{"id":29437,"date":"2013-03-10T23:00:51","date_gmt":"2013-03-10T22:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29437"},"modified":"2013-03-10T23:00:51","modified_gmt":"2013-03-10T22:00:51","slug":"assi-nella-manica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2013\/03\/10\/assi-nella-manica\/","title":{"rendered":"Assi nella manica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.letarot.it\/cgi-bin\/pages\/saggi\/il%20gioco%20dei%20tarocchi\/il_baro_ii.jpg\" \/><\/p>\n<p>Da qualche settimana tirava un&#8217;aria rilassata ai <strong>picchetti antisfratto<\/strong>. Ufficiali Giudiziari che arrivano senza farsi pregare troppo, rinvii generosi, anche di tre mesi, senza tante discussioni. E soprattutto nessuna concentrazione di sfratti in unico giorno per i mesi di maggio e giugno. Il tutto accompagnato da sorrisi beffardi e frasi sibilline, come se gli Ufficiali Giudiziari sapessero di avere qualche asso nella manica. E forse gioved\u00ec scorso hanno deciso di inziare a calarne qualcuno.<\/p>\n<p>Al mattino presto alcune camionette piene di celerini si parcheggiano in <a href=\"http:\/\/gabrio.noblogs.org\/post\/2013\/03\/08\/uno-sfratto-senza-preavviso-non-arresta-la-lotta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">via Renier<\/a>, in <strong>Borgo San Paolo<\/strong>. Sono l\u00ec per assediare un alloggio dove vive una famiglia che da qualche mese resiste allo sfratto. &#8220;Piccolo&#8221; particolare: il prossimo accesso era stato fissato per il 19 marzo, e quindi per gioved\u00ec mattina non era stata organizzata nessuna resistenza. Lo <strong>sfratto anticipato<\/strong> viene eseguito senza troppa fatica: questurini, ufficiale giudiziario, propriet\u00e0 e avvocato se la sbrigano in fretta e se ne vanno soddisfatti. Per gli amanti degli aspetti tecnici segnaliamo che si tratta di una procedura ai margini della legge, ma pur sempre legale. Si pu\u00f2 anticipare uno sfratto senza comunicarlo all&#8217;inquilino, basta trovare un giudice che ci metta la firma, ed \u00e8 risaputo che i padroni di case, come tutti i padroni, trovano facilmente dalla loro parte <strong>giudici compiacenti<\/strong>. In questo caso pare che l&#8217;autorizzazione sia stata firmata dal Dr. Marco Nigra, Giudice del Tribunale di Torino, <a href=\"http:\/\/magistraturademocratica.it\/mdem\/upy\/farticolo\/programma%20e%20candidati%20-%20Area%20Piemonte%20-%20Valle%20d%27aosta.pdf\">magistrato sinistro e democratico<\/a>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La mossa dello sfratto anticipato, per la verit\u00e0, non \u00e8 nuova. <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29144\">Meno di un anno fa<\/a>, nel cuore della <strong>Barriera di Milano<\/strong>, la Questura aveva gi\u00e0 usato questa strategia: sfratto anticipato di una settimana per paura di incontrare resistenza, eseguito senza troppa fatica. La persona sfrattata si era gi\u00e0 sistemata da tempo in un&#8217;occupazione abitativa del quartiere, e quindi la mossa non gli aveva creato grandi problemi. In risposta, erano stati improvvisati nei giorni seguenti alcuni corteini e volantinaggi al mercato di <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29146\">Porta Palazzo<\/a>, in quello di <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29152\">Piazza Cerignola<\/a> e in <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29153\">Borgo Vittoria<\/a>. E sui muri della Barriera di Milano erano anche comparsi <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29172\">scritte e manifesti<\/a> per raccontare la storia e ricordare i responsabili materiali dell&#8217;escuzione dello sfratto.<\/p>\n<p>\u00c8 ancora presto per tirare delle conclusioni, ma se la Questura decider\u00e0 di utilizzare sistematicamente questa nuova strategia, episodi come questo segneranno senza dubbio un <strong>cambio di passo<\/strong>. I capoccioni che si ritrovano ogni settimana al Tavolo per la Sicurezza e l&#8217;Ordine Pubblico avranno senza dubbio constatato il fallimento della strategia dei &#8220;terzi marted\u00ec del mese&#8221;. Concentrare tanti sfratti in un solo giorno non ha portato i risultati sperati, al contrario ha provocato un rafforzamento della resistenza. Barricate davanti ai portoni e strade bloccate, decine di sfrattandi e solidali &#8211; torinesi ma non solo &#8211; pronti a resistere dall&#8217;alba e soprattutto un sacco di rinvii conquistati con la forza della lotta. Quella che doveva essere la mossa vincente per stroncare la resistenza agli sfratti, <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29357\">si \u00e8 rivelata per ora un flop<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il piatto piange: qualche carota e qualche briciola<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, mentre la Questura mette a punto le sue strategie, inzia a scaldarsi la macchina dell&#8217;assegnazione di <strong>case popolari<\/strong>, perch\u00e8 la minaccia del bastone per funzionare bene deve essere accompagnata da qualche carota. A partire dalla primavera l&#8217;ATC dovrebbe iniziare ad assegnare decine di alloggi, ma non riuscir\u00e0 sicuramente a far fronte alle migliaia di richieste ricevute. Come fare dunque, visto che i procedimenti di sfratto aumentano ogni anno, la resistenza continua, si allarga e si rafforza e chi rimane senza casa decide sempre pi\u00f9 spesso di occuparne una vuota? Ed \u00e8 qui, pronto a coniugare profitto e gestione della miseria, che interviene il cosidetto &#8220;terzo settore&#8221;.<\/p>\n<p>A lanciarsi per primo \u00e8 stato <strong>Mauro Maurino<\/strong>, responsabile del <strong>Consorzio Connecting People<\/strong>. Per i lettori pi\u00f9 affezionati di \/\/Macerie e storie di Torino\/\/\u00a0 e in generale per tutti i nemici dei Centri di Identificazione e Espulsione, Maurino dovrebbe essere <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28473\">una vecchia conoscenza<\/a>. La settimana scorsa,\u00a0 <a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2013\/03\/03\/news\/stop_all_ermergenza_profughi_i_cooperanti_finiscono_in_cassa-53749724\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">intervistato da un cronista locale di Repubblica<\/a> in merito alla fine della cosiddetta &#8220;emergenza profughi&#8221;, Maurino oltre a piangere miseria come al solito ha pensato bene di rilanciare. Visto che l&#8217;affare dei profughi libici sta sfumando, ha subito fatto notare che <em>\u00able strutture utilizzate per gli stranieri possono garantire un\u2019alternativa anche per l\u2019emergenza abitativa\u00bb<\/em>. Un bel business per lui e per le sue cooperative, e qualche castagna tolta dal fuoco all&#8217;amministrazione comunale e alla Questura. La posta in gioco, giusto per essere chiari, \u00e8 presto spiegata nell&#8217;articolo: se le cooperative sociali si occupassero degli sfrattati, questo <em>\u00abpotrebbe scongiurare altre occupazioni di case da parte dei senzatetto\u00bb<\/em>. Quando si dice &#8220;giocare a carte scoperte&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo si fanno avanti <strong>Caritas<\/strong>, <strong>Compagnia di San Paolo<\/strong> e <strong>Philip Morris<\/strong>, unite in una Santa Alleanza che <a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/1198360\/Casa-Torino-nasce--Sister--progetto-di-sistemazione-residenziale-temporanea.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha annunciato<\/a> di voler intervenire sulla questione emergenza casa dando vita al progetto Sis.te.r. La Chiesa, una fondazione bancaria e una multinazionale del tabacco mettono sul piatto &#8220;ben&#8221; 70mila euro, una cifra ridicola con la quale vorrebbero offrire alle famiglie che vengono sfrattate alcuni appartamenti per il soggiorno temporaneo. Ad occuparsi del progetto sar\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CC8QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.synergicato.it%2F&amp;ei=r6s7UdihLcLl4QTWvYAY&amp;usg=AFQjCNEfS0Nwu3uhbfNmu03kaJgfaHjXvQ&amp;bvm=bv.43287494,d.bGE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Synergica<\/a>, giovane cooperativa sociale che in appena due anni di vita ha gi\u00e0 messo in piedi diversi programmi di housing e mix sociale in collaborazione con Comune di Torino, <strong>fondazioni cattoliche<\/strong> e <strong>cooperative rosse<\/strong>.<\/p>\n<p>Staremo a vedere cosa succeder\u00e0 nelle prossime settimane. Per i mesi di marzo e aprile sono ancora in programma i &#8220;terzi marted\u00ec del mese&#8221;, e vedremo se la Questura preferir\u00e0 ancora una volta prendere tempo o decider\u00e0 di forzare. Nei prossimi giorni capiremo anche se proveranno a ripetere la mossa degli sfratti anticipati, decidendo di <strong>alzare la posta<\/strong>. Questa scelta metterebbe sicuramente in seria difficolt\u00e0 le reti di resistenza agli sfratti che sono nate e cresciute in citt\u00e0 negli ultimi anni. Ma la scelta di trasformare di fatto gli sfratti in sgomberi, approffittando del fattore sorpresa, non \u00e8 certo una mossa che aiuta la pace nel mondo. E potrebbe essere una buona occasione per uscire dal calendario delle scadenze definite dalla controparte, per dare finalmente il giro a questo tavolo di bari da quattro soldi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche settimana tirava un&#8217;aria rilassata ai picchetti antisfratto. 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