{"id":30423,"date":"2014-04-27T23:24:39","date_gmt":"2014-04-27T22:24:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30423"},"modified":"2014-04-27T23:24:39","modified_gmt":"2014-04-27T22:24:39","slug":"piu-di-una-consueta-domenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/04\/27\/piu-di-una-consueta-domenica\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 di una consueta domenica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/thegate_27aprile.jpg\" target=\"_blank\" title=\"thegate_27aprile.jpg\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/thegate_27aprile.jpg\" alt=\"thegate_27aprile.jpg\" align=\"left\" height=\"124\" width=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/abusivi_27aprile.jpg\" target=\"_blank\" title=\"abusivi_27aprile.jpg\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/abusivi_27aprile.jpg\" alt=\"abusivi_27aprile.jpg\" align=\"right\" height=\"124\" width=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono le due di pomeriggio quando le prime camionette di celere iniziano ad allontanarsi da Piazza della Repubblica. Doveva essere il grande giorno della <strong>cacciata degli abusivi<\/strong> da Porta Palazzo, territorio d&#8217;investimento della Compagnia di San Paolo, della  Lavazza, della scuola Holden e dei vari padroni che tirano i fili dei processi di riqualificazione urbana. Gli assessori Curti e Mangone avevano gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/la_stampa_26_4_14_web.jpg\" title=\"la_stampa_26_4_14_web.jpg\">cantato vittoria<\/a> e credevano di aver pensato a tutto. Per l&#8217;occasione vigili urbani e polizia erano stati mobilitati da sabato notte, disposti ai quattro angoli della piazza a controllare che nessun abusivo osasse posizionare il suo telo. A dar manforte ai <em>civich<\/em>, domenica mattina presto era giunta la celere, accompagnata dagli immancabili agenti in borghese del commissariato e della Digos. Per occupare la piazza ed evitare sorprese, la <a href=\"http:\/\/www.comune.torino.it\/giunta_comune\/intracom\/htdocs\/2014\/2014_01859.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giunta comunale<\/a> e gli uomini di <strong>The Gate<\/strong> avevano sfoderato la loro ultima trovata, un ricco programma di iniziative chiamato <a href=\"http:\/\/scopriportapalazzo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scopri Porta Palazzo<\/a>: dalla musica ai giocolieri, dai cani addestrati alle bancarelle vintage, senza farsi mancare pizzette e calzoni fritti. La cacciata degli abusivi e di tutti quelli che abitualmente frequentavano il mercato, poveri non spendibili in termini di promozione del quartiere, era stata da tempo accompagnata da una becera <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/03\/17\/cronaca\/porta-palazzo-suk-della-disperazione-dove-la-spesa-sono-gli-avanzi-a-terra-mDPV8bvaRMgdPGYUF9JOVK\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">campagna mediatica<\/a>. Negli ultimi mesi diversi cronisti locali si sono pi\u00f9 volte scagliati contro quello che viene considerato il <em>suk<\/em> torinese: un mercato di <em>\u00abimmondizia e merce di dubbia provenienza\u00bb<\/em>, animato da <em>\u00abzombie e disperati\u00bb<\/em>, presentato come un ostacolo degradante e indecoroso alla tanto agognata riqualificazione del quartiere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma la giornata \u00e8 andata diversamente da come avrebbero voluto Comune, The Gate e Questura. Se al mattino presto sembrava che l&#8217;operazione di desertificazione della piazza fosse  riuscita e a parte la polizia in piazza non c&#8217;era praticamente nessuno, nel giro di poche ore la situazione \u00e8 rapidamente cambiata. Proprio quando gli agenti erano pronti a cedere il posto a saltimbanchi e ammaestratori di cani, un <strong>numeroso e rumoroso gruppo di abusivi <\/strong>entra in piazza: non sono tantissimi, ma sono ben determinati a riprendersi lo spazio che gli era stato tolto. Qualche ora prima all&#8217;<strong>Ex Scalo Vanchiglia<\/strong>, l&#8217;area abbandonata vicino al Cimitero Monumentale dove il Comune ha deciso di relegare il mercato domenicale, la situazione era piuttosto concitata. <em>\u00abQui si possono vendere solo i topi\u00bb<\/em> dice un abusivo con i piedi immersi nel fango<em>, \u00abci hanno messo vicino ai morti!\u00bb<\/em>, grida qualcun altro. Altri l\u00ec vicino aggiungono ironizzando: <em>\u00abQuel cancello sembra la dogana, anzi no sembra Auschwitz\u00bb<\/em> riferendosi al fatto che l&#8217;area \u00e8 completamente recintata e l&#8217;unico ingresso \u00e8 presidiato dai vigili, impegnati a distribuire un regolamento che stabilisce cosa si pu\u00f2 vendere e cosa no. Data la situazione insostenibile in molti si trovano d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;unica cosa da fare sia <strong>tornare in Piazza della Repubblica<\/strong>. Cos\u00ec verso le nove del mattino si forma una corteo di auto e furgoni che tra fischi e strombazzate di clacson intona il coro <em>\u00abTutti a Porta Palazzo!\u00bb.<\/em> Arrivati in piazza gli abusivi occupano subito la tettoia dei casalinghi; i celerini, presi un po&#8217; alla sprovvista, scendono dalle camionette con fare minaccioso, iniziando a mostrare scudi e manganelli. Dopo un po&#8217; di indecisione, qualcuno in mezzo agli abusivi inizia a stendere un telo e a esporre la propria roba, e quando altri timidamente seguono l&#8217;esempio un piccolo mercato inizia a prendere vita. Altri ancora non hanno il coraggio di piazzarsi, ma allo stesso tempo non se ne vogliono andare, e restano l\u00ec a discutere su cosa fare per le prossime settimane.<\/p>\n<p>La piazza \u00e8 semideserta, ma comunque <strong>divisa in due<\/strong>. Gli unici luoghi popolati sono le due tettoie che riparano dalla pioggia, quella dei casalinghi e quella  dei contadini, due mondi completamente diversi   a pochi metri di distanza tra loro: da una parte decine di abusivi con i loro teli e la loro merce di dubbia provenienza, dall&#8217;altra poche bancarelle che espongono costosi oggetti d&#8217;artigianato di dubbio gusto. Una parte della piazza \u00e8 animata da vivaci discussioni sul futuro del mercato abusivo, nell&#8217;altra <strong>Ilda Curti<\/strong>, assessore alla Rigenerazione Urbana nonch\u00e9 ex presidente di The Gate, \u00e8 costretta a constatare il <strong>fallimento dell&#8217;iniziativa<\/strong> che avrebbe dovuto risolvere definitivamente il problema abusivi. Da una parte i poliziotti mostrano i muscoli, ma non hanno il coraggio di intervenire, dall&#8217;altra passeggiano sorridenti con le mani in tasca, a difendere quattro bancarelle per radical chic. Sembra essersi formata una frattura che delimita una frontiera basata sulla distinzione di classe; gli unici incontri possibili sono rapide incursioni: alcuni frequentatori del mercato, presenti per dar man forte agli abusivi che non vogliono lasciare la piazza, vanno a stringere ironicamente la mano all&#8217;assessore complimentandosi per la riuscita l&#8217;iniziativa; contemporaneamente qualche giovane presente in piazza per le iniziative di Scopri Porta Palazzo, pi\u00f9 o meno consapevole del <em>reale<\/em> scopo della giornata, si fa un giro a visitare il pericoloso <em>suk<\/em> che Comune e The Gate volevano allontanare.<\/p>\n<p>Poco dopo le due di pomeriggio gli ultimi abusivi lasciano la piazza. Il mercato per oggi \u00e8 finito, quasi nessuno ha venduto granch\u00e9: complice la giornata di pioggia e la massiccia presenza di polizia in molti han preferito tenersi alla larga. Sotto la tettoia dei contadini alcuni saltimbanchi resteranno un po&#8217; pi\u00f9 a lungo, nell&#8217;angolo pi\u00f9 nascosto di una piazza rimasta per tutto il giorno mezza deserta. Al momento nessuno pu\u00f2 sapere con certezza cosa succeder\u00e0 in piazza la prossima domenica. La <strong>macchina delle trattative<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 in moto, qualcuno vocifera di incontri in Comune per trovare soluzioni che mettano d&#8217;accordo tutti e anche la Questura \u00e8 gi\u00e0 al lavoro, con i soliti metodi fatti di minacce e promesse. A rimescolare le carte quando i giochi sembravano fatti \u00e8 stato un gruppo di  abusivi ostinati a non farsi cacciare: incuranti della presenza minacciosa  di decine di agenti in assetto antisommossa, hanno scelto di riprendersi quell&#8217;angolo di piazza diventato cos\u00ec strategico per i nuovi assetti della citt\u00e0. Un piccolo ma <strong>coraggioso gesto di resistenza<\/strong>, un piccolo ma significativo pezzo di quel conflitto che ogni giorno si pu\u00f2 incontrare nelle strade di Porta Palazzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono le due di pomeriggio quando le prime camionette di celere iniziano ad allontanarsi da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30423","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30423\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}