{"id":30802,"date":"2014-09-04T08:12:39","date_gmt":"2014-09-04T07:12:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30802"},"modified":"2014-09-04T08:12:39","modified_gmt":"2014-09-04T07:12:39","slug":"a-34-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/09\/04\/a-34-mani\/","title":{"rendered":"A 34 mani"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><strong>NOTE SULLA LOTTA CONTRO GLI SFRATTI A TORINO<\/strong><\/p>\n<p><em>Quello che segue \u00e8 uno scritto a 34 mani. \u00c8 stato redatto da alcuni arrestati del <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30579\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">3 giugno<\/a> e propone una lettura complessiva dell&#8217;inchiesta, delle sue implicazioni e cerca anche di raccontare, ancora una volta, due anni di resistenza e lotta nelle strade di Torino.<br \/>\nProprio come i migliori romanzi d&#8217;avventura verr\u00e0 pubblicato a puntate, e ognuna di queste affronter\u00e0 un aspetto differente della storia che ci interessa.<br \/>\nNe immaginerete certamente la difficolt\u00e0 di redazione, con <a href=\"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30638\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gli autori dispersi in celle o case di citt\u00e0 differenti<\/a>; qualcuno sottoposto a censura; con i ritardi e i disguidi propri della corrispondenza carceraria. Ne perdonerete dunque la disomogeneit\u00e0 di stile e pure certe contraddizioni di punti di vista e contenuti. Puntata dopo puntata avrete tra le mani un testo collettivo, s\u00ec, ma nel senso della pluralit\u00e0 delle voci, della coralit\u00e0: non c&#8217;era a disposizione alcun direttore d&#8217;orchestra che potesse dettar la partitura e, del resto, nessuno l&#8217;avrebbe voluto avere.<\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Al bando.<\/strong><\/p>\n<p>La messa al bando dei picchetti antisfratto: questa potrebbe essere la finalit\u00e0 ultima degli arresti torinesi del 3 di Giugno passato. Non l&#8217;unica, per carit\u00e0, ma quella che veramente trascende le vicende del conflitto sociale in citt\u00e0 e che pi\u00f9 potrebbe ipotecare lo sviluppo di alcune lotte importanti in tutta Italia, quasi fosse un codicillo \u2013 introdotto per via giurisdizionale anzich\u00e9 legislativa \u2013 del \u201cpiano-casa\u201d del governo Renzi. Non che questo sia il primo attacco frontale contro l&#8217;efficacia mostrata dai picchetti, gi\u00e0 la primavera scorsa gli uomini di Tribunale torinesi avevano tirato fuori dal cilindro l&#8217;art. 610, <em>l&#8217;incidente d&#8217;esecuzione<\/em>, che, utilizzato probabilmente per la prima volta in maniera sistematica contro una lotta, consente di sospendere lo sfratto in caso di problemi di ordine pubblico e rimettere la procedura nelle mani di un giudice che stabilisce una nuova data senza pi\u00f9 comunicarla allo sfrattando ma solo alle altre parti in causa. Lo sfratto diventa uno sgombero e la pratica del picchetto va a farsi benedire.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNelle carte dell&#8217;accusa, invece, i Pm torinesi arrivano a proporre l&#8217;equivalenza \u201cpicchetto antisfratto = violenza aggravata a pubblico ufficiale\u201d che, per quanto possa sembrare ardita, \u00e8 stata accolta senza battere ciglio dal Gip nel convalidare gli arresti preventivi e dai magistrati del riesame nel confermarli. E si parla dei picchetti in quanto tali, proprio in virt\u00f9 del loro meccanismo di funzionamento, non solo di quelli conditi con episodi particolarmente \u201cvivaci\u201d.<br \/>\nScorrendo la lunghissima lista dei capi di imputazione, difatti, si trova che ci vengono rinfacciati non solo picchetti nei quali l&#8217;ufficiale giudiziario si sarebbe trovato pi\u00f9 o meno circondato dai membri della famiglia sotto sfratto, dai loro parenti ed amici e dai solidali organizzati nelle periodiche assemblee di quartiere, tanto da sentirsi \u201cminacciato\u201d e quindi forzato ad \u00abomettere un atto dell&#8217;ufficio\u00bb (eseguir lo sfratto) e a compierne un altro (firmare la proroga). Vi sono anche episodi nei quali l&#8217;ufficiale giudiziario neanche si avvicina al picchetto, se non per consegnare la proroga gi\u00e0 compilata e nei quali la \u201cminaccia\u201d nei suoi confronti consiste solo nelle \u00abfortificazioni di fortuna ma sapientemente congegnate\u00bb, cio\u00e8 nelle barricate di cassonetti. C&#8217;\u00e8 una richiesta di arresti, addirittura per tre differenti accessi di un&#8217;unica famiglia di Borgo San Paolo, nei quali l&#8217;elemento di \u201cminaccia\u201d \u00e8 costituito solo dalla \u00abcatena umana\u00bb di fronte al portone, richiesta respinta esclusivamente perch\u00e9 gli aspiranti galeotti non sono stati identificati con certezza. E quando la polizia riesce a spazzar via un picchetto, con l&#8217;ufficiale giudiziario che arriva sul campo a battaglia finita solo per piantar la bandierina dello sfratto eseguito, ci si ritrova comunque accusati di \u201ctentata violenza a pubblico ufficiale\u201d.<br \/>\nSe \u00e8 indubbiamente vero che il livello di conflittualit\u00e0 toccato sopratutto nella Barriera dalla lotta contro gli sfratti \u00e8 stato abbastanza alto, e socialmente allargato, con picchetti numerosissimi e ben difesi, \u00e8 vero pure che, scava scava, questa inchiesta vuol colpire la forma picchetto in quanto tale, rendendola sostanzialmente illegale e quindi sanzionabile con l&#8217;arresto.  Un 270 sexies a bassa intensit\u00e0 che non tenta di rendere, come nel caso dei compagni arrestati per la lotta contro il Tav, terroristico il sabotaggio \u2013 perch\u00e9 in grado di impedire alle istituzioni di rispettare gli impegni presi \u2013 ma piuttosto di rendere\u00a0<em>arrestabile<\/em> chiunque intralcia in qualche modo la strada di un ufficiale giudiziario \u2013 perch\u00e9 cos\u00ec facendo gli impedisce di svolgere il suo dovere. E questo non \u00e8 un problema, dunque, dei soli compagni arrestati o di quei proletari che ancora volessero resistere agli sfratti a Porta Palazzo o nella Barriera di Milano. Se questa imputazione passasse sarebbe un problema enorme per tutte le realt\u00e0 di lotta contro gli sfratti e per la casa, qualunque sia lo sfondo progettuale o il loro percorso organizzativo, in tutta Italia. Sempre che il picchetto non sia utilizzato come un semplice orpello scenico per mascherare accordi gi\u00e0 siglati in altra sede, ma questo \u00e8 un altro discorso. E al di fuori dello specifico di questa lotta, poi, identico ragionamento dei giudici torinesi potr\u00e0 fare il Pm che, in un prossimo futuro, si trover\u00e0 alle prese con chi cerca di impedire, per esempio, l&#8217;esproprio dei terreni dove si dovr\u00e0 costruire una qualsiasi \u201cgrande opera\u201d.<br \/>\nI proletari di oggi come quelli di ieri, per difendersi dalla violenza legale e quotidiana dell&#8217;economia, non hanno altri strumenti che le proprie braccia, magari adeguatamente equipaggiate, la propria determinazione e la propria capacit\u00e0 di organizzazione autonoma. E il lavoro d&#8217;avanguardia della Procura torinese si conferma ancora per quello che \u00e8, proprio come nel caso dell&#8217;uso dell&#8217;aggravante di terrorismo per i quattro del 9 Dicembre: fornire ai padroni strumenti nuovi per la repressione dei conflitti sociali e, nel contempo, toglierne a chi lotta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTE SULLA LOTTA CONTRO GLI SFRATTI A TORINO Quello che segue \u00e8 uno scritto a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-30802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}