{"id":29738,"date":"2013-11-25T15:15:16","date_gmt":"2013-11-25T14:15:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29738"},"modified":"2013-11-25T15:15:16","modified_gmt":"2013-11-25T14:15:16","slug":"sguardi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2013\/11\/25\/sguardi-2\/","title":{"rendered":"Sguardi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/sguardi.jpg\" title=\"sguardi\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/sguardi.jpg\" alt=\"sguardi\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Ancora una lettera dalle <strong>Vallette<\/strong>, che ci racconta di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. Questa volta sono le ragazze dei <strong>Nuovi giunti del femminile<\/strong> a raccontare come vivono, comunicandoci pure che protesteranno, il prossimo 4 dicembre, con una battitura.<\/p>\n<p align=\"right\">\u00ab04 novembre 2013<\/p>\n<p>[&#8230;]<em> Mi trovo tutt&#8217;oggi ancora ai Nuovi Giunti. Sono stata trasferita il 22 luglio. Io come altre detenute, siamo al livello di non ritorno dalla quasi pazzia. In teoria nei Nuovi Giunti puoi starci massimo 15 giorni. <\/em><br \/>\n<em><!--more-->Dopo svariati mesi da una petizione siamo riuscite a ottenere uno sgabello per cella, poter fare l&#8217;aria a uno stesso orario, e non come pecore da pascolo, o tappa-buchi quando le altre sezioni non scendono. Questo era un disagio non da poco. Una mattina alle 9, il giorno dopo alle 11 come veniva comodo a loro e quell&#8217;ora d&#8217;aria diventava una corsa per poter essere pronte all&#8217;improvviso. Questa situazione \u00e8 da sempre insostenibile. Due ore d&#8217;aria e ventidue chiuse senza la possibilit\u00e0 di fare un&#8217;attivit\u00e0 ricreativa. C&#8217;\u00e8 una bellissima palestra inagibile. Abbiamo ottenuto di poter usufruire della doccia dalle 9 alle 11, orario in cui devi essere gi\u00e0 pronta per la cos\u00ec sospirata ora d&#8217;aria. Alle 11 passa il vitto. Bene noi al nostro ritorno dall&#8217;aria alle 12 abbiamo nei piatti qualcosa di commestibile, di cui non si capisce la fattispecie, messa a giacere per un&#8217;ora fino al nostro ritorno in cella. Prima cosa non mi sembra molto corretto e igienico che io debba avere il vitto per un&#8217;ora dentro la cella senza neppur vedere cosa mi ci si mette dentro. Io personalmente ho un piccolo aiuto dall&#8217;esterno e vado avanti da pi\u00f9 di tre mesi a yogurt e frutta. Ma chi non ha la possibilit\u00e0 di fare quel minimo di spesa si fa coraggio chiude gli occhi e butta gi\u00f9. Le mie compagne mangiano degli alimenti con corpi estranei all&#8217;interno! <\/em><br \/>\n<em><!--more-->Poi c&#8217;\u00e8 il lusso della doccia dalle 13 alle 15. Alle 15 bisogna essere pronte per l&#8217;aria. Quindi in una sezione dove ora siamo 25 ma spesso si \u00e8 50 con 2 docce funzionanti e un lavabo bisogna fare coincidere tutto. Voglio puntualizzare che nelle celle non c&#8217;\u00e8 proprio la predisposizione per l&#8217;acqua calda a differenza delle docce dove c&#8217;\u00e8 un termostato per la temperatura a piacimento loro. Quello che potrebbe essere un piccolo ritaglio di relax diventa una vera e propria tortura per molte, direi quasi tutte. La temperatura priva di calore rende insostenibile il nostro livello di stabilit\u00e0. Io personalmente faccio comunque la doccia seppur con la speranza che non mi si geli il cervello. Ma le mie compagne sono tutte comunque di un&#8217;et\u00e0 sulla cinquantina anche oltre puoi capire il loro disagio e impossibilit\u00e0 di lavarsi dignitosamente: si prendono a secchiate a vicenda prendendo l&#8217;acqua dal lavabo della doccia che \u00e8 per lo meno tiepida. Potrebbero chiamarsi problematiche sorvolabili invece queste condizioni imposte rendono la nostra permanenza e sopravvivenza insostenibili a un minimo tenore dignitoso. Ho deciso di scrivere questa parte di lettera di sfogo perch\u00e9 vedo crollare la stabilit\u00e0 delle compagne sotto ai miei occhi! E mi sto quasi sentendo impotente a poter solo tendergli la mano. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci sono detenute che andrebbero spostate in centri che possano aiutarle e non essere imbottite di terapia per non disturbare la quiete delle lavoranti &#8220;agenti-assistenti&#8221; con il continuo urlo straziante per il loro malessere psicologico con &#8220;invalidit\u00e0 al 100% neurologica&#8221;. Sono gi\u00e0 state in diverse strutture OPG ma ora giacciono qui nei Nuovi Giunti. Io non mi permetto di chiudere la bocca a nessuno. Cos\u00ec per non sentire queste urla assordanti ho praticamente un  trapianto di cuffie alle orecchie. <\/em><br \/>\n<em>Ho preso realmente coscienza che bisogna fare uscire al di fuori da queste mura la realt\u00e0 vera, cruda delle carceri italiane. Perch\u00e9 lottando sole facciamo solo numero. Cos\u00ec da questa sera a un mese ognuna di noi far\u00e0 da passaparola per fare girare la voce nelle carceri italiane. Il 4\/12 alle ore 16 faremo una battitura. Nel giro di un mese credo che il passaparola sar\u00e0 arrivato in tutte le carceri e chi ha la possibilit\u00e0 di mandarci giornalisti al di fuori di queste strutture da degrado, aiuter\u00e0 a fare uscire oltre queste infinite sbarre il nostro grido di aiuto. Se una persona lotta da sola, resta solo un sogno, quando si lotta assieme la realt\u00e0 cambia. Qualcuno dovr\u00e0 pure darci ascolto! <\/em><br \/>\n<em>Siamo ancora prive di un contatto con il mondo esterno, prive di tv che potrebbe aiutare a distogliere la mente dai nostri pensieri. La posta potrebbe essere un po&#8217; di zucchero per i nostri cuori ma anche l\u00ec abbiamo il lusso che ci venga consegnata &#8220;dal marted\u00ec al venerd\u00ec&#8221;, forse non avendo contatti con il mondo esterno non siamo a conoscenza che le poste italiane ora lavorano solo quei giorni. Ma non credo sia cos\u00ec. Dopo un mese dal mio trasferimento a questo penitenziario nuova disposizione: tutta la posta deve essere registrata al computer &#8220;quando ne hanno tempo&#8221;. Altrimenti come oggi seppur luned\u00ec la posta vista da altre detenute non c&#8217;\u00e8 stata consegnata. In prima sezione hanno fatto la battitura, noi nuovi giunti all&#8217;aria ci mettiamo sul piede di guerra: minacciamo di non risalire dall&#8217;aria. Cos\u00ec per azzittirci la nostra dignitosa ispettrice ci viene a dire che stanno registrando la posta. A chiacchiere: niente posta. Io personalmente una raccomandata l&#8217;ho firmata dopo 9 giorni dal suo arrivo! <\/em><br \/>\n<em>Non veniamo rifornite di niente: generi di prima necessit\u00e0 per l&#8217;igiene persona e quant&#8217;altro. Solo al nostro arrivo un rotolo di carta igienica, due piatti e due posate di plastica, uno spazzolino e un dentifricio con saponetta. Poi dopo aver dormito senza lenzuola coperte e cuscino se sei fortunato entro un paio di giorni dal tuo arrivo puoi ottenerle e poi niente pi\u00f9. E, mi ripeto, chi non ha un piccolo aiuto dall&#8217;esterno economico \u00e8 privo di tutto. Non viene rifornito neppure dalla carta igienica. Ma per fortuna c&#8217;\u00e8 la domenica di mezzo. Ci viene data gentilmente in regalo Famiglia Cristiana e molti giornali. E molte hanno trovato rimedio a scopo carta. <\/em><br \/>\n<em>Scrivo terra-terra sdrammatizzando ma siamo nel tunnel degli orrori. Prendendo atto di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto il 31 ottobre ora do il libero sfogo. Abbiamo sollecitato pi\u00f9 volte le assistenti di sezione di tenere sotto osservazione una nostra compagna da giorni in uno stato confusionale e, preoccupate per questa visibile instabilit\u00e0, abbiamo solo richiesto che venisse applicato il loro ruolo: controllarci. Bene se questo fosse stato fatto con i tempi giusti oggi non ci si troverebbe in questa condizione. Bene siamo scese all&#8217;aria alle 15  e al nostro ritorno dopo pi\u00f9 di un&#8217;ora che eravamo rientrate notiamo un&#8217;allarmante via vai di assistenti nella cella di questa nostra compagna. L&#8217;hanno trovata priva di sensi con entrambe le braccia tagliate da ferite importanti tanto da procurarsi la sutura di 19 punti al braccio sinistro e 24 al quella destro. Ovviamente mentre era in infermeria viene fatto il cambio cella per essere poi piantonata. &#8220;Ovviamente&#8221;. Tutto ci\u00f2 poteva essere evitato ascoltando le sue ragioni. Non volevano consegnarle la spesa della sua con ciellina uscita liberamente, che aveva fatto tanto di domandina per lasciare la sua spesa a lei. Domandina vista da vari assistenti e poi credo cestinata. Questa \u00e8 stata la goccia che ha interrotto quel filo sottile della sua stabilit\u00e0 gi\u00e0 offuscata. Anche qui sarebbe bastato ascoltare e controllare prima che succedesse l&#8217;accaduto. Malgrado piantonata, la stessa notte per la seconda volta ci \u00e8 andata troppo vicina: si stava soffocando con la sua maglia, e per ritardare l&#8217;accesso alla sua cella di piantonamento ha tirato su la branda facendola incastrare nelle sbarre del blindo. Allora tiriamo fuori la realt\u00e0, la verit\u00e0. Non credo che bisogna aspettare che uno sia sottoterra. Questo va ben oltre. Ieri \u00e8 andata bene, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, facciamo qualcosa. Aiutateci. Aiutiamo queste donne, figlie, madri. <\/em><br \/>\n<em>Per finire in bellezza la stessa notte una compagna si sente male. Soffre di gastrite nervosa. Mi dirai che non \u00e8 una patologia cos\u00ec allarmante, s\u00ec se solo non soffrisse di problemi cardiocircolatori. Ha gi\u00e0 avuto un arresto cardiaco provocato da questi attacchi. Continuano a farle flebo e punture di &#8220;Contramal&#8221; per alleviare il suo dolore. Ma in sostanza con i problemi che ha aggrava solo le sue condizioni. Portandola tra le mie braccia di peso sino in infermeria \u00e8 passata pi\u00f9 di  un&#8217;ora e mezza per fare intervenire la guardia medica.<\/em><br \/>\n<em>Bene. Io sono allibita da tutto ci\u00f2. Ma non smetter\u00f2 di combattere per me e le mie compagne, il nostro grido di dolore \u00e8 assordante ma non ci sente nessuno. La guardasigilli Cancellieri si sta muovendo per noi? Per la popolazione carceraria? Ma deve aiutare noi tutte, detenute dal degrado. <\/em><br \/>\n<em>Un grido di aiuto e un affettuoso saluto le detenute seconda sezione Nuovi Giunti.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p align=\"right\">M.<br \/>\nSeguono le firme di 22 detenute<\/p>\n<p align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una lettera dalle Vallette, che ci racconta di come la vita dentro scorra sui<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29738\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}