{"id":30587,"date":"2014-07-09T16:23:25","date_gmt":"2014-07-09T15:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30587"},"modified":"2014-07-09T16:23:25","modified_gmt":"2014-07-09T15:23:25","slug":"la-solidarieta-corre-veloce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/07\/09\/la-solidarieta-corre-veloce\/","title":{"rendered":"Non fiori ma&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto-1.jpg\" title=\"foto-1.JPG\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto-1.jpg\" alt=\"foto-1.JPG\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>2 luglio. <\/strong>Roma. Nella notte viene incendiato un ufficio vendite della ditta Progedil che sta  realizzando un nuovo centro residenziale. Le fiamme che si sprigionano dal gabbiotto sono dedicate a tutti gli arrestati, i ristretti e gli indagati nell&#8217; operazione torinese del 3 giugno.<\/p>\n<p><strong>1 luglio.<\/strong> Bologna. Le vetrine di una filiale della Carisbo vanno in frantumi per ricordare le responsabilit\u00e0 della banca, affiliata al colosso Intesa San Paolo, in grandi opere e processi di riqualificazioni in citt\u00e0 e per esprimere solidariet\u00e0 e vicinanza agli arrestati di Torino e Bologna.<\/p>\n<p><strong>8 giugno.<\/strong> Pr\u00e9 Saint-Gervais e Pantin (Parigi). Sotto una grandine battente sono stati sabotati a       colpi       di martello e con della schiuma espansa otto bancomat, e due       agenzie       immobiliari hanno visto cadere le loro vetrine. Di frequente la solidariet\u00e0 travalica i confini nazionali, questa volta regala calore a tutti i colpiti dall&#8217;operazione di polizia del 3 giugno a Torino.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>8 giugno. <\/strong>Cuneo.<strong> <\/strong>Una ventina di solidali si sono ritrovati sotto le mura del carcere per salutare Francesco e tutti i detenuti. Si \u00e8 riuscito a comunicare bene con dentro e cos\u00ec \u00e8 arrivata la notizia che Francesco si troverebbe gi\u00e0 in sezione e non ai Nuovi Giunti. Dentro \u00e8 stata fatta una piccola battitura per ricambiare il saluto.<\/p>\n<p><strong>7 giugno.<\/strong>Ravenna.<strong> <\/strong>Nel corso della mattinata un gruppo di solidali ha distribuito ai passanti un testo relativo agli arresti del 3 giugno. E&#8217; riuscito anche a farsi sentire dai detenuti, salutando Andrea e chiunque si trovi nel vecchio carcere del centro storico.<\/p>\n<p><strong>7 giugno. <\/strong>Vercelli.<strong> <\/strong>Un numeroso gruppo di compagni in serata si \u00e8 ritrovato fuori dalle mura carcere nel quale sono rinchiusi Fabio e Marianna. Il saluto \u00e8 durato oltre due ore, durante le quali \u00e8 stato possibile parlare con molti detenuti.<\/p>\n<p><strong>7 giugno. <\/strong>Alessandria.<strong> <\/strong>Una quindicina di persone nel pomeriggio \u00e8 andata a salutare Daniele. Molti cori, slogan e grida sono stati lanciati per portare solidariet\u00e0 a lui e a tutti i reclusi.<\/p>\n<p><strong>7 giugno. <\/strong>Asti<strong>.<\/strong> Un gruppo di solidali, nel pomeriggio, si \u00e8 ritrovato sotto le mura del carcere dove \u00e8 rinchiuso Michele per salutare i detenuti. Il presidio \u00e8 durato oltre due ore con cori e interventi relativi agli arresti del 3 giugno.<\/p>\n<p><strong>7 giugno. <\/strong>Biella. Una quindicina di persone, nel tardo pomeriggio, \u00e8 rimasta per circa un&#8217;ora fuori dal carcere cittadino per salutare Beppe e i detenuti\u00a0 che hanno potuto sentire le urla e gli interventi e cos\u00ec rispondere.<\/p>\n<p><strong>7 giugno. <\/strong>Aosta. Verso le 19, i detenuti del carcere dove sono rinchiusi Toshi e Paolo hanno sentito un gran baccano. Dal pratone antistante, un bel gruppo di nemici delle galere ha cercato in tutti i modi di farsi sentire, e da dentro il carcere \u00e8 arrivata, calorosa, la risposta: grida e battiture.<\/p>\n<p><strong>7 giugno.<\/strong> Torino. Circa 80 solidali hanno tenuto un presidio fuori dal carcere delle Vallette, davanti alle mura del blocco D dove sono rinchiusi Nico e Claudio. Interventi, musica e cori si sono susseguiti per circa due ore nonostante l&#8217;imponente schieramento di celere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>7 giungo. <\/strong>Bologna. Amici e solidali con gli arrestati a Torino hanno distribuito un volantino e fatto scritte per il quartiere della Bolognina raccontando ai passanti e agli abitanti della zona l&#8217;operazione che ha portato a 17 arresti nel capoluogo piemontese.<\/p>\n<p><strong>5 giugno. <\/strong>Bologna<strong>.<\/strong> Nella notte ignoti imbrattano e spaccano le vetrine della sede del PD Passepartout di via Galliera. Forse a qualcuno non saranno piaciute le <a href=\"http:\/\/piemonte.indymedia.org\/articolo\/20646\/torino-gariglio-su-retata-anarchici-individuati-assalitori-sedi-pd\">parole di Gariglio<\/a>, segretario regionale piemontese, dopo gli arresti di Torino.<\/p>\n<p><strong>4 giugno.<\/strong> Rovereto. Nella notte  la locale sede del PD \u00e8 stata imbrattata con della vernice rossa.  Tracciate le seguenti scritte: <em>&#8220;Di destra o sinistra chi sfratta \u00e8  fascista&#8221;, &#8220;Solidariet\u00e0 con i compagni di Torino&#8221;, &#8220;PD=Repressione&#8221;. <\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>4 giugno.<\/strong> Lecce.Nel pomeriggio si \u00e8 svolto a Lecce, nella zona del centro, un corteo solidale  per i compagni arrestati e inquisiti a Torino con l\u2019operazione  poliziesca del 3 giugno. Con striscioni, volantini e interventi al  megafono sono stati anche bloccati per una buona mezz\u2019ora due incroci  stradali, spostandosi poi verso i palazzi della periferia.<\/p>\n<p><strong>3 giugno.<\/strong>Torino. Nella citt\u00e0 sabauda, dopo un\u2019assemblea molto partecipata all\u2019Asilo  Occupato, si decide di partire in corteo per le vie di Aurora. Sotto una  pioggia battente, circa un centinaio di persone hanno intonato cori per  la liberazione dei tanti arrestati. Dalle finestre, dai bar, ai lati  delle strade, gli abitanti della zona hanno mostrato la loro  solidariet\u00e0, tutti d\u2019accordo nel gridare che gli unici stranieri sono  gli sbirri nei nostri quartieri. D\u2019altro canto tutti, in quartiere,  sanno cosa vuol dire avere uno sfratto, e molti di loro hanno imparato a  non viverlo come una disgrazia personale, ma a resistere insieme,  proroga dopo proroga, e sanno cosa vuol dire vivere sotto il ricatto di  un permesso di soggiorno che tante volte non c\u2019\u00e8, con la minaccia  costante di un controllo di polizia.<\/p>\n<p><strong>3 giugno. <\/strong>Roma. Nella capitale, il presidio indetto in seguito allo  sgombero di Tor Spaccata e agli arresti di Torino, si trasforma in un  corteo che arriva a San Lorenzo.Circa 600 persone hanno bloccato le strade della Capitale mandando in tilt il traffico per qualche ora nella zona del quadrante est.<\/p>\n<p><strong>3 giugno. <\/strong>Milano. Nel tardo pomeriggio, per un paio  d&#8217;ore, una sessantina di solidali ha improvvisato un presidio in  Piazzale Cadorna, di fronte alla stazione FS, con interventi al  microfono, volantinaggio e striscioni che recitavano <em>&#8220;La lotta per la casa non si tocca&#8221;<\/em> e<em> &#8220;Solidariet\u00e0 per i ragazzi e le ragazze di Torino&#8221;. <\/em>Si \u00e8 voluto anche ricordare lo sgombero di alcune case occupate a Roma avvenute in mattinata, in concomitanza con l&#8217;operazione torinese: <em>Da Torino a Roma le case si occupano e si difendono<\/em><strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>3 giugno. <\/strong>Cagliari.<strong> <\/strong>Un aperitivo in piazza, gi\u00e0 in programma in solidariet\u00e0 a cinque compagni del posto, \u00e8\u00a0 diventato un momento per gridare forte la propria vicinanza agli arrestati, ai domiciliari e tutti gli indagati torinesi. Tra un bicchiere e uno spuntino si sono spiegate le ragioni del presidio e informato i passanti su cosa era accaduto a in mattinata nel capoluogo piemontese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2 luglio. Roma. 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