{"id":30637,"date":"2014-06-25T09:26:01","date_gmt":"2014-06-25T08:26:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30637"},"modified":"2014-06-25T09:26:01","modified_gmt":"2014-06-25T08:26:01","slug":"allattenzione-del-sig-gariglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/06\/25\/allattenzione-del-sig-gariglio\/","title":{"rendered":"All&#8217;attenzione del Sig. Gariglio"},"content":{"rendered":"<p>Questa lettera arriva da Andrea che si trova rinchiuso nel carcere di Ravenna per l&#8217;inchiesta del 3 giugno. L&#8217; originale di questo scritto \u00e8 stato inviato direttamente al destinatario, Davide Gariglio, Segretario regionale del PD che<a href=\"http:\/\/www.asca.it\/newsregioni-Torino__Gariglio_su_retata_anarchici__individuati_assalitori_sedi_Pd-1393188-Piemonte.html\"> aveva preso parola<\/a> alla notizia dell&#8217;operazione di polizia. Consapevoli della molte buste che intasano la casella delle lettere della Segreteria e della facilit\u00e0 con cui la posta va perduta, ne pubblichiamo qui il contenuto.<\/p>\n<p><em><em style=\"font-size: 1em; line-height: 1.3em\">\u00ab<\/em>Ravenna, 13 Giugno 2014<\/em><br \/>\n<em><br \/>\n<\/em><em> Cortese Sig. Gariglio,<\/em><\/p>\n<p><em>Leggo solo oggi il comunicato stampa con il quale lei ringrazia magistratura e forze dell&#8217;ordine per la retata anti-anarchici di dieci giorni fa.<br \/>\nLo leggo solo ora giacch\u00e9, essendo uno dei sovversivi arrestati in quella operazione, mi trovo chiuso in una cella a varie centinaia di chilometri di distanza dalla nostra citt\u00e0: e qui le informazioni giungono smozzicate e in perenne ritardo.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Mi perdoner\u00e0 dunque l&#8217;intempestivit\u00e0 con la quale mi permetto di farle notare che n\u00e9 io n\u00e9 i miei compagni siamo stati arrestati per quelle <\/em><em><em>\u00ab<\/em>azioni teppistiche e intimidatorie contro le sedi del Partito Democratico<\/em><em><em>\u00bb<\/em> delle quali parla nel suo comunicato stampa: nelle carte che custodisco qui nella mia cella, e che elencano con meticolosit\u00e0 questurina una bella lista di fatti in qualche maniera delittuosi e i relativi capi di imputazione, non se ne fa cenno alcuno. Non voglio supporre la Sua malafede, signor Gariglio: saran state tante e tanto varie le sue telefonate in Procura che \u00e8 normale confondere una con l&#8217;altra. Dia tempo al tempo e non disperi: a palazzo di giustizia sono zelanti e troveranno la maniera di accontentarla su tutto.<br \/>\nGlielo faccio notare in questa forma inusuale, e a titolo individuale, giacch\u00e9 quaggi\u00f9, e separato come sono dai miei compagni, non ne ho altre maniere: i delitti dei quali io e i miei compagni siamo accusati sono tutti legati alla resistenza agli sfratti in alcune zone della nostra citt\u00e0. Addirittura, le carte dell&#8217;accusa dipingono noi come l&#8217;incubo degli ufficiali giudiziari e il quartiere in cui viviamo come un piccolo mondo alla rovescia dove pubblici ufficiali e imprenditori immobiliari &#8211; e persino i Carabinieri &#8211; vivono nella paura, mentre invece i poveracci son sempre all&#8217;attacco.<br \/>\nRedatta con inchiostro questurino, questa descrizione di porta Palazzo e della Barriera di Milano rimane lontana dal vero giacch\u00e9, nonostante lo sforzo e l&#8217;entusiasmo di tanti, a fare il bello e il cattivo tempo, qui, continuano ad essere i padroni &#8211; piccoli e grandi &#8211; e gli uomini in divisa, mentre il grosso dei poveracci continua ad arrangiarsi come pu\u00f2, e tendenzialmente tenendo ben bassa la testa.<br \/>\n\u00c8 vero per\u00f2 che son stati pi\u00f9 di un centinaio gli sfratti impediti in questi ultimi due anni, ed \u00e8 vero pure che alla Questura e agli Ufficiali Giudiziari si \u00e8 dato almeno un po&#8217; di filo da torcere: ed \u00e8 forse anche questo che Lei pensa quando lamenta l&#8217;esistenza in citt\u00e0 di \u00abzone santuario dove regnano l&#8217;illegalit\u00e0 e la violenza\u00bb. Attenzione, per\u00f2, cortese signor Gariglio. Nel momento stesso in cui i nostri occhi si poggiano sulla realt\u00e0 questa ne esce trasformata, ed \u00e8 il nostro stesso sguardo &#8211; che \u00e8 etica e classe &#8211; a modificarla.<br \/>\nPer cui: \u00e8 \u201cviolenza\u201d l&#8217;Ufficiale Giudiziario che esegue uno sfratto oppure il povero che gli resiste? &#8211;\u00a0 e l&#8217;ufficiale Lei mi insegna non arriva sventolando mazzi di fiori ma carte del tribunale.<br \/>\nE non \u00e8 \u201cviolenza\u201d, pure, pagare l&#8217;affitto a gente come Giorgio Molino? &#8211; e quanti ne abbiamo incontrati, nella Barriera come a Porta Palazzo, di piccoli o grandi \u201cRas delle soffitte\u201d!<br \/>\nE non \u00e8 \u201cviolenza\u201d aspettare anni e anni una casa popolare, vivere ogni giorno con l&#8217;incubo di finire in mezzo ad una strada?- le statistiche e i primati torinesi Lei li conosce meglio di me, sicuramente.<br \/>\nLa \u201cviolenza\u201d che Lei ci imputa &#8211; se pure \u00e8 violenza! &#8211; \u00e8 la violenza dei poveri che alzano la testa, ed \u00e8 stata praticata da centinaia di persone in questi due anni nella Barriera di Milano e a Porta Palazzo; ed \u00e8 stata la stessa che ha attraversato questi quartieri da quando esistono, per conquistare un salario migliore, per impedire una guerra, per cacciare i nazisti. Sullo sfondo, sempre, l&#8217;idea di un mondo pi\u00f9 giusto da costruire.<br \/>\nL&#8217;altra \u201cviolenza\u201d, quella che invece siamo accusati di avere combattuto, \u00e8 la violenza strutturale dell&#8217;economia, la violenza legale della divisione in classi. \u00c8 la normalit\u00e0 dello sfruttamento che, passati i tempi faticosi dello stalinismo e della socialdemocrazia, Lei e i suoi colleghi di partito potete tranquillamente ignorare: non serve pi\u00f9 stare in mezzo agli operai per difendere i padroni, ora le maschere sono trasparenti e i padroni li potete difendere a viso aperto.<br \/>\nOcchi che si poggiano sulla realt\u00e0, etica e classe, possibilit\u00e0, scelte. Io misuro senza fretta il tempo che scorre in questa cella, e son tranquillo in mezzo al vociare incessante del carcere. Non so se la stessa tranquillit\u00e0 la si possa provar dall&#8217;altra parte, dalla Sua parte, tra telefonate in Procura, aperitivi con gli industriali e affari da concludere. Ma non \u00e8 affar mio, e in fondo non me ne importa.<\/em><\/p>\n<p><em>Cordiali saluti,<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Andrea Ventrella<\/em><em><em>\u00bb<\/em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa lettera arriva da Andrea che si trova rinchiuso nel carcere di Ravenna per l&#8217;inchiesta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30637\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}