{"id":29835,"date":"2014-01-03T19:25:35","date_gmt":"2014-01-03T18:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29835"},"modified":"2014-01-03T19:25:35","modified_gmt":"2014-01-03T18:25:35","slug":"quando-il-nemico-parla-chiaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/01\/03\/quando-il-nemico-parla-chiaro\/","title":{"rendered":"Quando il nemico parla chiaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padalino_terrorista_tua_madre.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">(<\/span><em style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">Pubblichiamo qui sotto alcune\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/repressione_no_tav_quando_il_nemico_parla_chiaro_brevi_note_sugli_ultimi_arresti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brevi note sugli arresti no Tav<\/a><em style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">, note che bene inquadrano delle peculiarit\u00e0 importanti della retata del 9 dicembre scorso. Intanto, \u00e8 arrivata notizia che il prossimo 9 gennaio si terr\u00e0 &#8211; ovviamente a porte chiuse &#8211; l&#8217;udienza del Tribunale del Riesame per i quattro arrestati.<\/em><span style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">)<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era nell&#8217;aria, l&#8217;operazione che il 9 dicembre ha portato all&#8217;arresto di tre compagni e una compagna, accusati di aver partecipato, nella notte tra il 13 e il 14 maggio scorso, all&#8217;azione contro il cantiere del Tav di Chiomonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si sapeva naturalmente chi sarebbe stato colpito, n\u00e9 precisamente per cosa. Ma il ritornello ripetuto ossessivamente negli ultimi mesi un po&#8217; su tutti i media nazionali, dai pi\u00f9 noti esponenti del trasversale Partito del Tav, non lasciava spazio a molti dubbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ai pi\u00f9 attenti non era poi sfuggito l&#8217;annuncio del procuratore capo Caselli di anticipare di qualche mese la data del proprio pensionamento. Una notizia che non lasciava certo presagire nulla di buono: difficile supporre che un simile personaggio abbandoni le scene in silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, dopo aver saggiato un po&#8217; il terreno in estate, indagando e perquisendo diversi no tav per l&#8217;art. 280 (&#8220;attentato con finalit\u00e0 di terrorismo&#8221;), l&#8217;immancabile duo Padalino-Rinaudo ci riprova alcuni mesi pi\u00f9 tardi, porgendo, con gli arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2, l&#8217;ultimo ossequioso saluto al proprio\u00a0<em>Padrino,<\/em>\u00a0e sperando in questo modo di scalare qualche altra posizione nella corsa alla sua successione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre al gi\u00e0 citato 280, i reati contestati sono: &#8220;atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, danneggiamento a mezzo di incendio, violenza contro pubblico ufficiale, detenzione e trasporto di armi da guerra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Reati che precludono la possibilit\u00e0 di ottenere misure cautelari alternative (arresti domiciliari, obblighi o divieti di dimora ecc.), consentono tempi di carcerazione preventiva molto lunghi e minacciano, se il castello accusatorio dovesse rimanere del tutto integro anche dopo il processo, di trasformarsi in condanne lunghissime che potrebbero superare i vent&#8217;anni di reclusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello specifico, i quattro compagni arrestati sono accusati tra le altre cose di aver, in concorso tra loro e con altri &#8220;in fase di identificazione&#8221;, attentato alla vita e all&#8217;incolumit\u00e0 delle persone addette alle opere di costruzione del tunnel esplorativo e delle persone preposte alla tutela del cantiere e dell&#8217;ordine pubblico, al fine di &#8220;costringere i poteri pubblici o un&#8217;organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto&#8221; (in questo caso il finanziamento e la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocit\u00e0 Torino-Lione), &#8220;arrecando cos\u00ec un grave danno all&#8217;Italia e all&#8217;Unione Europea&#8221;, come recita l&#8217;art. 270\u00a0<em>sexies<\/em>\u00a0c.p.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se \u00e8 una semplice constatazione rilevare come in quest&#8217;azione contro il cantiere del Tav nessuno, operaio, militare o poliziotto che fosse, abbia riportato il bench\u00e9 minimo graffio e prodotto il bench\u00e9 minimo referto medico, vale la pena invece addentrarci un po&#8217; tra le pieghe dell&#8217;art. 270\u00a0<em>sexies<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contenuto all&#8217;interno del cosiddetto &#8220;Pacchetto Pisanu&#8221; (luglio 2005), quest&#8217;articolo\u00a0\u00a0doveva servire a riformulare, ampliandola notevolmente, la definizione di &#8220;condotta terroristica&#8221;, sfruttando l&#8217;onda emotiva suscitata dalle stragi di Madrid del 2004 e di Londra del 2005. Le nuove norme, apparentemente approntate contro le bombe di Madrid (che costrinsero il governo di Zapatero a ritirare le truppe dal&#8217;Iraq), si caratterizzavano per una voluta vaghezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che a farne le spese in futuro avrebbero potuto essere diversi contesti di lotta era gi\u00e0 allora consapevolezza di compagni e avvocati. Che l&#8217;articolo 270\u00a0<em>sexies<\/em>\u00a0appaia oggi in un&#8217;inchiesta contro dei no tav non \u00e8 una sorta di anomalia giudiziaria, bens\u00ec l&#8217;applicazione di un dispositivo\u00a0<em>pensato sin dall&#8217;inizio contro il conflitto sociale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 certo un caso che questa carta sia stata\u00a0<em>calata<\/em>\u00a0per la prima volta proprio a difesa del cantiere di Chiomonte, dove ci avevano gi\u00e0 pensato il filo spinato israeliano, i militari ed i tank provenienti dall&#8217;Afghanistan a rendere sempre pi\u00f9 labile il confine tra guerra interna e guerra esterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad essere incendiati quella notte sono stati un generatore, la cabina di alimentazione del ventolino di areazione, alcuni cavi elettrici e dei tubi di prolunga per il ventolino stesso. Tutte attrezzature atte alla realizzazione del cunicolo esplorativo, il cui danneggiamento ostacola o rallenta concretamente il proseguimento dei lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un atto tutt&#8217;altro che\u00a0<em>indiscriminato<\/em>, un gesto che afferma\u00a0<em>direttamente<\/em>\u00a0il proprio obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un&#8217;azione di sabotaggio esemplare, insomma, uno\u00a0<em>zoccolo<\/em>\u00a0lanciato nella macchina del cantiere per incepparne il funzionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa tra l&#8217;altro ben compresa dal movimento no tav, come dimostrano le dichiarazioni e i comunicati dei giorni successivi. Per la prima volta in Italia, da almeno trent&#8217;anni a questa parte, un movimento di massa rivendica la validit\u00e0 del sabotaggio.\u00a0Nella storia reale, che \u00e8 ben altra da quella delle carte giudiziarie, la pratica del sabotaggio \u00e8 stata assunta pubblicamente dal movimento proprio perch\u00e9 le costanti e inequivocabili forme del dissenso di massa alla Grande Opera sono state costantemente e\u00a0inequivocabilmente ignorate. Prova ne sia il fatto che un cantiere per un cunicolo esplorativo \u00e8 diventato &#8220;sito di interesse strategico nazionale&#8221; (la cui definizione, nelle carte di Rinaudo e Padalino, \u00e8 ripresa non da qualche norma governativa, bens\u00ec da un periodico dello Stato Maggiore della Difesa&#8230;). Tutto ci\u00f2 ha creato dei bei grattacapi al Partito del TAV, vista l&#8217;autorevolezza di cui gode la lotta in Valsusa. Anche altrove &#8211;\u00a0pensiamo ad esempio alla lotta no Muos &#8211; la parola sabotaggio \u00e8 tornata di attualit\u00e0, rendendo ancora pi\u00f9 preoccupante &#8220;la madre di tutte le preoccupazioni&#8221;, come disse la signora Cancellieri-Ligresti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 sotto questa luce che vanno lette le carte dell&#8217;inchiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito agli arresti del 9 dicembre molti hanno giustamente sottolineato come le accuse di terrorismo, starnazzate da tutta la stampa, servissero a tentare per l&#8217;ennesima volta di dividere il movimento. Dopo il &#8220;siamo tutti black bloc&#8221; sostenuto a gran voce in seguito al 3 luglio, anche questa volta il tentativo di dividere il movimento in buoni e cattivi, in valligiani pacifici ed estremisti di fuori, cercando di mettere in un angolo i 4 compagni arrestati, \u00e8 miseramente\u00a0fallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ormai ben pochi potevano nutrire dubbi e anche gli stessi inquirenti non si facevano troppe illusioni a riguardo. Attraverso queste accuse di terrorismo, dunque, l&#8217;obiettivo che le autorit\u00e0 si prefiggono sembra essere piuttosto un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle carte dell&#8217;inchiesta, gli inquirenti, forzando il piano strettamente giuridico, sostengono una tesi squisitamente politica. Dopo aver fatto una breve storia degli atti legislativi e dei vertici internazionali che hanno portato all&#8217;installazione del cantiere di Chiomonte, i magistrati sostengono che si tratta di procedure democratiche. L&#8217;azione contro il cantiere &#8211; assieme allo stillicidio di pratiche di contrasto di cui il faldone giudiziario fornisce un ampio elenco &#8211; viene definita &#8220;terroristica&#8221; non tanto per le sue caratteristiche specifiche, ma in quanto si oppone alla democraticit\u00e0 di una decisione intergovernativa. Seguiamo questa logica. Tutte le imposizioni dello Stato hanno un involucro legale, cio\u00e8 sono formalmente basate sul Diritto. Tutto ci\u00f2 che mette realmente in discussione un progetto statale \u00e8 dunque passibile di &#8220;terrorismo&#8221;. Rimane solo il dissenso platonico. Dare concretezza al proprio NO, che in fondo \u00e8 la caratteristica essenziale del movimento no tav, risulta quindi antidemocratico. Benito Mussolini avrebbe detto &#8220;nulla fuori dallo Stato, nulla contro lo Stato&#8221;. Il totalitarismo parla oggi un linguaggio diverso. Non ti stanno bene le nostre imposizioni democratiche? Sei un terrorista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La democrazia \u00e8 una porta blindata ad ogni dissenso (tranne quello, consentito, della lamentela); il dissenso non si ferma, la porta viene blindata con filo spinato e militari; il dissenso si fa sabotaggio, e questo rivela le &#8220;finalit\u00e0 terroristiche&#8221; della lotta no tav. In qualche modo, i due magistrati torinesi dicono\u00a0<em>esplicitamente<\/em>\u00a0ci\u00f2 che era finora implicito: le decisioni di uno Stato democratico sono incontestabili. Qualsiasi lotta, foss&#8217;anche una vertenza sindacale, vuole sempre spingere la controparte a &#8220;compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto&#8221; (come recita il 270<em>sexies).<\/em>\u00a0Il cosiddetto patto sociale, o la dialettica tra le parti sociali, si fondava formalmente su questo: domani pu\u00f2 diventare diritto ci\u00f2 che oggi \u00e8 illegale. Era l&#8217;epoca, cominciata nel Dopoguerra, in cui si volevano integrare contadini e operai nel Grande Compromesso: se mi date la forza lavoro, vi concedo diritti. Ebbene, quella Storia l\u00ec \u00e8 finita. Questa \u00e8 la Democrazia. Fuori e contro di essa, c&#8217;\u00e8 il Male, il terrorismo. Dire che tutto ci\u00f2 potrebbe riguardare qualsiasi movimento di lotta \u00e8 a questo punto banale. Meno banale \u00e8 trarne le debite conseguenze. Nei passaggi epocali, la classe dominante attacca frontalmente il nemico nei suoi punti di forza, non in quelli pi\u00f9 deboli. L&#8217;impiego della categoria di terrorismo contro il movimento no tav &#8211; per ci\u00f2 che questo esprime e che simboleggia &#8211; \u00e8, in tal senso,\u00a0<em>un avviso per tutti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A seguire fino in fondo la logica di Rinaudo e Padalino, la natura &#8220;terroristica&#8221; della lotta contro il TAV non sta in un suo preteso &#8220;salto di qualit\u00e0&#8221;, bens\u00ec nelle sue stesse premesse: in quel NO di cui vent&#8217;anni di esperienze, saperi, confronti, azioni non sono che il\u00a0<em>coerente sviluppo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non essersi rassegnati nemmeno di fronte ai manganelli, ai gas, alle ruspe, ai Lince, agli arresti, al terrorismo mediatico: ecco il crimine che contiene tutti gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tal senso, la difesa dei compagni arrestati e indagati per &#8220;terrorismo&#8221; non \u00e8 solo un atto di doverosa solidariet\u00e0, ma \u00e8 la rivendicazione testarda della lotta e delle sue ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cogliere la posta in gioco di questa operazione repressiva e rilanciare le resistenze, in Valle come altrove, \u00e8 faccenda di ciascuno e di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Pubblichiamo qui sotto alcune\u00a0Brevi note sugli arresti no Tav, note che bene inquadrano delle peculiarit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29835","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29835\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}