{"id":29883,"date":"2014-01-21T22:49:46","date_gmt":"2014-01-21T21:49:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29883"},"modified":"2014-01-21T22:49:46","modified_gmt":"2014-01-21T21:49:46","slug":"ancora-martedi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/01\/21\/ancora-martedi-2\/","title":{"rendered":"Ancora marted\u00ec? \/ 2"},"content":{"rendered":"<p>Ma esiste ancora il <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29240\">&#8220;terzo marted\u00ec del mese&#8221;<\/a>, il giorno in cui la Questura di Torino per pi\u00f9 di un anno ha concentrato gli <strong>sfratti <\/strong>per tentare di eseguirli tutti assieme con camionette e celerini?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/quartiere1.jpg\" alt=\"quartiere1.jpg\" align=\"left\" height=\"318\" width=\"205\" \/>Ce lo chiedevamo <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29730\">giusto due mesi fa<\/a>, quando in zona San Paolo, in corso Agnelli e a San Salvario tre picchetti contemporanei avevano bloccato altrettanti tentativi di cacciare in strada inquilini morosi. Al tempo non siamo riusciti a darci una risposta giacch\u00e9 in quel giorno di novembre di camionette non se ne erano viste e intanto, almeno in Barriera, gli ufficiali giudiziari continuavano ad evitare sistematicamente di rinviare gli accessi in quella data &#8211; preferendo di gran lunga scappare a gambe levate per chiedere ai giudici di autorizzare lo <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29446\">sfratto a sorpresa<\/a>. Solo un ufficiale giudiziario, rimasto bloccato da un picchetto in Borgo Aurora, proprio in quei giorni aveva mormorato: \u008d\u00ab<em>Oggi ve lo d\u00f2 il rinvio, ma al terzo marted\u00ec di gennaio&#8230;<\/em>\u00bb. E cos\u00ec, incerti su quel che potesse frullar nella testa dei Questurini e per mettersi le spalle al sicuro, questa mattina, terzo marted\u00ec di gennaio, un bel gruppone persone &#8211; tra partecipanti all&#8217;assemblea contro gli sfratti di Porta Palazzo, amici e solidali &#8211; si \u00e8 radunato all&#8217;alba <strong>di fronte ad un portone di una palazzina di via Parma <\/strong>ad aspettar l&#8217;ufficiale giudiziario e le camionette. Palazzina di ringhiera, tipica delle nostre barriere operaie, scrostata e coi cessi sul ballatoio, che il proprietario sta tentando di svuotare a forza di sfratti probabilmente per ristrutturarla e trasformarla in una lucida capponaia per ricchi &#8211; come la costruzione accanto, che da piccolo stabilimento industriale si \u00e8 trasformato in un palazzone di uffici e loft con tanto di piscina in cortile.<!--more--><\/p>\n<p>E cos\u00ec, dopo aver atteso invano l&#8217;ufficiale fino a met\u00e0 mattinata ed esposto una mostra che ripercorre la storia di un anno di resistenza agli sfratti in Barriera di Milano, una quarantina di persone ha percorso le strade vicine <strong>bloccando il traffico<\/strong>, improvvisando brevi comizi <strong>contro la trasformazione di Aurora in un quartiere per ricchi <\/strong>e cogliendo l&#8217;occasione per fare una <strong>visita alla sede dell&#8217;Istituto di arte applicata e design <\/strong>(IAAD). L&#8217;Istituto ha sede nella palazzina di via Pisa <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=7605http:\/\/www.macerie.org\/?p=7605\">occupata anni fa da alcune famiglie rumene <\/a>decise a scappare dalla miseria di via Germagnano &#8211; sgomberate e subito <strong>riportate a forza nelle baracche lungo il fiume <\/strong>grazie al prezioso interessamento <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=7645\">dell&#8217;assessore Ilda Curti<\/a> &#8211; e fa parte dell&#8217;isolato comperato dalla Lavazza che, d&#8217;intesa col Municipio, punta a farne la punta di diamante dei progetto di riqualificazione-allontana-poveri del quartiere. Dopo aver portato un po&#8217; di scompiglio nell&#8217;edificio, spiegato le proprie ragioni disturbando qualche lezione di design, mandato in bestia la direttrice e giocherellato con costosissimi modellini, i nostri se ne sono tornati a presidiare il proprio portone. Per tutta la giornata, davanti alla casa di via Parma, l&#8217;ufficiale giudiziario non si far\u00e0 vedere: un nuovo sfratto sospeso, probabilmente.<\/p>\n<p>L&#8217;ufficiale giudiziario oggi ha bussato alla porta, per\u00f2, di un appartamento di Borgo Vittoria dove un mese e mezzo fa si era rifiutato di consegnare la proroga. Un tentativo di <strong>sfratto a sorpresa<\/strong>, dunque, non sappiamo se autorizzato in qualche maniera dal giudice e concordato con la Questura o, pi\u00f9 probabilmente, frutto della creativit\u00e0 dell&#8217;ufficiale giudiziari di turno, Costantino Granata. Sta il fatto che proprio mentre il fabbro riusciva a <strong>sfondare la porta<\/strong> sono arrivati trafelati abbastanza solidali da costringere l&#8217;ufficiale a tornare sui propri passi e <strong>concedere una proroga <\/strong>di due settimane. I carabinieri di zona, sottonumero, si son dovuti limitare ad assistere al fabbro che montava una serratura nuova e consegnava le chiavi&#8230; agli inquilini morosi.<\/p>\n<p>A fine giornata, non sappiamo ancora dire se il &#8220;terzo marted\u00ec del mese&#8221; esista ancora. Ma la resistenza, quella s\u00ec, \u00e8 ancora viva.<\/p>\n<p>Qui di seguito, il testo del volantino distribuito questa mattina:<\/p>\n<p>QUESTO QUARTIERE NON LO MOLLERO&#8217;<br \/>\n<em>Abbiamo trovato casa in questo quartiere, dove i soldi che abbiamo in tasca ci permettevano di pagare un affitto, dove il pane e la coca cola costano meno che altrove. Nonostante le strade sporche e pattugliate dalla polizia, nonostante l&#8217;abbandono ed il degrado, siamo sempre riusciti a cavarcela.<br \/>\nQuando i soldi per l&#8217;affitto scarseggiano , ci organizziamo con parenti ed amici per fare un picchetto ed evitare lo sfratto. Se la corda \u00e9 troppo tesa per ottenere altre proroghe si occupa una casa in cui vivere.<br \/>\nOggi ci troviamo a resistere insieme ad uno sfratto in via Parma 6. La casa, con i muri scrostati e gli impianti decadenti, \u00e8 schiacciata a destra da un complesso residenziale con una piscina nel cortile interno, dall&#8217;altra parte da un piccolo e lungo loft. Il padrone di casa ha iniziato procedure di sfratto per quasi tutti gli affittuari: gli interesser\u00e0 forse scacciarli e riuscire cos\u00ec a ristrutturare la casa, rendendola pi\u00f9 simile a quella dei vicini e poter affittare a prezzi pi\u00f9 alti?<br \/>\n<\/em> La zona \u00e8 considerata interessante perch\u00e9  vicina al centro  e  perch\u00e9 gli investitori, comprando un palazzo scalcinato e degradato a basso prezzo, guadagneranno poi sulla rendita dopo il restauro e gli abbellimenti. <em>Nel corso degli ultimi anni sono stati aperti e conclusi diversi cantieri nella zona di Porta Palazzo ed Aurora: i vecchi stabilimenti Enel in disuso , tra  via Bologna e corso Palermo, sono diventati in parte un <\/em>&#8220;istituto di arte applicata e design&#8221;<em>(IAAD) e per la restante  un palazzo futuristico ed &#8220;ecologico&#8221; dove avr\u00e0 sede il centro direzionale della <\/em>Lavazza<em>.<br \/>\nCosa voglion dire queste trasformazioni che stanno avvenendo sotto i nostri occhi?<br \/>\nIl recupero edilizio e il mutamento delle forme e delle funzioni degli edifici \u00e8 volto alla sostituzione degli abitanti.<br \/>\nI giovani studenti di design vestiti alla moda e con le tasche piene si fermano a far uno spuntino al nuovo bar aperto all&#8217;angolo tra via Padova e via Bologna, mentre i professori e manager del la Lavazza faranno aperitivi nei localini che apriranno tutto intorno.<br \/>\nPotr\u00e0 rimanere chi riesce a stare al ritmo del continuo aumento dei prezzi, chi vuole ma soprattutto <\/em>pu\u00f2 <em>pagare. E tutti gli altri?<br \/>\nTutti gli altri, cio\u00e8 i proletari e gli sfruttati, saranno scacciati verso zone sempre pi\u00f9 periferiche della citt\u00e0.<br \/>\n<\/em>Questo processo avviene in tutta Europa con una ricetta sempre uguale: il degrado della povert\u00e0 si risolve espellendo i poveri.<br \/>\n<em>Se la gente che abita un luogo cambia, modificheranno anche i servizi e i tipi di attivit\u00e0 che interessano: atelier, centri culturali, showrooms per la moda e l&#8217;arredo , luoghi per il tempo libero, sedi di artisti prenderanno spazio. Tutti agenti, pi\u00f9 o meno consapevoli, di questo cambiamento in atto. Ma dall&#8217;altra parte, dalla nostra, che strumenti ci sono a disposizione?<br \/>\nA noi non piace il degrado, non piacciono gli edifici cadenti, l&#8217;incuria degli spazi e neppure la povert\u00e0. Gli spazi in cui ci troviamo a vivere non rispondono certo ai nostri bisogni. Ancor meno lo farebbe un quartiere su misura per i borghesi del centro. Come trasformare questi spazi possiamo determinarlo noi stessi&#8230; nel modo di vivere insieme, associarsi ed abitare. Possiamo deciderlo occupando una casa e resistendo allo sgombero, invadendo le vie con un corteo e organizzandoci per provvedere ai nostri bisogni. Ma lo facciamo innanzitutto opponendo insieme la nostra forza a chi vorrebbe cacciarci&#8230; da una casa, da una strada o da un quartiere.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma esiste ancora il &#8220;terzo marted\u00ec del mese&#8221;, il giorno in cui la Questura di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[71],"class_list":["post-29883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","tag-la-casa-e-di-chi-labita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}