{"id":30901,"date":"2014-10-12T21:27:04","date_gmt":"2014-10-12T20:27:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.macerie.org\/?p=30901"},"modified":"2014-10-12T21:27:04","modified_gmt":"2014-10-12T20:27:04","slug":"un-sabato-da-baricco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/2014\/10\/12\/un-sabato-da-baricco\/","title":{"rendered":"Un sabato da Baricco"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/libri_citta.jpg\" title=\"libri_citta.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/macerie.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/libri_citta.jpg\" alt=\"libri_citta.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <strong>Scuola Holden<\/strong> ieri ha festeggiato il suo primo anno per queste strade con la presentazione di un docu-film sugli espedienti di viaggio di chi non ha i documenti. Mentre dentro si sprecano parole pietistiche sulle <strong>stragi di Lampedusa<\/strong>, poco pi\u00f9 avanti, ai giardini di via Montanaro, ecco <a href=\"http:\/\/www.torinotoday.it\/cronaca\/controlli-polizia-spaccio-san-salvario-porta-palazzo.html\">l&#8217;ennesima caccia all&#8217;uomo<\/a> atta a ripulire la zona per giovani scrittori, designer e investimenti hi-tech. Risulta certamente facile guardare le immagini delle stragi in mare in un bell&#8217;edificio ristrutturato come la scuola in questione, sentire la coscienza ripulita dal facile colpo di spugna dei democraticismi dell&#8217;<strong>antirazzismo<\/strong>; questione ben pi\u00f9 onerosa \u00e8 invece quella di lottare affinch\u00e9 chiunque possa attraversare <strong>frontiere<\/strong> o la strada sotto casa senza essere deportato o arrestato.<\/p>\n<p>A chi entrava nella Holden di Baricco \u00e8 stato distribuito questo volantino, che cerca di chiarire la complementariet\u00e0 tra il <strong>securitarismo<\/strong> alle frontiere e le politiche sull&#8217;immigrazione che si articolano in citt\u00e0, soprattutto nei quartieri in cui circolano i discorsi della <strong>riqualificazione<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Frontiere lontane, frontiere vicine <\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Questo edificio in cui state entrando, sede della scuola Holden, fino a pochi anni fa era abbandonato. Pi\u00f9 volte occupato, \u00e8 stato spesso rifugio per persone senza una casa cos\u00ec come i giardini qua davanti dove adesso sorge la mongolfiera. A chi non vive ogni giorno questo quartiere possono apparire come trasformazioni atte a migliorarlo e a renderlo pi\u00f9 gradevole alla popolazione. Ma la vivibilit\u00e0 tanto promossa da questi nuovi centri culturali non \u00e8 compatibile con la vita di chi in questa citt\u00e0 \u00e8 sprovvisto di documenti, di denaro o di una casa in cui vivere.<br \/>\nQuesta nuova piazza pulita e pavimentata appare deserta rispetto ai venerd\u00ec sera e i sabati di qualche mese fa: persone sedute sulle panchine a chiacchierare, venditori di ciarabattole con i loro teli stesi per terra, bambini  che giocavano sulle altalene.  Questa piazza era una parte del mercato delle pulci del sabato che anima le vie di Porta Palazzo e spazio fondamentale d&#8217;incontro per chi non pu\u00f2, o non  vuole, stare seduto nei dehors dei locali alla moda che stanno sorgendo in quartiere.<br \/>\nSe stasera ma sopratutto stamattina avete visto la piazza vuota \u00e8 perch\u00e9 le camionette della polizia hanno passato lunghi mesi a presidiarla affinch\u00e9 nessun venditore abusivo potesse mettere gi\u00f9 le sue mercanzie. Se \u00e8 vuota \u00e8 perch\u00e9 le retate atte a controllare chi dormiva sulle panchine si sono ripetute con una frequenza costante. Se non sentite pi\u00f9 i bambini giocare nei giardini \u00e8 perch\u00e9 all&#8217;ingresso \u00e8 stata messa la biglietteria della mongolfiera il cui costo oneroso \u00e8 accessibile solo ai turisti.<br \/>\nCi fa quindi sorridere amaramente che qualcuno parli dei problemi dei senza documenti in questo luogo per studenti privilegiati ben sapendo che \u00e8 stata proprio l&#8217;apertura della scuola la principale causa della repressione dei poveri e degli immigrati che prima vivevano questa piazza. Con la stessa amarezza ci fa sorridere la buona coscienza di chi pensa di risolvere il problema educando culturalmente all&#8217;antirazzismo. Ma il problema come \u00e8 ben osservabile non \u00e8 lo straniero in s\u00e9, di turisti ne vediamo molti di varie nazionalit\u00e0; il problema \u00e8 chi, al di l\u00e0 delle sue origini, \u00e8 povero.<br \/>\nInfatti espellendo un mercato abusivo si sottrae una fonte di sostentamento a chi non ha i documenti, rendendo una piazza deserta si facilita il lavoro di chi quotidianamente va a caccia di clandestini, chiudendo gli spazi aperti si apre la strada alla socialit\u00e0 a pagamento.<br \/>\nCos\u00ec diventa chiaro che i confini dell&#8217;Europa non sono solo nel mare ma anche nelle strade, nelle piazze, nei centri di detenzione (Cie) delle citt\u00e0 in cui viviamo, che la gente non \u00e8 solo costretta a scappare dai conflitti bellici, ma anche dai quartieri in via di riqualificazione dove la presenza violenta della polizia e quella arrogante di chi ha i soldi rappresenta la continuazione della medesima guerra agli esclusi.<br \/>\nChe poi la missione culturale in questo quartiere sia guidata da Baricco, noto sostenitore delle politiche del Pd ci spiega quali siano le reali intenzioni delle iniziative che promuove.<br \/>\nUn partito che in nome del profitto respinge la gente in mare, devasta valli, sgombera case, mette in galera chiunque \u00e8 in grado di mettere in campo un&#8217; opposizione reale.<br \/>\nIl sorriso amaro di chi conosce la storia di questa opposizione, forse meno letteraria, di queste strade \u00e8 per\u00f2 rinfrancato  da tutti coloro che non lontano da qui decidono di organizzarsi per resistere a uno sfratto, spostarsi per continuare a tenere un banchetto abusivo, opporsi a una retata, evadere dal Cie, o meglio dargli fuoco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La Scuola Holden ieri ha festeggiato il suo primo anno per queste strade con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[],"class_list":["post-30901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diario","category-torino-domani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30901\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/macerie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}