{"id":29735,"date":"2013-11-22T22:08:22","date_gmt":"2013-11-22T21:08:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29735"},"modified":"2013-11-22T22:08:22","modified_gmt":"2013-11-22T21:08:22","slug":"lotta-contro-i-cie-e-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2013\/11\/22\/lotta-contro-i-cie-e-solidarieta\/","title":{"rendered":"Lotta contro i CIE e solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/modena-tetti-slim.jpg\" title=\"modena-tetti-slim.jpg\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/modena-tetti-slim.jpg\" title=\"modena-tetti-slim.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/modena-tetti-slim.jpg\" alt=\"modena-tetti-slim.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo scorso giugno al termine di un <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29595\">presidio<\/a> fuori dal CIE di <strong>Modena<\/strong>, tre compagni venivano <strong>arrestati<\/strong> con l&#8217;accusa di tentato incendio. Liberati un paio di giorni dopo, da oltre cinque mesi sono sottoposti all&#8217;obbligo di dimora e ora hanno scritto una lettera che pubblichiamo volentieri. Gi\u00e0 che ci siamo, vi segnaliamo che domenica prossima, proprio a Modena, \u00e8 previsto un <a href=\"http:\/\/nociemodena.noblogs.org\/post\/2013\/11\/22\/presidio-solidale-domenica-24-nov\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">presidio<\/a> in <strong>solidariet\u00e0<\/strong> con loro.<em><!--more--><\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl 16 giugno scorso ci hanno fermat<\/em><em>o a bordo di un&#8217;auto di propriet\u00e0 di uno di noi in viale Ciro Menotti, in Modena. Ci hanno perquisiti sul momento, rinvenendo che nei nostri zaini erano presenti abiti scuri e nell\u2019auto erano sistemati due paia di guanti, un coltello serramanico e uno da cucina. Portati in questura, hanno formulato a nostro carico l\u2019accusa di \u201ctentato incendio\u201d, dopo un presidio di solidariet\u00e0 ai ragazzi detenuti al CIE, definito dagli inquirenti come un atto militare portato avanti su pi\u00f9 fronti della struttura da una ventina di incappucciati vestiti di nero. Tra questi il Capo (tale perch\u00e9 vestito di un diverso colore dagli altri) avrebbe sparato con una pistola lanciarazzi una decina di colpi in direzione dei militari, i quali, per \u201cevitare il peggio\u201d, si sarebbero dovuti riparare dietro una jeep. Uno di questi colpi avrebbe incendiato la siepe posta a barriera visiva della struttura; spento dai pompieri pochi minuti dopo, questo fuoco avrebbe danneggiato l\u2019impianto d\u2019 illuminazione esterna della struttura .<br \/>\nIn luglio il tribunale del riesame ha modificato il quadro accusatorio indagandoci per \u201cdanneggiamento pluri-aggravato in concorso\u201d con ignoti. Le aggravanti contestate sono due: il fatto che la struttura sia pubblica, e la violenza sulle persone. Dal 16 giugno ad oggi il processo \u00e8 stato rinviato due volte e a nulla sono servite le nostre numerose richieste di revoca dell\u2019obbligo dimora con restrizioni notturne imposteci dal giudice Manuela Cortelloni.<br \/>\nQuesto \u00e8 il quadro processuale costruito dalla questura e supportato dal magistrato. Ve ne abbiamo voluto fare la descrizione per farvi capire come gli sbirri possono trasformare un presidio di solidariet\u00e0 in quello che gli serve per reprimere i percorsi conflittuali e di supporto\/solidariet\u00e0 reale.   In questo  modo gli unici percorsi legittimati \u201ccontro\u201d i Centri di identificazione ed Espulsione sono quelli di indignazione contro la violenza poliziesca su immigrati inermi, petizioni al presidente della Camera, o di richiesta di una qualche riforma pi\u00f9 \u201cgiusta\u201d ; allo scopo di evitare che una critica ai CIE possa essere un\u2019 avversione al sistema che li ha generati e riempiti.<br \/>\nOra i CIE di Modena, Bologna, Crotone, Brindisi, Catanzaro,Trapani sono chiusi grazie alle continue rivolte dei migranti detenuti, che colpo su colpo hanno reso inagibili le strutture. Crediamo che chi combatte da anni contro questi campi di concentramento non possa attribuirsi il merito di aver chiuso alcuni CIE, sicuramente possiamo attribuirci il merito da aver dato forza e speranza ai detenuti, di aver cercato di rompere l\u2019isolamento tra chi \u00e8 dentro e chi fuori, facendo uscire le loro storie, o di far entrare il nostro supporto, \u00a0di aver messo il bastone tra le ruote a quella gentaglia che sulla pelle dei rinchiusi ha cercato di far soldi e potere: Misericordie, Croce Rossa Italiana, Cooperative sociali, Polizia, Esercito \u2026Di non essere stati a guardare.<br \/>\nDopo le migliaia di persone morte sprofondate nel Mediterraneo, spiaggiate sulle coste siciliane o impigliate nelle tonnare, lo Stato sta facendo vedere il suo volto pi\u00f9 ipocrita e pericoloso, da un lato sta cercando di recuperare consensi attraverso la propaganda pi\u00f9 becera: funerali di stato, dirette TV, piet\u00e0 mass-mediatica\u2026 dall\u2019altro rinforza Frontex (la polizia di frontiera europea), ristruttura e sorveglia i CIE chiusi, continua con le espulsioni coatte, usa droni e cacciatorpedinieri per intercettare i barconi in arrivo, costruisce enormi radar per sorvegliare dettagliatamente la costa sud europea (MUOS).<br \/>\nQueste sono evidenze che ci portano a pensare che la lotta contro lager, espulsioni e il mondo che usa questi mezzi per arricchirsi e dominare, sia ancora lunga e di conseguenza gli vada attribuita sempre rinnovata energia d\u2019attacco, per continuare a colpire i nemici della libert\u00e0 e della giustizia dove sono pi\u00f9 scoperti, ovvero dove le contraddizioni da loro stessi esasperate possano diventare focolai di rivolta individuale e non.<br \/>\nCos\u00ec, pensiamo che la solidariet\u00e0 \u00a0(abbondantemente ricevuta e apprezzata in questi mesi di restrizioni cautelari), oltre ad avere una forte valenza umana, essendo gli anarchici scudo di loro stessi, sia una delle vie migliori per ridare forza ai percorsi conflittuali, sempre con occhio costruttivamente critico sui percorsi passati, per trovare metodi sempre pi\u00f9 incisivi.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Andrea, Gabriele, Sabbo\u00bb<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso giugno al termine di un presidio fuori dal CIE di Modena, tre compagni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29735","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29735\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}