{"id":30809,"date":"2014-09-07T10:38:50","date_gmt":"2014-09-07T09:38:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30809"},"modified":"2014-09-07T10:38:50","modified_gmt":"2014-09-07T09:38:50","slug":"voila-gepsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/09\/07\/voila-gepsa\/","title":{"rendered":"Voil\u00e0 Gepsa"},"content":{"rendered":"<p>Sembra proprio che questa sar\u00e0 la volta buona. Al terzo tentativo, dopo aver gi\u00e0 concorso e vinto per ottenere l\u2019appalto del <strong>Cara di Castelnuovo di Porto<\/strong>, un <a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/mininterno\/export\/sites\/default\/it\/assets\/files\/22\/0331_esiti_bando_gara.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">affare <\/a><a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/mininterno\/export\/sites\/default\/it\/assets\/files\/22\/0331_esiti_bando_gara.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">da quasi otto milioni di euro l&#8217;anno<\/a>, e del <strong>Cie di Gorizia<\/strong>, e essersi vista annullare entrambe le assegnazioni per problemi contrattuali, <strong>Gepsa<\/strong> sembra sia finalmente riuscita ad aggiudicarsi la gestione del <strong>Cie <\/strong>di via <strong>Corelli<\/strong> a Milano. Ad affiancarla dovrebbe essere <strong>Acuarinto<\/strong>, un&#8217;associazione culturale di Agrigento, al suo fianco gi\u00e0 nei primi due fallimentari tentativi. L&#8217;appalto, che assegna all&#8217;associazione siciliana il compito di occuparsi dei reclusi e alla societ\u00e0 francese la gestione e la messa in sicurezza delle aree e dei cortili, dovrebbe rimanere invariato anche in seguito alla recente <a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/14_agosto_30\/rifugiati-piano-accoglienza-cie-aperto-15-settembre-388b36ee-301a-11e4-88f9-553b1e651ac7.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decisione <\/a> del Ministero degli Interni di cambiare temporaneamente destinazione d&#8217;uso alla struttura.<br \/>\nDal <strong>15 settembre<\/strong> fino a marzo, Acuarinto e Gepsa, assieme agli ex-dipendenti della Croce Rossa riassunti, non avranno a che fare infatti con persone senza documenti a rischio espulsione, ma con uomini e donne con lo status di <strong>rifugiati<\/strong>. Non sappiamo ancora se il provvisorio passaggio dall&#8217;<em>emergenza clandestini<\/em> all&#8217;<em>emergenza profughi<\/em> cambier\u00e0 qualcosa nel tariffario precedentemente stabilito con la Prefettura milanese, che prevedeva un rimborso di 40 euro a ospite contro i 54 euro precedentemente percepiti dalla Croce Rossa. I posti dovrebbero in ogni caso rimanere 140.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nL&#8217;ingresso ufficiale di Gepsa nel mondo della reclusione in Italia non \u00e8 una novit\u00e0 di poco conto e crediamo meriti qualche parola in pi\u00f9. Gepsa, filiale di <strong>Cofely<\/strong>, societ\u00e0 a sua volta appartenente alla multinazionale dell&#8217;energia <a href=\"http:\/\/www.gdfsuez.it\/\">Gdf-Suez<\/a>, \u00e8 stata creata nel 1987 per poter sfruttare le possibilit\u00e0 che lo Stato francese stava allora offrendo alle imprese private di partecipare al mercato della gestione e costruzione dei penitenziari d&#8217;Oltralpe. Un&#8217;apertura al privato legata alla decisione dello Stato francese di aumentare il numero dei posti disponibili nelle sue prigioni, cui Gepsa in questi anni ha sicuramente fornito un contributo importante, tanto da esser considerata come uno dei partner principali dell\u2019Amministrazione Penitenziaria.<br \/>\nIl suo acronimo rivela che \u00e8 specializzata nella \u201cgestione dei servizi ausiliari negli stabilimenti penitenziari\u201d ed effettivamente, in quella che \u00e8 la logistica della detenzione, Gepsa fa un po&#8217; di tutto: manutenzione generale e degli impianti elettrici, idraulici e termici, pulizia dell\u2019edificio, consulenze informatiche, cura degli spazi verdi, vitto, trasporto e lavanderia per i detenuti, ristorazione per il personale carcerario.<br \/>\nAltra attivit\u00e0 in cui Gepsa si distingue \u00e8 lo sfruttamento del lavoro dei detenuti attraverso la gestione di numerose officine all&#8217;interno dei penitenziari. Ogni giorno <strong>1700<\/strong> detenuti vengono messi al lavoro da Gepsa e ogni anno pi\u00f9 di <strong>180<\/strong> trovano grazie ad essa un impiego una volta usciti di prigione. Continuando a dare un po&#8217; di numeri potremmo dirvi che Gepsa gestisce<strong> 34 carceri<\/strong> e <strong>8 Centri<\/strong> <strong>per immigrati<\/strong> senza documenti per una superficie pari a<strong> 715 000 m\u00b2<\/strong>, che partecipa ad un consorzio per la costruzione e la gestione di altri <strong>4<\/strong> penitenziari, che garantisce il lavaggio di quasi<strong> 8 tonnellate<\/strong> di indumenti e la preparazione di <strong>14500 pasti<\/strong> al giorno. Sono 400 infine i suoi dipendenti.<br \/>\nCifre che aiutano a dare un&#8217;idea di cosa sia Gepsa e che la rendono una della possibili candidate a diventare  quel <strong>gestore unico<\/strong> dei Cie di cui ormai da tempo le autorit\u00e0 discutono. A questo proposito, oltre alle dimensioni, gioca naturalmente a favore della societ\u00e0 francese anche l&#8217;esperienza maturata nel mondo carcerario che include oltre alle competenze fin qui elencate anche la gestione dei dispositivi di sicurezza a Fleury-Merogis, il carcere pi\u00f9 grande d&#8217;Europa.<br \/>\nL&#8217;eventualit\u00e0 che Gepsa diventi il futuro gestore unico dei Cie italiani o anche solo che sostituisca la Croce Rossa nella gestione di un gran numero di Centri, oltre a rendere pi\u00f9 difficoltosa la resistenza dei reclusi, rischierebbe anche di minare ulteriormente il morale e l&#8217;efficacia delle iniziative<em> fuori<\/em>, che peraltro non \u00e8 che godano gi\u00e0 di una gran salute. Non aver infatti pi\u00f9 una <strong>Croce Rossa<\/strong> su cui <strong>sparare <\/strong>ma trovarsi davanti una lontana societ\u00e0 francese potrebbe aumentare il senso d&#8217;impotenza. Ma a <a href=\"http:\/\/www.cofely-gdfsuez.it\/contatti\/\">pensarci bene<\/a>, per far qualcosa, non \u00e8 che bisognerebbe per forza recarsi fino in<a href=\"http:\/\/www.gepsa.fr\/\"> rue Henri Sainte-Claire D\u00e9ville <\/a> a Rueil-Malmaison.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra proprio che questa sar\u00e0 la volta buona. 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