{"id":30754,"date":"2014-08-09T09:20:50","date_gmt":"2014-08-09T08:20:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30754"},"modified":"2014-08-09T09:20:50","modified_gmt":"2014-08-09T08:20:50","slug":"dal-carcere-di-cremona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/08\/09\/dal-carcere-di-cremona\/","title":{"rendered":"Dal carcere di Cremona"},"content":{"rendered":"<p><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hb-saraceno-31-300x200-1.jpg\" title=\"hb-saraceno-31-300x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/hb-saraceno-31-300x200-1.jpg\" alt=\"hb-saraceno-31-300x200.jpg\" height=\"281\" width=\"421\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%\" align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%\" align=\"right\"><font face=\"Liberation Serif, serif\">\u00ab<\/font><em>Cremona, 2\/8\/14<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Il racconto, il racconto per intero!&#8221;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>(un + a chi ha colto l&#8217;oscura citazione)<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Mi \u00e8 stato dato ad intendere che ci siano idee vaghe sul mio luogo di detenzione, ammetto che  io per primo quando mi hanno portato in matricola a S. Vittore per il trasferimento e mi hanno detto: \u201cCremona\u201d , ho sgranato gli occhi e ho ripetuto incredulo: \u201cCremona?\u201d Non sapevo neanche che ci fosse un carcere!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Durante il tragitto mi hanno dato l&#8217;opportunit\u00e0 di diventare nostalgico: Piazza Napoli, Ticinese, lo svincolo per Alessandria&#8230; Dopodich\u00e9, mi sono addormentato per risvegliarmi a Caorso e di l\u00ec a poco alla nuova dimora. Dopo un&#8217;attesa che a me \u00e8 sembrata infinita, in una cella microscopica con dentro niente se non scritte di tutta la gente passata di l\u00ec, mi hanno fatto la visita di rito, perquisa e mi  hanno detto che sarei andato nella sezione \u201cC\u201d, me l&#8217;hanno detto come se dovessi sapere cosa fosse.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em> <\/em><em>A quanto pare la sezione \u201cC\u201d \u00e8 l&#8217;unica sezione a celle chiuse di tutto il carcere, dove ci sono definitivi di lunga durata (anche 15-18 anni) e la gente che ha fatto casino nelle altre sezioni. Dopo due settimane a S. Vittore con celle aperte 12 ore al giorno e, per quanto affollate, pi\u00f9 ampie del 4&#215;2 (a essere generosi) in cui sono ora, l&#8217;impatto \u00e8 stato forte. Il mio compagno di cella (uno zingaro di 23 anni) mi ha ribadito, come molte scritte sui muri, che questo \u00e8 un carcere di merda dove non funziona niente&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Due giorni dopo l&#8217;hanno messo in un&#8217;altra cella ed \u00e8 da allora che sono da solo. Superato l&#8217;impatto iniziale, per\u00f2, mi sono abituato. Il fatto che le celle siano chiuse non rappresenta in realt\u00e0 un grosso problema e tutti i detenuti della sezione (o quasi) affermano che si sta pi\u00f9 tranquilli qui. L&#8217;ala nuova con celle aperte e da 3 persone (qui son da due, anche se ci sono stati tempi dove riuscivano  a fare un tetris da 3), doccia in cella e tavolo dove mangiare, vengono descritte come pi\u00f9 casiniste e infatti la maggioranza di quelli che hanno fatto casino durante i saluti erano proprio l\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>In molti mi hanno giurato che farebbero carte false pur di star soli in cella, e devo dire che non hanno tutti i torti. La sera tengo la tv spenta e con un sottofondo di cicale rispondo alle vostre lettere!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Ci concedono 4 ore d&#8217;aria al giorno + 2-3 di socialit\u00e0. 3 volte alla settimana al posto dell&#8217;aria (che \u00e8 un cubotto di cemento 15&#215;20 con muri da 5 metri) si va in un simpatico campetto con calcetto, campo da tennis e mezza pista d&#8217;atletica: s\u00ec, \u00e8 divisa in due.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Il cibo del carrello \u00e8 spesso improponibile, si salva giusto l&#8217;insalata, la frutta (difficile farle male), le uova sode e poco altro. Tutti quelli che possono si cucinano per i fatti loro con il sopravvitto, anch&#8217;io mi sto organizzando in tal senso, anche se con i tempi della spesa ci vorr\u00e0 un po&#8217;. Inoltre qui, per qualche assurda regola, non entrano i cibi fatti in casa, cosicch\u00e9 dovr\u00f2 rinunciare alle leccornie che mi entravano a S. Vittore.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Se a S. Vittore si trovava qualche secondino esaltato o comunque convinto del suo ruolo (all&#8217;arrivo in matricola ne ho visto uno con una collanina d&#8217;argento con le manette&#8230; giuro!), qui tali elementi sembrano assenti. Svolgono il loro lavoro con lo stesso automatismo e la stessa naturalezza con cui lo farebbe un impiegato delle poste e, effettivamente, qui sembra che la tua vita sia in mano a degli impiegati comunali&#8230; Detta cos\u00ec fa rabbrividire, e un po&#8217; a ragione, ma la burocrazia \u00e8 oltremodo ordinaria, cos\u00ec si riescono ad attuare delle strategie di  sopravvivenza e a entrare nel ritmo.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Devo dire subito che la rassegnazione qui \u00e8 massima, talmente alta che sembra a volte che in molti cerchino di far finta di non essere in galera e sono disturbati da qualsiasi cosa glielo ricordi. Le grida di libert\u00e0 arrivate da fuori sono state accolte da alcuni con molta indifferenza e, io credo, quasi fastidio. Libert\u00e0 qui \u00e8 una parola sussurrata (come \u201ccazzo\u201d alle elementari) che il vero detenuto, quello che sa farsi la galera (odiosa espressione del linguaggio carcerario), non pronuncia.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Ammetto che ci sia di sottofondo un&#8217;intenzione difensiva, se sai che devi stare chiuso come una gallina in un pollaio per degli anni, cerchi di mettere in atto degli strumenti psichici difensivi che ti permettano di resistere. C&#8217;\u00e8 chi sta sulle sue e chi fa gruppo, chi fa il capo e chi il gregario, l&#8217;obiettivo non \u00e8 il riscatto ma la sopravvivenza.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>A questo bisogna aggiungere la questione dello sconto sulla pena. Ignoravo, prima di venire qui, che ci fosse una legge che garantisce 75 giorni di sconto per ogni semestre passato senza rapporti. Questo vuol dire 5 mesi di abbuono per ogni anno trascorso in buona condotta, non \u00e8 poco per chi si deve fare le annate. Un siciliano oggi mi ha mostrato orgogliosamente i suoi 9 semestri di buona condotta. Se aggiungiamo a questo il fatto che ti possono fare rapporto per qualunque cazzata, dal litigio con un detenuto fino a rispondere male a una guardia, si capisce come con questo sistema siano riusciti a pacificare completamente la situazione nelle carceri. Sebbene un detenuto qui in sezione si vanti dei suoi 37 rapporti maturati in quasi 6 anni di detenzione.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>I detenuti di lunga esperienza mi raccontano di una galera completamente diversa prima dell&#8217;introduzione di questo sistema. Pestaggi di guardie, rivolte scioperi. Tutto questo, per quel che ho potuto vedere, \u00e8 del tutto sparito. Sono riusciti a scambiare la rabbia per la rassegnazione, rendendo per loro pi\u00f9 gestibile tutto il carrozzone.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>A S. Vittore avevo trovato qualche detenuto che usava la parola \u201ccompagni\u201d, ma se gi\u00e0 l\u00ec faticavano a mettermi a fuoco, qui non riescono proprio a capire chi io sia. Il pi\u00f9 informato mi ha detto che una volta ha letto un articolo sulla Torino-Lione. Per farmi capire un po&#8217; devo tradurre compagni con amici e solidariet\u00e0 con famiglia.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Generalmente sono tutti sorpresi dai saluti e dalla mole di posta, nonch\u00e9 da qualche mio racconto sulle attestazioni di solidariet\u00e0: dalle raccolte di soldi ai numeri delle manifestazioni, non so dirvi quanto tutto questo sia apprezzato, ma genera molta curiosit\u00e0, vedremo se si pu\u00f2 infilare qualcosa di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>I motivi della contestazione per i quali sono dentro sono abbastanza oscuri, anche alle guardie, ma la cosa in s\u00e9 non \u00e8 vista male e viene generalmente ricondotta ad un immaginario di rivolta. C&#8217;\u00e8 chi mi chiama No Tav, BR o Acab, a seconda delle giornate. Gli stranieri sono quelli pi\u00f9 solidali, e quelli meno avvezzi ai compromessi. Molti italiani che si atteggiano a \u201cveri detenuti\u201d ridono e scherzano con le guardie in un rapporto semi-amicale che a me lascia molto perplesso, ma d&#8217;altro canto molti dei secondini provengono dalle stesse zone d&#8217;Italia e condividono la stessa cultura, cultura si fa per dire, in senso sociologico pi\u00f9 che letterario.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Questo \u00e8 un luogo d&#8217;attesa. Sembra una bolla temporale rimasta al diciannovesimo secolo, un tempio della burocrazia dove ciecamente vengono applicate decisioni prese altrove da qualcun&#8217;altro. Il tempo non ha lo stesso significato che ha fuori. Si potrebbe fare un parallelo con la teoria della relativit\u00e0, altrimenti non saprei come spiegarvelo. Le giornate passano lente, ma il tempo sembra volare, forse perch\u00e9 lo si spreca. Non c&#8217;\u00e8 l&#8217;ansia di fare che c&#8217;\u00e8 fuori, o meglio, c&#8217;\u00e8 (di ansia ce n&#8217;\u00e8 moltissima), ma sai anche che, se chiedi tramite modulo un manico di scopa, potrebbero passare anche 5 giorni. Vissuta per anni, una condizione del genere fa molti danni, basta guardare in faccia i miei compagni di sventura. Al momento io cerco di vivermela al meglio, come una specie di Erasmus nell&#8217;Anci\u00e8n Regime.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Un detenuto veneto una volta mi ha detto che qui mi sarei laureato anche in pazienza, e va bene, prendiamo anche questo titolo, non posso permettermi di farmi avvelenare il sangue, ne uscirei distrutto in pochi giorni. Ma non posso neanche dissociarmi al punto di non ricordare quanto mi facciano cagare questi posti e le persone che li amministrano.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Sar\u00e0 un difficile equilibrio, ancora pi\u00f9 difficile in una guerra di nervi quale \u00e8 la galera, ma vincer\u00f2, ne sono sicuro.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Ora vi saluto perch\u00e9 vedo che la grammatica, l&#8217;ortografia e la lucidit\u00e0 stanno diminuendo rispetto alle prime righe. A far niente ci si stanca moltissimo.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>A sar\u00e0 d\u00fcra!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Un abbraccione gioioso a tutti e tutte!<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%\" align=\"right\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%\" align=\"right\"><em>Fra <\/em><font face=\"Liberation Serif, serif\">\u00bb<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00abCremona, 2\/8\/14 &#8220;Il racconto, il racconto per intero!&#8221;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (un + a chi ha colto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30754","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30754"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30754\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}