{"id":29772,"date":"2013-12-06T20:20:05","date_gmt":"2013-12-06T19:20:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29772"},"modified":"2013-12-06T20:20:05","modified_gmt":"2013-12-06T19:20:05","slug":"il-cibo-scadente-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2013\/12\/06\/il-cibo-scadente-2\/","title":{"rendered":"Il cibo scadente&#8230; \/2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/protesta-ecosol-1.jpg\" title=\"protesta-ecosol.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/protesta-ecosol-1.jpg\" alt=\"protesta-ecosol.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00ab<em>Il cibo scadente lo mangia l&#8217;assistente!<\/em>\u00bb: riprendendo lo slogan <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29748\">coniato poco pi\u00f9 di una settimana fa dai reclusi del blocco B delle Vallette<\/a>, una ventina di solidali con i prigionieri in lotta ha fatto <strong>irruzione<\/strong> questa mattina nella <strong>sede di Ecosol<\/strong>, la cooperativa sociale che gestisce le cucine del carcere torinese. Megafono, volantini e striscione per chiedere conto della pessima qualit\u00e0 del cibo fornito ai reclusi e per dare un&#8217;eco ulteriore (<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29766\">dopo le battiture fuori dalle gabbie e le dirette radiofoniche<\/a> dell&#8217;altroieri) alle <strong>proteste di queste settimane<\/strong> nelle sezioni<a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29741\"> maschile<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29738\">femminile<\/a> dei Nuovi Giunti delle <strong>Vallette<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/intorno_a_gradisca.jpg\" align=\"left\" height=\"199\" width=\"141\" \/>Non \u00e8 certo un caso che la Ecosol sia parte integrante della <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28473\"><strong>Kair\u00f2s<\/strong><\/a> di Mauro Maurino, il consorzio immischiato fino al collo nel<strong> grande affare della gestione dei Cie<\/strong>. Chi ha la vocazione per il business umanitario \u00e8 un esperto innanzitutto di mascherature ideologiche e giochi di parole; e cos\u00ec, come Maurino e compagnia coprivano sistematicamente <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=21493\">le violenze della polizia a Gradisca<\/a> sostenendo poi di stare nei Cie soltanto per\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28473\">\u00abfornire servizi alla persona a uomini rinchiusi<\/a><\/em><em><a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=28473#articolo1\">\u00bb<\/a> <\/em>-, la Ecosol nelle cucine delle Vallette prepara ogni giorno <strong>pasti scadenti per i prigionieri<\/strong> ma poi vanta in pubblico \u00ab<a href=\"http:\/\/www.liberamensa.org\/\"><em>ricerca e selezione attenta delle materie prime,  frutta e verdura fresca di stagione, prodotti locali a filiera corta<\/em><\/a>\u00bb quando i prigionieri rimangono ai fornelli e a mangiare sono invece gli invitati ai <strong>banchetti delle aziende <\/strong>per le quali fa catering con il servizio dal nome offensivo di &#8220;LiberaMensa&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;unica risposta data ai dimostranti da una dipendente di Ecosol, questa mattina, \u00e8 stata indicativa di un&#8217;inveterata abitudine alla menzogna: \u00ab<em>alle Vallette, da quando ci siamo noi, si mangia molto meglio<\/em>\u00bb. Le denunce dei reclusi uscite in queste settimane <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29741\">sono abbastanza crude in proposito<\/a> e poi vi baster\u00e0 parlare con qualunque frequentatore abituale delle Vallette (e ce ne sono parecchi sia tra chi legge questo blog che tra chi ci scrive sopra) per scoprire che l\u00e0 dentro il cibo <em>sia sempre stato una merda<\/em>, sia prima che dopo l&#8217;ingresso di Ecosol nel 2005.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217; di discorsi al balcone, e dopo aver portato a Mauro Maurino il saluto dei reclusi di Bari Palese che <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29765\">con la rivolta di ieri <\/a>causeranno qualche ammanco di cassa per Kair\u00f2s-Connecting People, i manifestanti si sono spostati a volantinare al mercato e si sono poi dileguati prima dell&#8217;arrivo della polizia.<\/p>\n<p>Ascolta la diretta trasmessa poco dopo da Radio Blackout&#8230;<\/p>\n[audio:https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/protesta-ecosol.mp3]\n<p>&#8230;e leggi il volantino distribuito.<\/p>\n<p><!--more--><!--[if gte mso 9]><xml>     Normal   0                           14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4                                                   <\/xml><![endif]--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Che il cibo scadente lo mangi l&#8217;assistente (e il cooperante)<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em>Alimenti con corpi estranei all&#8217;interno<\/em>&#8221; davanti ai quali \u00e8 necessario &#8220;<em>farsi coraggio e chiudere gli occhi per buttarli gi\u00f9&#8221;, <\/em>cosi le prigioniere dei nuovi giunti del carcere delle Vallette descrivono le pietanze loro riservate dalla mensa interna.<\/p>\n<p>Entrando un po&#8217; pi\u00f9 nei particolari, dai nuovi giunti maschili ci informano poi che &#8220;<em>il<\/em><em> cibo che passano \u00e8 a dir poco immangiabile, le pietanze sono prive di sale e di olio che per noi sono un miraggio, le zuppe sono acqua sporca cos\u00ec come il latte ed il caff\u00e8 del mattino, le uova sode hanno il tuorlo &#8220;verde&#8221; e puzzano e infine la carne \u00e8 rancida e spesso cruda. Ogni tre per due qualcuno ha un infezione intestinale e ci sono alcuni detenuti che in una settimana perdono fino a 5kg; i prodotti confezionati poi (come wurstel o mozzarelle) a volte sono quasi scaduti<\/em><em>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Oltre alla qualit\u00e0 del vitto, il servizio e la gestione della mensa non fanno altro poi che peggiorare ulteriormente le cose:<em> &#8220;<\/em><em>il vitto passa alle 11 cosi noi al nostro ritorno dall&#8217;aria alle 12 abbiamo nei piatti qualcosa di commestibile, di cui non si capisce la fattispecie, messa a giacere per un&#8217;ora fino al nostro ritorno in cella e non mi sembra molto corretto e igienico che io debba avere il vitto per un&#8217;ora dentro la cella senza neppur vedere cosa mi ci si mette dentro<\/em><em>&#8220;.<\/em> E ancora:<em> &#8220;<\/em><em>i carrelli ed i contenitori non sono a norma mentre la domenica addirittura si salta il pasto della sera, che viene rimpiazzato con due misere crostatine a persona.<\/em><em>&#8220;<\/em><\/p>\n<p>Evidentemente, come in ogni azienda che si rispetti, il primo interesse di chi gestisce la mensa del carcere di Torino \u00e9 quello di massimizzare i profitti risparmiando un po&#8217; su tutto ci\u00f2 su cui si pu\u00f2 risparmiare: il cibo, le stoviglie ed il personale, arrivando persino a tener chiusa la cucina di domenica sera, valutando che per chi \u00e9 rinchiuso alle Vallette due crostatine siano pi\u00f9 che sufficienti.<\/p>\n<p>Per questo motivo siamo qui, perch\u00e9 l&#8217;azienda in questione \u00e9 la cooperativa Ecosol del consorzio Kairos, consorzio che tra l&#8217;altro vanta una lunga esperienza nella gestione di luoghi di prigionia come i Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati.<\/p>\n<p>E pensare che nel loro sito internet parlando del loro progetto di ristorazione alle Vallette, sfacciatamente denominato &#8220;Liberamensa&#8221;, quelli di Ecosol si vantano di aver ampliato la cucina del carcere e iniziato un servizio di catering esterno per banchetti e cerimonie. Nei loro desideri, e non sappiamo se siano gi\u00e0 riusciti a realizzarla, c&#8217;\u00e8 poi addirittura l&#8217;idea di aprire un ristorante all&#8217;interno del perimetro carcerario carcere aperto a una clientela esterna, magari in cerca di qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p>Di certo i prodotti preparati per il catering e ipotizzati per il ristorante, non saranno\u00a0 neanche lontani parenti delle schifezze riservate a chi non ha altre\u00a0 possibilit\u00e0 di scelta, i detenuti. Ma non poter scegliere non vuol dire dover subire in silenzio. Cos\u00ec quando passa il carrello la mattina del 25 Novembre, giorno in cui forse pi\u00f9 del solito &#8220;<em>l&#8217;odore di andato a male volteggia nell&#8217;aria, chi riceve la carne ne osserva l&#8217;aspetto disgustoso e comincia ad avvisare gli altri detenuti di non mangiarla. Dalla Decima sezione allora si inizia a battere perch\u00e9 da giorni il cibo \u00e8 immangiabile. La Nona sezione si aggrega al fracasso al grido \u00abIl cibo scadente lo mangia l&#8217;assistente!<\/em>\u00bb. <em>I detenuti della Nona lanciano i piatti fuori dalla cella. In Decima buttano in corridoio di tutto, anche pezzi di materassi e strisce di giornale infuocate. Il baccano in Nona va avanti per un&#8217;ora, in Decima fino all&#8217;una, imperterriti.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Noi oggi siamo qui per sostenere proprio quei detenuti che non sono rimasti a subire in silenzio. Per ribadire a loro e a chi lucra sulla loro pelle che chi lotta non \u00e8 mai solo.<\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]><xml>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>  \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Tabella normale\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin:0cm; \tmso-para-margin-bottom:.0001pt; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin; \tmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-bidi-theme-font:minor-bidi;} <\/style>\n\n <![endif]--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl cibo scadente lo mangia l&#8217;assistente!\u00bb: riprendendo lo slogan coniato poco pi\u00f9 di una settimana<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29772","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29772\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}