{"id":30477,"date":"2014-05-12T17:07:24","date_gmt":"2014-05-12T16:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30477"},"modified":"2014-05-12T17:07:24","modified_gmt":"2014-05-12T16:07:24","slug":"m-e-il-trasferimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/05\/12\/m-e-il-trasferimento\/","title":{"rendered":"Trasferimento violento"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/immagini\/immagini\/Fiori_nel_letame.jpg\" class=\"decoded\" alt=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/immagini\/immagini\/Fiori_nel_letame.jpg\" \/><\/p>\n<p>Ultimamente il racconto del <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30428#more-30428\">trasferimento violento di una ragazza <\/a>ha oltrepassato le mura del carcere di Torino. Pezzo dopo pezzo, voce dopo lettera si \u00e8 riusciti a ricomporre la storia di M..<\/p>\n<p>Dal 7 Aprile nel blocco femminile, ai Nuovi Giunti e in tutte le altre sezioni a pranzo e a cena si fa battitura. Le donne delle sezioni, dove stanno sperimentando le celle aperte durante il giorno, spaventate da un possibile ricatto cercano di \u201ctutelarsi\u201d comunicando gli orari delle battiture alla direzione del carcere tramite una domandina. Si frenano i pettegolezzi\u00a0 in corridoio, tutte insieme giorno dopo giorno fanno risuonare le sbarre e le ante degli armadietti.<br \/>\nLe guardie rispondono esercitando il potere delle chiavi, ritardano l&#8217;apertura delle celle per recarsi in doccia, arrivano a non aprire e a non permettere la tanto sospirata ora d&#8217;aria.<br \/>\nIl 17 Aprile le detenute smettono di battere minacciate di rapporti disciplinari.<br \/>\nM. non ci sta, si incazza contro tutte, guardie e compagne detenute.<br \/>\nIl giorno successivo la squadretta (gruppo di guardie adibito al pestaggio punitivo) fa irruzione nella cella di M. per spostarla in un&#8217;altra isolata, in mezzo alla sezione delle \u201cincolumi\u201d.<!--more--><br \/>\nM. in una lettera scrive: <em>\u00abprima hanno chiuso tutti i blindi della sezione, poi sono entrati. Non riuscivano a tirarmi fuori per quanto ho fatto resistenza. Quando le botte si sono fatte pi\u00f9 forti ho lasciato che venissi trasportata in mezzo al corridoio in modo che tutte le detenute potessero vedere oltre che sentire i colpi inflitti, le ragazze urlavano e facevano trambusto vedendo che non riuscivano a trasportarmi fin dove volevano. Cos\u00ec han fatto aprire una altra cella vuota nelle vicinanze per buttarmici dentro con un altro aggiungersi di guardie.\u00bb<\/em><br \/>\nAncora un lungo tira e molla si sussegue nella nuova cella, finch\u00e9 M. vince. La fanno tornare dove stava prima. Passa un&#8217;ora e M. viene chiamata all&#8217;ufficio matricola. Appena mette piede dentro la stanza la ammanettano e le viene comunicato il trasferimento imminente.<br \/>\nRitorna cos\u00ec dal carcere dove \u00e8 arrivata quasi un anno fa, da Vercelli, tra risaie e zanzare. In una cella d&#8217;isolamento.<br \/>\nIl 22 viene trasportata d&#8217;urgenza in ospedale, un&#8217;ecografia rivela un&#8217;ernia epigastrica aggravata dalle botte ricevute. Sotto i ferri chirurgici si scopre anche una lacerazione del muscolo addominale, l&#8217;operazione che doveva durare mezz&#8217;ora diventa una faccenda di due ore.<\/p>\n<p><em>\u00abBeh, dicevano che dalle Vallette non sballavano nessuno, io non so se c&#8217;\u00e8 l&#8217;ho messa tutta per far si che mi facessero sto regalo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Che non trasferiscano nessuno dal carcere di Torino non \u00e8 cos\u00ec sicuro;\u00a0 numerose sono state le voci che si sono levate e sono state rese fievoli allontanandole.<br \/>\nChi ha denunciato una morte causata da una somministrazione erronea di terapia, chi si \u00e8 intestardito nel volersi organizzare con gli altri prigionieri e cambiare qualcosa \u00e8 stato caricato su una camionetta e trasferito in un altro penitenziario.<\/p>\n<p>M. ci fa sapere che sta bene, il suo morale \u00e8 alto. Non sempre le botte riescono a scoraggiare gli animi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimamente il racconto del trasferimento violento di una ragazza ha oltrepassato le mura del carcere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30477","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30477\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}