{"id":29941,"date":"2014-02-01T14:13:46","date_gmt":"2014-02-01T13:13:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=29941"},"modified":"2014-02-01T14:13:46","modified_gmt":"2014-02-01T13:13:46","slug":"risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/02\/01\/risposte\/","title":{"rendered":"Gli scarponi ingrassati"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\">\u00ab<em>Carcere delle Vallette, 20 gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ciao a tutti,<br \/>\ndal 9 dicembre sono rinchiuso qua al blocco D delle Vallette insieme a Niccol\u00f2 e Mattia mentre Chiara sta al blocco F, privati dei nostri affetti come delle lotte che portavamo avanti fuori, delle nostre montagne come dei nostri quartieri.<br \/>\nI giudici in ossequio alla volont\u00e0 della procura ci hanno appioppato l&#8217;appellativo di &#8220;terroristi&#8221;, cos\u00ec il DAP (Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria) ci ha classificato AS2. L&#8217;Alta Sicurezza \u00e8 un&#8217;infamit\u00e0 dentro quell&#8217;infamit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 il carcere, poich\u00e9 ti impedisce di avere alcun contatto con i prigionieri &#8220;comuni&#8221;, oltre ad altre limitazioni che vanno dai colloqui ridotti, alla porta blindata della cella sempre chiusa o all&#8217;impossibilit\u00e0 di accedere alle attivit\u00e0 alternative (biblioteca e palestra). Molto fastidiosa ci risulta la censura, tutta la nostra corrispondenza in entrata  e uscita \u00e8 letta da un secondino che poi ne spedisce copia al giudice, questo fa s\u00ec che le nostre lettere abbiano un ritardo di almeno 20 giorni da quando sono state spedite.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/scarponi.jpg\" alt=\"scarponi.jpg\" height=\"178\" hspace=\"10\" width=\"252\" align=\"right\" \/> Le guardie giustificano tale ritardo lamentandosi della mancanza di personale per far fronte alla mole di posta che riceviamo, invece uomini per sorvegliarci ne hanno parecchi. Sia chiaro, ho voluto tratteggiare qual \u00e8 la nostra condizione non perch\u00e9 ci sentiamo pi\u00f9 perseguitati di altri prigionieri, penso sia per\u00f2 utile che chi non \u00e8 avvezzo alle angherie della galera conosca cosa sia l&#8217;Alta Sicurezza. Il carcere comunque in ogni sua forma rester\u00e0 sempre una merda.<\/em><em><em><br \/>\n<!--more--><\/em>Vedere i fuochi d&#8217;artificio di un presidio attorno alle Vallette e ascoltare le grida e gli slogan di tanti compagni con cui abbiamo lottato assieme \u00e8 una boccata d&#8217;aria fresca.<br \/>\nDurante l&#8217;udienza del riesame il Pm si \u00e8 lamentato della reazione seguita ai nostri arresti. Indignato ha elencato al giudice una lunga serie di azioni in nostra solidariet\u00e0 che in parte non conoscevamo.<br \/>\nUna scena surreale. Costoro devono capire che non possono arrestare qualcuno pensando che il loro gesto non provochi alcuna risposta. Perch\u00e9 bisognerebbe accettare di essere privati di una persona che fino a ieri ci stava a fianco? I No Tav in questi anni hanno avuto spesso a che fare con la giustizia, ormai quasi nessuno ci crede pi\u00f9. Del resto la lotta e le pratiche sperimentate in Valle nella loro diversit\u00e0 dimostrano che esiste un abisso tra etica e legalit\u00e0. Il nostro caso \u00e8 solo l&#8217;ultimo di una lunga serie, mi preme per\u00f2 soffermarmi sull&#8217;art. 270 <\/em>sexies<em> (finalit\u00e0 di terrorismo) che risulta il perno su cui ruota tutta l&#8217;inchiesta del 9 dicembre. Noi quattro siamo accusati del sabotaggio del 14 maggio scorso alla Maddalena, un fatto che secondo gli stessi Pm non si qualificherebbe come attentato terroristico se non si considerasse il contesto d&#8217;intimidazione e violenza in cui \u00e8 avvenuto. Il sabotaggio di maggio insieme ad una miriade di atti illegali avvenuti negli ultimi due anni deriverebbe dalla decisione di una parte di movimento (quale non \u00e8 specificato) di impedire la costruzione del Tav.<br \/>\nSe l&#8217;Italia dovesse abbandonare il progetto della Torino-Lione subirebbe un grave danno economico e di immagine in Europa, sostengono. Chiunque si opponga alla costruzione del Tav quindi compie un atto che danneggia in qualche modo il paese e secondo il 270 sexies le condotte che arrecano un grave danno al paese sono da considerare terroristiche.<br \/>\nA rigor di logica, se durante una manifestazione qualcuno occupa una base militare, dove gli Stati Uniti vogliono installare delle antenne che propagano onde pericolose per la salute della popolazione che vive nelle vicinanze, persegue una finalit\u00e0 terroristica, poich\u00e9 l&#8217;Italia subirebbe un grave danno d&#8217;immagine nei rapporti internazionali con gli Stati Uniti.<br \/>\nGli episodi che si inseriscono in questo disegno terroristico degli ultimi due anni sarebbero 111 secondo i Pm si va dai sabotaggi ai mezzi delle ditte che lavorano nel cantiere di Chiomonte alle scritte nei bagni a Nichelino, dagli scontri di piazza a un pollo morto trovato sotto casa di Esposito, da uno striscione lasciato davanti all&#8217;abitazione del sindaco di Susa ai cassonetti bruciati durante una sagra paesana a Sant&#8217;Antonino. Si sono dimenticati i furti in appartamento e magari gli incendi boschivi. I magistrati dimenticano che il ritardo nella costruzione del Tav non \u00e8 dovuto solo alle azioni degli ultimi due anni. Se sono riusciti solo a fare un &#8220;<\/em>pertus<em>&#8221; a Chiomonte, \u00e8 per la forza e la determinazione di una lotta popolare che dura da pi\u00f9 di vent&#8217;anni.<br \/>\nL&#8217;8 dicembre 2005, purtroppo non c&#8217;ero, decine di migliaia di persone sono scese nella piana di Venaus distruggendo i mezzi del cantiere, evidentemente tutti terroristi.<br \/>\nLe han provate tutte per spaccare il movimento. Hanno istituito tavoli, comprato amministratori, scritto ogni genere di porcheria sui giornali, poi i manganelli e i lacrimogeni. Hanno provato a criminalizzare alcuni dividendo tra buoni e cattivi ed ora rispolverano il terrorismo. Dopo un po&#8217; risultano scontati e patetici.<br \/>\nCurioso \u00e8 notare come alcuni che oggi ci accusano di &#8220;terrorismo&#8221; sono gli stessi che negli anni 70 usarono la stessa arma per annientare uno dei pi\u00f9 straordinari e complessi movimenti rivoluzionari d&#8217;Europa, che aveva reso concreti i sogni e i desideri di tanti. La lotta No Tav, con le dovute proporzioni, ha rotto quella cappa di pace sociale che permaneva in questo paese da oltre trent&#8217;anni, dimostrando che non solo \u00e8 possibile opporsi a chi pretende di devastare il territorio in cui viviamo, ma che lottare \u00e8 molto pi\u00f9 piacevole della vita che ci impongono di fare ogni giorno. Ricordo un pensionato di Bussoleno che raccontava che tutta la vita si era battuto per non fare gli straordinari e ora gli toccava star sveglio per 24 ore ad aspettare una trivella.<br \/>\nDopo aver vissuto la Libera Repubblica della Maddalena o dopo aver costruito una barricata al Vernetto non si pu\u00f2 tornare alla vita &#8220;normale&#8221; come se nulla fosse. Queste rotture improvvise parlano ad altre lotte e aprono nove possibilit\u00e0. Non \u00e8 certo chiudendo a chiave qualcuno che potranno prevenire il manifestarsi di nuove occasioni e di rivolte.<br \/>\nIl momento \u00e8 delicato, sanno che se vogliono aprire i cantieri a Susa il movimento dev&#8217;essere spezzato e ridimensionato. Per questo \u00e8 importante continuare ad andare in Clarea e non lasciar dormire tranquille le truppe d&#8217;occupazione come \u00e8 stato fatto. Il giorno o la notte che decideranno di aprire un altro cantiere in Valle lo faranno dispiegando un gran numero di uomini e mezzi, convinti di impressionarci ed annichilirci con la loro forza. Occorrer\u00e0 essere vigili e tenere sempre gli scarponi ingrassati. Consapevoli che chi si ribella, per natura, avr\u00e0 sempre un&#8217;idea in pi\u00f9 di chi ha deciso di vivere sotto un superiore.<br \/>\nNessun dispositivo \u00e8 imbattibile, i posti di blocco si possono aggirare, le reti tagliare e i jersey ribaltare.<br \/>\nCi sar\u00e0 da divertirsi.<br \/>\nUn abbraccio forte a tutte e tutti i no tav.<br \/>\nSe incontrate Giacu salutatemelo.<br \/>\nA SAR\u00c0 D\u00dcRA&#8230; ovviamente per loro.<\/em><\/p>\n<p align=\"right\">Claudio<em>\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ricordiamo che Claudio \u00e8 stato trasferito, il nuovo indirizzo per scrivergli \u00e8:<br \/>\nClaudio Alberto<br \/>\nCasa Circondariale<br \/>\nVia Arginone, 327<br \/>\n44122 Ferrara<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCarcere delle Vallette, 20 gennaio 2014 Ciao a tutti, dal 9 dicembre sono rinchiuso qua<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29941","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29941\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}