a dare il nostro sostegno a chi si \u00e8 rivoltato dentro il CIE.<br \/>\nIl processo avr\u00e0 inizio alle 9.30, aula 1bis, terzo piano<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Assemblea &#8220;tra vento e tempesta&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl 24 maggio al tribunale di Milano si svolger\u00e0 la prima udienza di un processo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[126],"class_list":["post-29147","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-via-corelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29147\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}