{"id":30622,"date":"2014-06-16T13:50:00","date_gmt":"2014-06-16T12:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30622"},"modified":"2014-06-16T13:50:00","modified_gmt":"2014-06-16T12:50:00","slug":"sugli-arresti-da-dentro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/06\/16\/sugli-arresti-da-dentro\/","title":{"rendered":"Sugli arresti, da dentro"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal\" align=\"right\">\u00ab<font face=\"Times New Roman, serif\"><em>10\/6\/2014,<br \/>\nCuneo.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal\" align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Sono 27 gli episodi <\/em>incriminati<em>, attraverso cui le autorit\u00e0, il 3 giugno scorso, hanno spiccato 17 arresti, 12 in carcere e 5 ai domiciliari, 4 obblighi di dimora e 4 divieti di dimora da Torino e 4 obblighi di firma. Sotto inchiesta \u00e8 finita la lotta contro gli sfratti, sviluppatasi nelle strade di Porta Palazzo, Aurora e Barriera di Milano a Torino.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Il racconto che emerge nelle pagine contenenti gli appunti degli imbrattacarte di Questura, Procura e tribunale non \u00e8 certo molto avvincente e non riesce neanche lontanamente a descrivere i contorni di questa lotta. Sarebbe del resto stolto attendersi qualcosa di diverso da questi grigi scribacchini.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Spulciando per\u00f2 tra le 200 e rotte pagine dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare, si scopre che anche un uomo di tribunale pu\u00f2 scrivere qualcosa degno di nota.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Scrive infatti il GIP: \u00ab<\/em>L&#8217;effetto di tale plurime, concertate azioni oppositive \u00e8 stato, sostanzialmente, quello di privare di autorit\u00e0 e di forza esecutiva le decisioni giudiziarie [\u2026], vanificando le condizioni essenziali al mantenimento dello stato di diritto e costituzionale<em>\u00bb.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Parole che, tradotte in una lingua umana, sottolineano come questa lotta abbia impedito a ufficiali giudiziari e forze dell&#8217;ordine di buttare in mezzo a una strada decine e decine di uomini, donne e intere famiglie. Come stabilito da qualche giudice torinese. E cos\u00ec facendo, nel suo piccolo, ha messo in discussione alcuni dei valori fondanti di questa societ\u00e0 come la propriet\u00e0 privata e il monopolio della forza da parte dello Stato. Nelle strade di questo pezzo di Torino si \u00e8 respirata insomma un&#8217;aria un po&#8217; diversa dalla solita asfissiante <\/em>normalit\u00e0<em>. Una <\/em>normalit\u00e0<em> scandita da centinaia e centinaia di sfratti l&#8217;anno che assegnano a Torino il vergognoso titolo di \u201ccapitale italiana degli sfratti\u201d. Una <\/em>normalit\u00e0<em> caratterizzata dall&#8217;arroganza degli ufficiali giudiziari che, forti del sostegno di Carabinieri e Polizia, svolgono senza esitazione il loro infame e servile lavoro. Una <\/em>normalit\u00e0<em> in cui chi non pu\u00f2 o non vuole pi\u00f9 pagare un affitto dovrebbe accettare a testa bassa la propria sorte, affidarsi agli assistenti sociali e poi aspettare, pazientemente, la lotteria in cui si assegnano le case popolari, sperando che venga pescato il proprio bussolotto. E nel frattempo arrangiarsi come possibile, dormendo in macchina o sul divano di qualche conoscente, accettando magari di dividersi, nel caso delle famiglie, in attesa di tempi migliori.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Questa lotta ha invece un po&#8217; sconvolto questi ruoli e, picchetto dopo picchetto, assemblea dopo assemblea, sempre pi\u00f9 uomini e donne hanno scoperto che non c&#8217;\u00e8 nulla da vergognarsi nel far presente pubblicamente la propria situazione, che facendolo non si \u00e8 pi\u00f9 soli, e che resistere \u00e8 possibile.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Nel corso della lotta cresce cos\u00ec la determinazione, il coraggio, la sensazione che si pu\u00f2 osare. L&#8217;asticella di ci\u00f2 che si pu\u00f2 pretendere si sposta allora sempre pi\u00f9 in alto, e per diversi mesi durante i picchetti non ci si preoccupa pi\u00f9 del rischio che lo sfratto venga eseguito, ma di quanto tempo si riuscir\u00e0 a strappare all&#8217;ufficiale giudiziario. Proroghe di qualche settimana, che fino a poco tempo prima sarebbero state accolte con entusiasmo ora non bastano pi\u00f9. Si pretende di poter restare a casa propria per due, tre, quattro mesi, cos\u00ec da poter organizzare con pi\u00f9 serenit\u00e0 la propria vita.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>E la forza accumulata nel corso di questa lotta consente di prendersi questa serenit\u00e0. Ma consente anche di far fronte alla prima contromossa delle autorit\u00e0 cittadine: concentrare nello stesso giorno \u2013 il terzo marted\u00ec del mese \u2013 diversi sfratti, per dividere chi resistere e aver cos\u00ec facilmente la meglio su di loro. Chi lotta riesce invece ad organizzarsi e difendersi ogni terzo marted\u00ec, barricandosi con cassonetti davanti ai portoni e chiudendo intere strade per tenere lontane le forze dell&#8217;ordine. E queste barricate non sono solo un efficace strumento di resistenza, ma diventano un po&#8217; il simbolo di questa lotta e spiegano cosa accade molto pi\u00f9 chiaramente di mille volantini. E se, come sottolinea il GIP, gli ufficiali giudiziari hanno iniziato a non girare pi\u00f9 volentieri per le strade di Barriera di Milano per sfrattare una parte dei suoi abitanti, beh questo non pu\u00f2 che rallegrare il cuore di molti. Una volta tanto la paura ha cambiato di campo.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Quest&#8217;inchiesta \u00e8 solo l&#8217;ultima iniziativa intrapresa a livello giudiziario contro questa lotta. La primavera scorsa, dagli uomini di tribunale fu estratto dal cilindro un articolo che, dopo esser stato testato qui, verr\u00e0 utilizzato sempre pi\u00f9 sistematicamente anche altrove, il 610, l&#8217;incidente di esecuzione. Con il 610, gli ufficiali giudiziari, di fronte a un picchetto, rimettono la procedura di sfratto nelle mani di un giudice che fissa un&#8217;altra data che non deve essere per\u00f2 comunicata allo sfrattando. Cos\u00ec lo sfratto diventa uno sgombero, le forze dell&#8217;ordine possono agire praticamente indisturbate, e chi ha uno sfratto vive nell&#8217;angoscia quotidiana di non sapere neanche fino a quando potr\u00e0 avere un tetto sopra la testa.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Inutile sottolineare che questo cambiamento ha creato non pochi problemi alla lotta. La resistenza agli sfratti \u00e8 comunque continuata cercando di escogitare nelle assemblee nuove strategie per mettere i bastoni tra le ruote ai signori della citt\u00e0. E continuer\u00e0 di certo dopo questi arresti, come mostra la contestazione alla sede degli ufficiali giudiziari del 4 giugno, l&#8217;occupazione del 12 e la manifestazione del 14. Perch\u00e9 le lotte non si arrestano.<\/em><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><em>Un ultimo pensiero non pu\u00f2 poi non andare ai dirigenti del PD, che si sono subito felicitati di quest&#8217;operazione giudiziaria. Anche in questo caso la loro ostilit\u00e0 non pu\u00f2 che rallegrarci, e del resto crediamo di essere in buona compagnia. Perch\u00e9 il Partito Democratico, come mostrano le tante iniziative, di giorno e di notte, nelle piazze e davanti alle loro sedi, non fa certo schifo solo a chi lotta contro gli sfratti.<\/em><\/font><em><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-style: normal\"><\/span><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"><em><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-style: normal\"><em>Francesco<\/em>\u00bb<\/span><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\">Francesco si trova nel carcere di Cuneo. Per scrivergli:<br \/>\n<strong>Francesco Di Berardo<\/strong> C.C. via Roncata, 75 &#8211; 12100, Cuneo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"LEFT\"> Per scrivere agli altri arrestati del 3 giugno:<br \/>\n<strong>Daniele Alto\u00e8<\/strong> C.C. Piazza Don Soria, 37 &#8211; 15121 Alessandria;<em><br \/>\n<\/em><strong>Andrea Ventrella<\/strong> C.C. Via Port\u2019aurea, 57 &#8211; 48121 Ravenna;<br \/>\n<strong>Paolo Milan<\/strong> e <strong>Toshiyuki Hosokawa<\/strong> C.C. Localit\u00e0 Les Iles, 14 &#8211; 11020 Brissogne (Aosta);<br \/>\n<strong>Giuseppe De Salvatore<\/strong> C.C. via dei Tigli, 14 &#8211; 13900, Biella;<br \/>\n<strong>Nicol\u00f2 Angelino <\/strong>C.C.Via Maria Adelaide Aglietta, 35 &#8211; 10151, Torino;<br \/>\n<strong>Michele Garau <\/strong>C.C. Strada Quarto Inferiore, 266 &#8211; 14030, localit\u00e0 Quarto d\u2019Asti, Asti;<br \/>\n<strong>Marianna Valenti <\/strong>e <strong>Fabio Milan<\/strong> C.C. Via del Rollone, 19 &#8211; 13100 Vercelli;<br \/>\n<strong>Niccol\u00f2 Blasi<\/strong>  C.C. San Michele strada Casale, 50\/A &#8211; 15121 Alessandria;<br \/>\n<strong>Chiara Zenobi e Claudio Alberto <\/strong>C.C Via Maria Adelaide Aglietta, 35 &#8211; 10151, Torino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab10\/6\/2014, Cuneo. &nbsp; Sono 27 gli episodi incriminati, attraverso cui le autorit\u00e0, il 3 giugno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30622","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30622\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}