{"id":29863,"date":"2014-01-14T22:23:00","date_gmt":"2014-01-14T21:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29863"},"modified":"2014-01-14T22:23:00","modified_gmt":"2014-01-14T21:23:00","slug":"una-lettera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/01\/14\/una-lettera\/","title":{"rendered":"Una lettera"},"content":{"rendered":"<p>Il testo che segue \u00e8 stato scritto da <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29854\"><strong>Niccol\u00f2, Mattia e Claudio<\/strong>, arrestati il 9 dicembre scorso insieme a <strong>Chiara<\/strong><\/a>. I tre compagni, per quanto isolati dal resto dei detenuti, hanno la possibilit\u00e0 di incontrarsi quotidianamente (Claudio e Niccol\u00f2 condividono la stessa cella e si vedono con Mattia durante le ore d&#8217;aria e di socialit\u00e0). Chiara \u00e8 invece in un isolamento pressoch\u00e9 assoluto da ormai pi\u00f9 di un mese, dato che nella sezione dove si trova non ci sono altre prigioniere in regime di Alta Sorveglianza. La censura cui \u00e8 sottoposta tutta la loro corrispondenza provoca notevoli ritardi alla posta in entrata ed in uscita e cos\u00ec solo ora \u00e8 possibile rendere pubblico questo testo scritto quasi un mese fa.<br \/>\n<!-- \u00c8 di ieri la notizia che il Tribunale del Riesame ha rigettato ogni richiesta della difesa, compresa quella di derubricare i reati e le aggravanti di terrorismo. In aula i Pm Padalino e Rinaudo hanno ribadito come la condotta terroristica dei reati contestati ai compagni non sia da ravvisare tanto nelle modalit\u00e0 pi\u00f9 o meno violente dell'azione contro il cantiere del maggio scorso, quanto nel contesto complessivo all'interno del quale questa si inserisce: l'opposizione alla realizzazione della Torino-Lione. A preoccupare realmente la procura torinese e l'intero Partito del Tav,\u00a0 \u00e8 la lotta ormai ventennale contro il treno veloce, il tentativo di dare concretezza a quel No attorno al quale il movimento si \u00e8 sviluppato.--><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abSono appena le 4 del pomeriggio e il sole sta calando dietro l&#8217;imponente termovalorizzatore metallico, mentre in lontananza si intravedono le prime montagne della valle e l&#8217;immaginazione completa i contorni accennati del Musin\u00e9. Siamo qui rinchiusi da 10 giorni\u00a0 ma il nostro pensiero viaggia ancora lontano&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Che la procura di Torino stesse preparando qualcosa di grosso lo sapevano pure i sassi. Lo si\u00a0 capiva dal crescendo di denunce contro il movimento, ma soprattutto da quell&#8217;intenso lavoro\u00a0 di propaganda con cui inquirenti, mass media e politici hanno cercato di traghettare la\u00a0 resistenza No tav all&#8217;ombra di quella parola magica che tutto permette: \u00abterrorismo\u00bb. Per\u00a0 mesi interi non hanno parlato d&#8217;altro,\u00a0 in un mantra ripetuto ossessivamente volto ad\u00a0 evocare una repressione feroce.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine hanno preso alcuni dei tanti episodi di lotta di questa estate su cui questo immaginario\u00a0 suggestivo potesse fare pi\u00f9 presa e li hanno stravolti e piegati alla loro visione del mondo\u00a0 fatta di militari e paramilitari, gerarchie, controllo e violenza cieca.<br \/>\nCos\u00ec hanno fatto per giustificare le perquisizioni di fine luglio, cos\u00ec fanno ora per\u00a0 argomentare i nostri arresti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma c&#8217;\u00e8 un abisso tra ci\u00f2 che vogliono vedere in noi e quello che realmente siamo.<\/em><\/p>\n<p><em>Non ci interessa sapere chi in quella notte di maggio si \u00e8 effettivamente avventurato tra i\u00a0 boschi della Clarea per sabotare il cantiere &#8211; probabilmente non interessa neanche agli stessi\u00a0 inquirenti -. Quello che vogliono \u00e8 avere oggi qualcuno tra le mani per far pesare la\u00a0 minaccia di anni di galera sul movimento e sulla resistenza attiva, per arrivare tranquilli e\u00a0 indisturbati all&#8217;apertura del cantiere di Susa.<\/em><\/p>\n<p><em>Vogliono che le persone restino a casa a guardare dal balcone il progetto che avanza.<\/em><\/p>\n<p><em>Eppure queste persone hanno gi\u00e0 gli strumenti per mettersi in mezzo: abbiamo imparato a bloccare quando tutti insieme si gridava \u00abNo pasaran\u00bb e a passare a colpi di mazza quando il cemento dei jersey ci sbarrava la strada; abbiamo imparato a guardare lontano quandoa\u00a0 l&#8217;orizzonte si riempiva di gas e a rialzare la testa quando tutto sembrava perduto.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sar\u00e0 il terrore che seminano a piene mani a rovinare i raccolti futuri di questa lunga lotta.<\/em><\/p>\n<p><em>Occorrer\u00e0 continuare a costruire luoghi e momenti di confronto per scambiarsi idee e\u00a0 informazioni, per lanciare proposte e per essere pronti a tornare nelle strade e in mezzo ai\u00a0 boschi.<\/em><\/p>\n<p><em>Si \u00e8 fatta sera alle Vallette, ma a parte il buio non c&#8217;\u00e8 una gran differenza col mattino, dato\u00a0 che il blindo della cella resta chiuso ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro: alta sicurezza!<\/em><\/p>\n<p><em>Rispetto ai Nuovi Giunti c&#8217;\u00e8 molta pi\u00f9 calma e pulizia, ma l&#8217;assenza di contatto umano ci debilita.<\/em><\/p>\n<p><em>La bolgia dei blocchi B, C o F (a parte l&#8217;isolamento cui \u00e8 costretta Chiara) sono un pullulare\u00a0 di storie ed esperienze di vita con cui impastarsi, in cui trovare complicit\u00e0 e solidariet\u00e0. Gi\u00e0\u00a0 nel mese scorso, Niccol\u00f2, gi\u00e0 arrestato a fine ottobre per un altro procedimento, ha potuto\u00a0 constatare come l&#8217;eco della lotta contro il Tav sia giunto fin dentro le galere e per molti\u00a0 rappresenti il coraggio di chi ha smesso di subire le decisioni di uno stato opprimente.<\/em><\/p>\n<p><em>Per noi, costretti all&#8217;isolamento in una sezione asettica, \u00e8 di vitale importanza rifiutare la\u00a0 segregazione e la separazione tra detenuti: siamo tutti \u00abcomuni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche per questi motivi sarebbe bello se all&#8217;interno del movimento si sviluppasse un\u00a0 ragionamento e un percorso su e contro il carcere.<\/em><\/p>\n<p><em>La maggior parte delle guardie delle Vallette vive qua, in dei grandi palazzoni all&#8217;interno\u00a0 delle mura, loro non si libereranno mai della galera.<\/em><\/p>\n<p><em>Per quanto in questa sezione ci trattino educatamente, non si tireranno indietro nel farci\u00a0 rapporto su ordine di un superiore quando decideremo di lottare per qualsivoglia motivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora, coi ricordi che ci teniamo stretti, faremo rosicare questi \u00abportachiavi\u00bb per la limitatezza dei loro orizzonti.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAvete mai visto il mare farsi largo in mezzo ai boschi in un bel pomeriggio di luglio, e scagliarsi e andare contro le reti di un cantiere?\u00bb<br \/>\n\u00abAvete mai sentito il calore umano di ogni et\u00e0 saldarsi spalla a spalla mentre gli scudi\u00a0 avanzano, l&#8217;asfalto dell&#8217;autostrada si fa liquido e le retrovie si riempiono di fumo?\u00bb<br \/>\n\u00abAvete mani visto un serpente senza capo n\u00e9 coda o una pioggia di stelle nel cuore di una\u00a0 notte di mezza estate?\u00bb<br \/>\nNoi s\u00ec, e ancora non ci sazia.<\/em><\/p>\n<p><em>La strada \u00e8 lunga, ci saranno momenti esaltanti e batoste clamorose, si faranno passi avanti e\u00a0 si torner\u00e0 indietro, impareremo dai nostri errori.<\/em><\/p>\n<p><em>Per ora guardiamo il nostro carcere negli occhi e non \u00e8 facile, ma se \u00abla Valsusa paura non\u00a0 ne ha\u00bb, noi di certo non possiamo essere da meno.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Niccol\u00f2, Claudio, Mattia<\/em>\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo che segue \u00e8 stato scritto da Niccol\u00f2, Mattia e Claudio, arrestati il 9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29863\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}