{"id":29744,"date":"2013-11-28T23:10:59","date_gmt":"2013-11-28T22:10:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29744"},"modified":"2013-11-28T23:10:59","modified_gmt":"2013-11-28T22:10:59","slug":"in-contropiede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2013\/11\/28\/in-contropiede\/","title":{"rendered":"In contropiede"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<em>Con questo scritto esprimiamo il nostro parere riguardo ai <strong>divieti di dimora<\/strong>, che hanno colpito noi pi\u00f9 altri nove compagni, e come personalmente viviamo e affrontiamo questa questione.<br \/>\n<!--more-->Cos&#8217;\u00e8 un divieto di dimora? \u00c8 una misura cautelare che ti impedisce di poter stare all&#8217;interno di una determinata zona\/citt\u00e0\/territorio.<br \/>\nPerch\u00e9 si viene colpiti? Ovviamente perch\u00e9 in quanto anarchici la nostra presenza e il nostro agire rappresentano un problema per lo Stato. Un problema in quanto si \u00e8 ostacolo al controllo di un determinato territorio. Impedire un fermo o un arresto, scacciare una ronda, prendere una strada e fare barricate contro la polizia, prendersi un edificio per vivere, organizzarsi, creare conflittualit\u00e0, portare avanti e dare sostegno a delle lotte, fare parlare i muri, fare un corteo selvaggio e vomitare addosso alle guardie e a ci\u00f2 che ci sta attorno tutto l&#8217;odio e la rabbia che abbiamo nello stomaco. Conoscere le strade del proprio quartiere per evitare di essere fermati, sapersi muovere nel proprio quartiere per colpire, ognuno con i propri mezzi e con le proprie possibilit\u00e0 alla luce del giorno come al chiaro di luna tutto ci\u00f2 per cui maggiormente proviamo disprezzo e che ci fa salire il veleno alla bocca.<br \/>\nCosa sperano di ottenere? Lo stato da sempre utilizza repressione per fiaccare gli animi di chi lotta e per cercare di spezzare le gambe a chi cammina in senso contrario.<br \/>\nA livello individuale ci vogliono isolare dalle nostre complicit\u00e0, dai nostri rapporti, dai nostri amici, fratelli e compagni. Ci vogliono isolare dal nostro contesto di lotta e dagli obiettivi contro cui ci scagliamo nel quotidiano (un C.I.E., una galera, il loro controllo sulle nostre vite).<br \/>\nA livello collettivo, provano a neutralizzare il nostro gruppo di compagni, a impaurirlo facendogli sentire il fiato sul collo e gli occhi addosso cercando di dissuaderlo dal muoversi togliendogli delle forze.<br \/>\nAll&#8217;idea che pensino di esserci riusciti, ci si sbellica dalle risate e ci appare un ghigno stampato in faccia. Chi rimane tiene su la testa tra le strade dei quartieri in cui vive, come chi si trova in galera o agli arresti domiciliari.<br \/>\nPer noi colpiti da un divieto di dimora nel comune di Torino, non succede altro che l&#8217;aprirsi di innumerevoli strade e porte, a noi sta quali scegliere.<br \/>\nNon riescono ad isolarci, perch\u00e9 muovendoci troveremo sempre innumerevoli e nuovi complici e compagni in varie citt\u00e0 e diversi contesti di lotta.<br \/>\nCi troveranno sempre contro i loro C.I.E., le loro galere, i loro progetti di morte e devastazione. Saremo sempre su pi\u00f9 fronti, pronti a contrastare l&#8217;autorit\u00e0 ovunque ci troveremo.<br \/>\nNon ci indeboliscono, anzi! Perch\u00e8 muovendoci abbiamo l&#8217;occasione di trovare nella nostra individualit\u00e0 la forza per continuare a lottare. E la nostra forza ci d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di imparare da diverse realt\u00e0 di conflitto, di continuare a sperimentare metodi e modi che ci diano la capacit\u00e0 di muoverci con pi\u00f9 agilit\u00e0.<br \/>\nEssendo mobili gli renderemo pi\u00f9 difficile localizzarci, permettendoci di essere dove non ci aspettano.<br \/>\nConcludiamo dicendo che le forze che tolgono al nostro gruppo nella citt\u00e0 di Torino, sono forze che vanno ad aggiungersi ad altri gruppi di compagni. Le nostre forze non si cancellano ma solamente si spostano.<br \/>\nL&#8217;essere repressi \u00e8 uno stato mentale.<br \/>\nForza a chi continua a lottare da sedentario, da nomade, da prigioniero.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p align=\"right\">Omar Nioi, Errol Dilman<br \/>\nAnarchici<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCon questo scritto esprimiamo il nostro parere riguardo ai divieti di dimora, che hanno colpito<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29744","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29744\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}